24 febbraio 2017

"L'uroboro di corallo" di Rosalba Perrotta - Recensione

Buongiorno lettori,
eh lo so che oggi vi aspettavate una nuova puntata di Ti (s)consiglio un libro, ma  no, non ci sarà. Io e Laura abbiamo pensato ad un paio di novità in merito di cui vi parleremo presto, anzi prestissimo. Visto che si è liberato uno spazio oggi vi parlerò della mia ultima lettura, per la quale devo ringraziare la Salani che mi ha messo a disposizione una copia. Si tratta di L'urobaro di corallo di Rosalba Perrotta

L'uroboro di corallo
di Rosalba Perrotta
Salani | Romanzo | 300 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,90
23 febbraio 2017 | scheda Salani

Trama
Sicilia, giorni nostri. Anastasia è una signora catanese della media borghesia, ormai avviata verso la terza età; madre di due figlie femmine e nonna di Matteo, è stata abbandonata qualche anno prima dal marito, ma si considera ancora sposata. La sua vita è stata fino a questo momento un susseguirsi di doveri e di convenzioni. Le cose cambiano a partire da un giorno ben preciso: la seconda moglie del nonno paterno, lituana e ben più giovane di lui, è morta e ha lasciato in eredità a lei e alle tre cugine un intero palazzetto di inizio Novecento a San Berillo, malfamato quartiere di Catania. Dopo tanti anni si rende conto che fino a quel momento ha fatto solo ciò che hanno deciso gli altri per lei, e coraggiosamente riprende la guida della sua auto, abbandonata nel garage dopo un incidente. Nel frattempo le ritorna in mente Igor, il bambino che a dieci anni l'aveva chiesta in sposa sotto l'albero di Natale, e si mette in testa di rintracciarlo: lo vede un giorno in televisione, intervistato in merito alla chiusura di una storica libreria indipendente. Anastasia spera di ritrovarlo e di proporgli di aprire insieme una libreria nella palazzina ereditata...

Io lo so che ve lo state domandando: che cos'è l'uroboro? E' un antico simbolo, un serpente che si morde la coda, simboleggia la rinascita, oltre che l'infinito, l'eternità, il tempo ciclico. Nel nostro caso un uroboro è rappresentato su una spilla che Anastasia eredita insieme ad un palazzetto di inizio '900 in una delle zone malfamate di Catania. Da qui prende il via la storia di questa signora della Catania bene, divorziata, che più o meno consciamente è ancora piegata al volere e ai dettami della madre bacchettona oramai morta da tempo e che non prende neanche la macchina per non far arrabbiare le figlie.

Avevo tante aspettative su questo romanzo e ancora non ho capito bene che cosa sia andato storto. L'ambientazione siciliana mi è molto piaciuta perchè esce un po' dai soliti cliché e ci propone una Catania più quotidiana, meno da cartolina, anche solo per il fatto che la narrazione si svolga in  inverno e non nella più scontata estate. Sappiamo tutti quanto è bella la Sicilia, i suoi colori, i suoi profumi, ma ogni tanto mostrarci anche un'altra faccia di questa bella terra per me è tutto di guadagnato e dà maggiore realtà alla storia.
Ciò che mi è piaciuto meno sono la storia e i personaggi. Della storia non ho apprezzato la confusione. Si sono volute mettere insieme troppe cose, troppi fili narrativi in un libro di poi appena 300 pagine: l'occultismo, lo spasimante, la storia di Nuvola, il matrimonio di Doriana, Igor  e la russa, il marito di Anastasia... tanto tutto assieme, troppo. Si salta da una storia all'altra di continuo e alla fine la conclusione dei vari fili mi ha lasciata un po' perplessa, tutto troppo semplice, senza succo. La parte legata alla spilla dà quel pizzico di sale alla storia, avvia un processo di crescita nella protagonista e dà anche un po' di umorismo al racconto. E' la parte che più mi è piaciuta e che secondo me legata alla storia di questa famiglia allargata doveva essere il cuore del racconto. Il problema è che si è andato troppo oltre rendendo a volte la lettura confusa e un poco irritante.
Dei personaggi non mi è piaciuto il ripetere in continuazione le stesse cose: Nuvola (che poi che nome... e i vezzeggiativi...) con la coperta con le maniche e il letto a baldacchino, Anastasia col marito che se torna... no ma non torna, Doriana che a quanto pare vive pensando al femore della madre, e così via. Ebbene si, ho alzato più volte gli occhi al cielo, anche per la mancanza di carattere di queste donne che potrebbero conquistare il mondo e che invece ho trovato o troppo remissive, Anastasia in primis ma anche Nuvoletta scherza poco, o eccessive all'opposto e parecchio rompiscatole, come Doriana. Essendoci prettamente personaggi femminili speravo in una forza maggiore, magari anche solo sul finale, e invece niente.

Il punto forte, ciò che ha tenuto tutto a galla, è lo stile dell'autrice, legato al dialetto ma che del dialetto non è schiavo, descrittivo quanto basta. Ho particolarmente apprezzato il piccolo escamotage usato qua e là di proporre discorsi (sotto forma di telefonate, messaggi o botta e risposta) senza contro parte: in questa maniera è riuscita  a far risaltare  la parte del discorso che più interessava in maniera semplice e curiosa.

Alla prossima



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21 febbraio 2017

"Illuminae" di Amie Kaufman e Jay Kristoff - Recensione

Buongiorno lettori,
oggi vi propongo la recensione di un libro molto particolare, di cui sicuramente avete sentito parlare o che avete sbirciato in libreria. Eh si, proprio lui, Illuminae di Amie Kaufman e Jay Kristoff.

Illuminae
(Illuminae File #01)
di Amie Kaufman e Jay Kristoff
Mondadori | Chrysalide | 599 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €22,00
18 ottobre 2016 | scheda Mondadori

Trama
Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso. Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell'universo, si oscura all'improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d'assalto della... una potente corporation interstellare, dà inizio all'invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a malapena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga. Alcuni giorni dopo, però, un mortale... mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l'intelligenza artificiale che dovrebbe... pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a... strettamente riservate, le è subito chiaro che l'unica persona che può aiutarla è anche l'unica con la quale pensava non avrebbe più avuto nulla a che fare.

I libri di fantascienza non mi hanno mai sconfinferato. Non so perchè, ma robot, pianeti lontani, lanci supersonici, anni luce... gne. Mi sono sempre sembrate cose troppo oltre, in cui immedesimarsi è impossibile e in cui il più delle volte si perda il filo. Però quando Illuminae è approdato in libreria volete che una sbirciatina la sottoscritta non gliela abbia data? Dai, siamo seri. La curiosità è scattata fin da subito, da quella copertina "arancionissima" che già di per se nasconde un piccola segreto, a quelle pagine molto strane. Tanta, tantissima curiosità... uccisa dal prezzo spropositato. Veramente, qui oramai per entrare in libreria ci vuole un mutuo. Quindi niente, aspetto. Il Dio dei libri, se esiste, da lassù mi ha fatto una bella strizzata d'occhio perchè ha voluto che vincessi una challenge che metteva in palio un buono Amazon... Gioia e giubilo, ordine fu! Che online si risparmia pure qualcosina che male non fa. Certo, la paura di aver buttato alle ortiche buono e soldi era forte: e se poi non mi piace?? Immagino sia la domanda che in molti si sono posti davanti a questo bel librone. Eppure vi posso assicurare che il confezionamento è talmente particolare che non può lasciarvi insoddisfatti.

La storia in se è semplice. Il pianeta su cui vivono Kady ed Ezra viene attaccato dalle armate della potentissima corporation BeiTech. Un gruppo di esuli si salva grazie all'intervento delle navi spaziali Alexander, Hypatia e Copernicus, che partono alla volta di un punto di salto per potersi salvare dall'inseguimento degli invasori e testimoniare all'universo le atrocità subite. Ovviamente in questi casi niente è facile. Le squadre di assalto della BeiTech hanno infatti rilasciano il morbo Phobos che fa impazzire i contagiati. Inoltre l'intelligenza artificiale della nave Alexander, AIDAN, inizia a comportarsi in modo strano e a rivoltarsi contro i suoi stessi creatori.
Questa a grandi linee la storia iniziale, ma vi assicuro che c'è molto di più, tra inseguimenti, fughe, esplosioni e terribili rivelazioni. La sfumatura da 2001 Odissea nello spazio c'è grazie a questa intelligenza artificiale che, dopo i danni subiti, inizia quasi a pensare da se fino ai paradossi Io sono, Io non sono e Per salvarvi vi uccido. E all'inizio AIDAN lo odierete proprio, per il male che fa, per il suo modo di "pensare" malato e contorto, per i sotterfugi più propri di un essere umano che di una macchina. Eppure ad un certo punto i miei sentimenti verso di lui sono cambiati. Non so esattamente quando o come ma ho iniziato a tifare per lui e anche a temere la sua fine.
E poi c'è lei, Kady, la nostra protagonista, eroina involontaria che dall'oggi al domani si ritrova catapultata in una situazione assurda. Mi è piaciuta tantissimo per il suo modo di fare, per la sua intelligenza e anche per il suo sembrare un'acqua cheta che però tanto cheta non è.

Non vi nego che se fosse stato realizzato e proposto come un semplice romanzo, diciamo di stampo classico, la storia non mi avrebbe convinto così tanto, perchè credo che mettere semplicemente un personaggio (o più) a raccontare quello che accadeva sarebbe stato noioso, scontato, banale. La vera forza del romanzo è quella di essere atipico. Non abbiamo un'unica struttura narrativa ma un alternarsi di messaggi, lettere, report, pensieri, immagini. Non abbiamo un'unica voce ma tante messe insieme. Inoltre ci sono appunti, descrizioni di immagini video. Il tutto racchiuso in un vero e proprio dossier. Sicuramente qua e là ho avvertito uno scivolone, come se il romanzato scappasse dal controllo del dossier e lo rendesse poco reale, tuttavia alla fine ci si fa poco caso. Quello che mi ha particolarmente colpito sono le pagine nere, fatte dei pensieri di AIDAN ma anche raffiguranti le scie dei combattimenti tramite scie di pensieri. E' una storia forte, che può sembrare distante anni luce da noi ma che in fondo così lontana non è. Ha nel suo cuore l'umanità, cosa ci rende umani, cosa ci differenzia dalla macchina, ma anche quali terribili atti siamo pronti a compiere per il progresso e il potere? In questi giorni in cui si fa tanto parlare di muri dimentichiamo forse cosa rende l'essere umano tale, nel bene e nel male, a cosa è dovuta quella piccola scintilla che ci fa pensare, amare, odiare e combattere. I romanzi possono insegnarci tanto anche se ambientati in galassie lontane lontane.
Lo so, è tutto piuttosto difficile da capire così, da qui la necessità, per poterlo apprezzare, di averlo fisicamente in mano. Il prezzo assurdo sicuramente farà desistere molti dall'acquisto e vi capisco, ma se volete un consiglio non piegatevi all'ebook che non penso vi darà le stesse emozioni questa volta, aspettate magari l'economica o la biblioteca. Non sono tantissimi i libri che per me, per essere apprezzati, si debbano avere in cartaceo, il più delle volte l'ebook va benissimo, questo invece è uno dei pochi casi che fa eccezione.

Voto


Alla prossima


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15 febbraio 2017

"Magari domani resto" di Lorenzo Marone - Recensione

Buongiorno lettori,
che bello tornare in questo mio piccolo angolo di mondo. Ve ne sarete accorti, in questi giorni sono poco presente. Non mi sono data alla macchia. Semplicemente (che poi di semplice c'è poco) ho avuto qualche problemino in famiglia, ma grazie al cielo tutto sembra andare per il meglio e tra uno o due giorni tutto dovrebbe tornare alla semi normalità. Il problemino in questione, bastardello come è, mi ha anche un po' smorzato la voglia di leggere; sapete come funziona: i pensieri sono tanti, le cose da fare pure e i libri vengono accantonati. Quindi mi sono trascinata questa ultima lettura per tanto, troppo tempo. Ma finalmente ieri pomeriggio ho potuto mettere mano agli ultimi capitoli di Magari domani resto di Lorenzo Marone, uscito giusto settimana scorsa.

Magari domani resto
di Lorenzo Marone
Feltrinelli | I Narratori | 315 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,50
9 febbraio 2017 | scheda Feltrinelli


Trama
Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti "arraggi" un po'. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l'anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l'impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?

La felicità è una cosa piccola e intima che ti costringe ad averne cura e rispetto anche quando non ti va, quando sei stanco e vorresti solo stravaccarti sul divano. E' una moglie petulante che ti parla mentre guardi la partita.
Dovete sapere, cari lettori, che scrivere una recensione non è mai cosa facile. Se non lo avete mai fatto e volete cimentarvi vi do un consiglio, partite da un libro brutto. No, non è un consiglio del cavolo, fidatevi, perchè la prima volta non si scorda mai e se partire da un libro bello poi fate la mia fine, vi inchiodate ore davanti al computer a cercare di raccapezzare nella vostra testolina un inizio decoroso da scrivere...e come vedete non ci sto riuscendo un granché bene. Il fatto è che se un libro vi piace voi vorreste scrivere tutto, ma proprio tutto, e mica potete! E poi vorreste dire cosa vi ha lasciato ogni personaggio, ogni pagina, ogni riga... e pure qua, mica potete. E allora vi resta una sola cosa da fare: provarci, cercare di spiegare nel miglior modo possibile il piccolo, meraviglioso mondo racchiuso in questo libro. 

Luce, 30 anni, un taglio di capelli corto corto, una Vespa, un Cane Superiore (poi vi spiego). Luce Di Notte (un nome speciale per una bambina speciale) è avvocato, o almeno vorrebbe praticare l'avvocatura, ma il più delle volte si ritrova solo ad occuparsi dei maledetti adempimenti. Luce ha una famiglia sgarrupata, una madre sarta, un fratello andato al nord che non si fa più vedere da anni, un padre scappato di casa quando lei era piccola e morto poco dopo.
Una blogger spiritosa ma poco originale direbbe che Luce illumina con il suo carattere il romanzo, ma io, che spiritosa sono ma banale mai, vi dico che Luce è un romanzo nel romanzo. Con la sua aria da dura e il suo sguardo indagatore questa ragazza dai modi schietti gira nella sua Napoli e non ci racconta solo una storia, ci racconta tante storie insieme. Il suo rapporto con la nonna Giuseppina, il padre tanto allegro quanto scapestrato, il Napoli dello scudetto dell'87, il suo primo ragazzo, i Quartieri Spagnoli. E a racchiudere tutto questo il caso che le viene affidato del piccolo Kevìn, conteso dal padre camorrista e dalla madre volgarotta ma amorevole. 

Quando ho scoperto che la protagonista di questo nuovo romanzo di Lorenzo Marone sarebbe stata femmina un  po' mi sono preoccupata. Cosa ne sarebbe uscito fuori? E poi dopo due protagonisti belli ingombranti come Cesare e Erri... Preoccupazione inutile, Luce è una voce unica, una protagonista tosta,  che ti racconta il suo piccolo mondo in modo semplice e diretto, con il suo napoletano stretto e musicale, che all'inizio ti fa inceppare un attimo sulla lettura ma che poi, capisci, non solo serve a dare la giusta atmosfera ma che non poteva essere altrimenti. Luce è Napoli e Napoli, in particolare i Quartieri Spagnoli, appare tra le pagine del libro in tutta la sua unicità. E' un luogo difficile, ad alto tasso di criminalità, in cui spesso meglio girarsi dall'altra parte e farsi i fatti propri per non finire nei guai. Eppure, qui, l'autore  ci ha voluto dare la sua Napoli, quella fatta di brava gente, che si rimbocca le maniche e vuole in qualche modo aggiustare il suo piccolo angolo di mondo, che non si gira davanti al problema ma cerca, a modo suo, di cambiare qualcosa. E questa è Luce, una che si butta a muso duro davanti al teppistello di turno o che acchiappa il fratello adolescente e lo trascina per un orecchio a casa perchè ha preso una brutta strada. 

Arrivati al terzo libro di un autore fare un paragone con gli altri è quasi scontato, eppure... eppure sapete una cosa? Magari domani resto è Cesare, è Erri, ma non è nessuno dei due. E' qualcosa di diverso, di più che ti lascia le lacrime agli occhi e un sorriso sulle labbra. E' una lezione di vita e d'amore, verso una città, verso una famiglia, ma verso anche ad un cane che non vuole essere disturbato di prima mattina (è certo che è superiore, furbo lui!) e ad una rondine che ti deve la vita. E' un libro che con i suoi vicoli stretti stretti, in cui il sole arriva di traverso, con il suo carosello di personaggi, la sua ironia e con il suo ultimo capitolo, tra un fruscio e l'altro di una cassetta registrata 20 anni prima, ti riempie il cuore. 

Voto

Alla prossima








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10 febbraio 2017

#7 Ti (s)consiglio un libro... con un personaggio in cui mi riconosco

Buongiorno lettori,
giornata uggiosa e un po' triste, di quelle che passeresti volentieri rintanata sotto le coperte con un buon libro. Che poi il mio progetto giornaliero non si discosta molto da questo idilliaco quadretto, anche se dovrò aspettare almeno il pomeriggio. 
Venerdì (già venerdì????) è arrivato e questo venerdì urla da tutte le parti (s)consiglio!! Vi preannuncio che a breve forse ci saranno delle novità per il venerdì in compagnia de La Libridinosa... ma ne riparleremo. Oggi invece con Laura vi (s)consigliamo un libro... con un personaggio in cui ci riconosciamo.

IL MIO CONSIGLIO

Fangirl
di Rainbow Rowell
Piemme | 513 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €17,00

La mia Recensione

Anche se il libro mi è piaciuto ma fino ad un certo punto devo dire che Cath, la protagonista, mi rispecchia abbastanza bene: timida, orsa, poco propensa a fare cose nuove. Si, sono molto Cath, ma che ci volete fare? Sono testarda e abitudinaria, maniaca dell'ordine. Quindi nel mio sto bene... Tuttavia, proprio come Cath, quando c'è da partire in quarta non ci ferma nessuno, ci rimbocchiamo le maniche e avanziamo inesorabili verso il nostro obiettivo. 



IL MIO SCONSIGLIO

Terapia di coppia per amanti
di Diego De Silva
Einaudi | 274 pagine
ebook €9,99 | €18,00

La mia Recensione

Premessa (chissà perchè con gli sconsigli finisco sempre per fare delle gran premesse): non voglio sconsigliare il libro, anche perchè a me è piaciuto tantissimo. Se però devo cercare un personaggio che non mi rispecchia fa capolino nella mia memoria lei, Viviana detta Vivi: insicura fino al paradosso, bisognosa di attenzione manco fosse un cucciolo, lagnosa, pronta a slambiccarsi il cervello e a rompere i c...anotti al povero Modesto con la domanda d'ordinanza: dove stiamo andando?? Cavolo, io una così la mollo da sola all'autogrill! E per sicurezza poi abbandono pure la macchina e il cellulare, sia mai che mi rintracci. Come scrivevo nella recensione al libro è tutto quello che io, donna quale sono (si, anche ora che ho la maglia del pigiama col gattino incavolato disegnato su), non vorrei mai essere. 

E ora leggiamo il consiglio e lo sconsiglio di Laura... e ammetto che questa volta ho un po' paura....

Alla prossima


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8 febbraio 2017

"Fangirl" di Rainbow Rowell - Recensione

Buongiorno lettori,
è un bel po' che non torno con una recensione, ma credo di aver esagerato con la Tbr e quasi tutti i libri che mi sono proposta per febbraio sono belli corposi... speriamo di farcela. Ecco, ad esempio, mica mi ero accorta che Fangirl di Rainbow Rowell fosse così lunghetto... 

Fangirl
di Rainbow Rowell
Piemme | 513 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €17,00
18 ottobre 2017 | scheda Piemme

Trama
Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, e un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita...

Leggere e parlare di un libro e di un'autrice che tutti o quasi hanno osannato non è mai facile. Rischi sempre di restare influenzata dalle varie recensioni o giudizi. Se il libro in questione poi è Fangirl e l'autrice Rainbow Rowell al rischio si aggiunge l'alta probabilità di trovare davanti casa, con torce forconi, non solo i fan dell'autrice ma anche quelli delle fan fiction. Non che non mi sia piaciuto ma ho qualche riserva, o meglio un problemino. Ma andiamo con ordine e parliamone con calma (ecco... posando il forcone magari che mi fa ansia...). 

Protagonista della storia è Cath, matricola universitaria, che si ritrova per la prima volta ad affrontare il mondo da sola. Wren, la sua gemella, ha deciso infatti di tagliare il cordone ombelicale che le ha sempre unite e di affrontare l'esperienza a modo suo, senza la sorella, passando da una festa all'altra, da un giro per bar all'altro. Cath invece non è così: timida e asociale, il suo unico pallino sono Simon e Baz, i protagonisti di una serie di romanzi fantasy che la ragazza ha "preso in prestito" per scrivere fanfiction. Cath lotta con le unghie e con i denti per non far entrare nessuno nella sua vita, per chiudere la porta in faccia a chiunque solo provi a cercare di conoscerla e capirla, eppure presto anche lei dovrà aprire uno spiraglio e decidersi a guardarsi intorno.

Fangirl è una storia dolce e divertente che sicuramente colpisce da un lato per la sua freschezza e semplicità, dall'altro per i temi che comunque sfiora: l'omologarsi alla massa, l'abbandono di una madre, la solitudine, l'amore certo, ma anche l'amicizia, le delusioni, fino all'originalità e al plagio. Insomma, tanta carne al fuoco che devo dire l'autrice, che leggo per la prima volta, ha saputo gestire egregiamente, mescolando tanti argomenti, aggiungendo un buon pizzico di ironia e sentimenti, senza però eccedere mai.  Ho trovato e avuto il piacere di leggere una storia equilibrata e armoniosa, ma anche un pochino scontata e piatta. Eh si, perchè se da un certo punto di vista non mi sono imbattuta in cose negative non ho neanche letto niente di sorprendente, che mi lasciasse a bocca aperta. Anche il finale, che, ho intuito, doveva dare quel piccolo particolare unico, francamente è stato un po' buttato là. Tanto è vero che girata l'ultima pagina pensavo ci fosse ancora almeno un capitolo, un epilogo, qualcosa e invece... Ringraziamenti. Insomma diciamo che dopo 500 pagine (di carta velina...) mi aspettavo un finale più scoppiettante o che mi lasciasse un po' più di soddisfazione.

Punti focali di tutto il romanzo sono Cath e le fanfiction. Cath è una protagonista sensibile, sempre in ansia, timida, dalla mente brillante e dalla poca voglia di apparire. E' una ragazza semplice e comune, un personaggio in cui facilmente ci si identifica. Mi è piaciuta, perchè nonostante questo suo essere un orso bruno (ti capisco Cath!), il cercare di tenere a distanza gli altri, il timore di fare cose nuove, Cath non è mai noiosa, anzi, è unica e speciale proprio per il suo modo di essere e questo la rende ancora più interessante. 
Di Fanfiction io invece non me ne intendo per niente (si scriverà tutto attaccato? Staccato? Col Trattino?... Boh). E cosa fa una persona sensata in questi casi? Chiede a Siri...


... strano che non mi abbia mandato a remare. Ecco cos'è... Ok, leggendo ci ero arrivata. Ma sinceramente non pensavo ci fosse così tanto seguito, delle regole per scriverle e addirittura categorie e sottocategorie. Bando ai tecnicismi ho capito però una cosa: in fondo chi di noi lettori appassionati non ha mai creato la sua fan fiction personale nella propria testa? Avanti non ci credo! Finito un libro non avete mai pensato a come potesse continuare la storia? O quale altra strada potesse prendere questo o quel personaggio? Questo sempre perché noi lettori siamo bestioline strane e curiose e quando immaginiamo una storia o un personaggio difficilmente riusciamo a cambiare idea. 

In conclusione, ho amato Cath e il suo mondo, immaginario e reale, mi sono invaghita di Nick e divertita con Levi, affezionata a papà Art e avrei volentieri preso borsettate in testa Wren, eppure.... eppure quel finale non finale, quel chiudere la storia lasciandoci tra l'intuibile e il meno non mi ha del tutto convinta, o almeno non tanto da dare un voto superiore.

Voto

Alla prossima





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7 febbraio 2017

In Agenda per Febbraio 2017

Buongiorno lettori,
febbraio è già iniziato da qualche giorno e ancora non abbiamo visto insieme cosa aspettare, e magari recuperare subito, questo mese. Vediamo le uscite che stanno per arrivare con un nuovo appuntamento di In Agenda!

Quello che l'acqua nasconde
di Alessandro Perissinotto
Piemme | varia | 293 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,50
7 febbraio 2017

Scheda Piemme

Trama. Edoardo Rubessi è un genetista di fama mondiale, un probabile premio Nobel. Quando, dopo trentacinque anni trascorsi negli Stati Uniti, torna nella sua Torino, tutti lo accolgono come colui che ha il potere di cambiare il destino dei bambini malati: tutti tranne il vecchio. Il vecchio è un uomo venuto dal passato, da quegli anni di piombo che Edoardo credeva di aver lasciato dietro la porta chiusa di una vita precedente. Ma basta una minuscola fenditura nel legno di quella porta perché il dolore e i misteri imprigionati per decenni escano in un soffio violento che investe Edoardo, e che fa vacillare la fiducia che sua moglie, Susan, ha sempre avuto in lui. E sarebbe bello poter liquidare il vecchio con una battuta, dire che è solo un mitomane, ma Susan non ci casca: il vecchio ha lo sguardo di chi sa farsi ubbidire, lo sguardo di un Lagerkommandant, e Susan quel lager domestico, quell'orrore alle porte di casa dovrà esplorarlo mattone per mattone prima di scoprire chi è veramente suo marito.

Magari domani resto
di Lorenzo Marone
Feltrinelli | I narratori | 272 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,50
9 febbraio 2017

Scheda Feltrinelli


Trama. Luce, una trentenne napoletana, vive nei Quartieri Spagnoli ed è una giovane onesta, combattiva, abituata a prendere a schiaffi la vita. Fa l'avvocato, sempre in jeans, anfibi e capelli corti alla maschiaccio. Il padre ha abbandonato lei, la madre e un fratello, che poi ha deciso a sua volta di andarsene di casa e vivere al Nord. Così Luce è rimasta bloccata nella sua realtà abitata da una madre bigotta e infelice, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un capo viscido e ambiguo, un avvocato cascamorto con il pelo sullo stomaco. Come conforto, le passeggiate sul lungomare con Alleria, il suo cane superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con il suo anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Un giorno a Luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore, e qualcosa inizia a cambiare. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma forse è l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere un po' d'ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito il vento che gli diceva di fuggire, o magari restare?


Qualcosa
di Chiara Gamberale
Longanesi | La Gaja scienza | 200 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
9 febbraio 2017

Scheda Longanesi

Trama. La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa, ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo. Ma, quando sua madre muore, la Principessa si ritrova "un buco al posto del cuore". Smarrita, prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a "non-fare qualcosa di importante". Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del "non-fare". E del silenzio, dell'immaginazione, della noia: tutto quello da cui era sempre fuggita. Tanto che, dopo avere fatto amicizia con il Cavalier Niente, Qualcosa di Troppo gli si ribella e pur di non fermarsi e di non sentire l'insopportabile "nostalgia di Niente" che la perseguita vive tante, troppe avventure... Fino ad arrivare in un misterioso tempio color pistacchio e capire che "è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura". Chiara Gamberale si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo.

La mia vita non proprio perfetta 
di Sophie Kinsella
Mondadori | Omnibus | 348 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €20,00
14 febbraio 2017

Scheda Mondadori


Trama. Katie è una ragazza di campagna di ventisei anni il cui sogno è diventare una Londinese con la elle maiuscola. Adora la vita della grande metropoli scintillante, ma il punto è che non se la può permettere. Come tanti coetanei fa fatica ad arrivare alla fine della settimana (non del mese), è piena di debiti, fa lavori a termine e stage mal pagati, vive in uno spazio minuscolo in coabitazione con altri ragazzi con cui non va esattamente d'accordo, si veste solo con abiti presi al mercato, mangia come un uccellino, ma nonostante tutto ciò resiste. Fa credere a tutti di condurre una vita molto cool postando su Instagram foto patinate e modaiole, ma la verità è tristemente un'altra. La sua capoufficio in una famosa agenzia di marketing è Demeter, una quarantenne piena di glamour, sicura di sé e molto egocentrica e Katie sogna di essere come lei un giorno, con i suoi soldi, il suo potere e il suo successo. Demeter improvvisamente la licenzia e Katie è costretta a tornare nel Somerset. Vede svanire il suo sogno, ma questo è solo l'inizio... perché le due donne si incontreranno inaspettatamente di nuovo e ci saranno sorprese...


Dovessi ritrovarmi in una selva oscura
di Roan Johnson
Mondadori | Scrittori italiani e stranieri | 252 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,50
14 febbraio 2017

Scheda Mondadori


Trama. L'aspettativa di vita per un uomo in Italia è di circa settantasei anni. Che diviso due fa trentaotto. E al protagonista di questa storia, a quell'età, non sembra mancare nulla: ha una fidanzata che ama, un lavoro creativo, un interessante passato alle spalle. Ma il giorno del suo trentottesimo compleanno, simbolicamente proprio "nel mezzo del cammin di nostra vita", mentre fa l'amore con la sua ragazza, "all'apice del piacere, una frazione di secondo a ridosso dell'orgasmo", viene colto dalla prima "terribilità": un dolore fitto e appuntito dietro la nuca, come un ferro incandescente che gli buca la testa. I giorni dopo prova a rifare l'amore, a masturbarsi, ma il dolore torna sempre proprio un attimo prima dell'orgasmo. Comincia un giro per cliniche e ospedali, accompagnato dalla sua ragazza, dalla madre, e dalla paura di essere destinato alla più grande beffa del destino: riuscire a eccitarsi sì, ma non poter godere mai più. Durante la risonanza magnetica a cui decide di sottoporsi, ha il suo primo inaspettato attacco di panico, e qualche giorno dopo fa fermare un aereo un istante prima del decollo, colto da un terrore irrazionale. Insomma l'ansia ; che da sempre è sua compagna di vita e con la quale ha stretto un patto di non aggressione ; dilaga nelle sue giornate, sotto forma di propositi sconsiderati e sempre nuove paranoie. Cosa gli sta succedendo? Forse la ragione va cercata nelle esperienze psichedeliche e nell'amore disperato che ha segnato la sua adolescenza... Roan Johnson, tra i più apprezzati registi e sceneggiatori italiani delle nuove generazioni, racconta le paure e le speranze di un giovane uomo in questi tempi di crisi. E lo fa con un umorismo sottile ; in cui confluiscono le sue radici inglesi e toscane ; impreziosito da un velo di divertita malinconia. 


Il libro degli specchi
di E. O. Chirovici
Longanesi | La Gaja scienza | 320 pagine
ebook €11,99 | cartaceo €16,90
23 febbraio 2017

Scheda Longanesi


Trama. Peter Katz ha alle spalle una lunga carriera in una delle agenzie letterarie più importanti di New York, e ormai quasi nulla può sorprenderlo. Ma il manoscritto che quasi per caso inizia a leggere lo colpisce fin dalle prime righe.Non è solo la scrittura magnetica, non è solo il coinvolgimento dell’autore a fargli capire subito che non si tratta di un romanzo come gli altri: chi scrive, un certo Richard Flynn, afferma di conoscere la verità su un famoso omicidio avvenuto quasi trent’anni prima, e di essere pronto a rivelarla nel suo romanzo. 
La vigilia di Natale del 1987, in circostanze mai del tutto chiarite venne ucciso Joseph Wieder, un carismatico professore di psicologia all’università di Princeton. Accademico stimato ma anche molto discusso, Wieder esercitava un notevole fascino sulle studentesse come Laura Baines, la ragazza di cui Richard Flynn era innamorato. Ma in questa sorta di sbilanciato e torbido triangolo, a un certo punto, qualcosa andò storto.
Il manoscritto di Flynn è semplicemente eccezionale, ma purtroppo è incompleto: manca il finale. Determinato a non lasciarsi sfuggire l’occasione, l’agente letterario riesce a rintracciare l’autore, scoprendo però che è in fin di vita e che il resto del manoscritto è introvabile.
Inizia così un viaggio alla ricerca del finale perduto e della verità che porta con sé. Un viaggio che diventa un’indagine sulla psiche e sul modo in cui la nostra memoria riscrive il passato, in un incerto, a volte ingannevole, gioco di specchi…


La fragilità delle certezze
di Raffaella Silvestri
Garzanti | Narratori moderni va | 250 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
23 febbraio 2017

Scheda Garzanti

Trama. Milano. Anna ha trent’anni e da sempre si sente fuori posto. Fuori posto al liceo e all’università che ha frequentato. Fuori posto nella sua famiglia, dove l’hanno sempre fatta sentire ingrata e inadeguata. Fuori posto nella sua relazione con un uomo più vecchio di lei, Valerio, il suo professore di teatro e attore famoso che si fa vivo solo quando vuole lui. Fuori posto a Milano, la città dei vincenti. Fuori posto anche con sé stessa, come se niente potesse cancellare un evento che ha segnato la sua adolescenza. Eppure, nonostante le sue insicurezze e le sue paure, Anna è tenace nell’andare avanti ed è riuscita ad avviare una startup di successo. Teo è il socio di Anna, un trentenne che sembra aver avuto tutto dalla vita e che ha deciso di scommettere sul suo futuro. Dopo la laurea in Bocconi e una carriera rampante, Teo ha abbandonato il pensiero muscolare al quale era stato addestrato nell’azienda in cui ha lavorato. Tra loro nasce qualcosa di impalpabile, che serpeggia nell’elettricità che pervade ogni loro conversazione. Sono divisi da quella che sembra una differenza inconciliabile, eppure devono affrontare insieme le difficoltà quando la loro startup viene travolta da un tracollo finanziario. E la loro personale battaglia si intreccia indissolubilmente alla storia italiana che, dopo aver promesso una crescita culturale, sociale ed economica che non ci sarebbe mai stata, ha dato tantissimo a una generazione, ma ha tolto tutto a un’altra. Il passato e il futuro sono le due forze che spingono Anna e Teo ora verso la rassegnazione, ora verso quella pericolosa parola che è «speranza». La speranza di due anime tradite che nonostante tutto combattono.

Alla prossima


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4 febbraio 2017

Questa volta ti segnalo #43

Buongiorno lettori,
l'umido imperversa in quel della Romagna, ma almeno non è freddo. Come tutti i sabati giornata molto impegnativa, tra giri, spesa e un salto da Padre che si sta ristabilendo. Quindi, non erriamo tempo e iniziamo subito a parlare di qualche segnalazione interessante che mi è arrivata nella posta. Si avete capito bene, è il momento di Questa volta ti segnalo...



Io sono Alice
di Valentina Agosta
selpublishing | 23 pagine
ebook €0,99
27 gennaio 2017
SITO AUTRICE

Dove acquistare: AMAZON

Trama. Il romanzo s’intitola “Io sono Alice”, di genere fantasy.
Parla della famosa eroina del romanzo di Lewis Carroll, ma in una veste nuova in quanto grazie ad un incantesimo, Alice diventa reale e si ritrova a vivere due vite, tra fantasia e realtà.
Carroll si sente molto solo e grazie ad un incantesimo riesce a portare in vita Alice.
Da quel momento Alice è una bambina in carne ed ossa ma Carroll non può tenerla con se. Decide di affidarla ad una coppia di Il romanzo coniugi che non ha avuto la possibilità di avere figli.
All’età di sette anni cade nella tana del coniglio e rimane a Wonderland finchè alla morte di Carroll, Wonderland rischia di scomparire per sempre.
Alice dovrà risalire dal sottosuolo per trovare la dimora di Carroll e scoprire come salvare Wonderland dalla completa distruzione.
Ad aiutarla non ci saranno solo i personaggi che già conosciamo come Il cappellaio Matto o la Regina di Cuori.
Ci saranno anche personaggi che fanno parte del mondo reale.
Ben presto Alice scoprirà che è l’unica in grado di salvare Wonderland ma sta a lei decidere se in fin dei conti vuol far parte del mondo reale o del mondo dei matti.
Spero sia di vostro gradimento.

Alla prossima


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1 febbraio 2017

Clock Rewinders #36 e Tbr di Febbraio 2017

Buongiorno lettori,
e anche gennaio ci ha salutato... se dico finalmente pare brutto? Che mese del cavolo è stato questo, veramente orribile. Ma lasciamolo alle spalle e speriamo che febbraio sia migliore. Io intanto mi mangio due castagnole propiziatorie.
Tuttavia, prima di pensare al futuro diamo uno sguardo a quello che è successo a gennaio qui sul blog. Da oggi in poi troverete Clock rewinders e Tbr in un unico post. Ok? Iniziamo!^^

LE LETTURE DEL MESE
Mese buono, devo dire, con qualche scivolone ma con 9 letture non mi posso certo lamentare...
NUOVI INGRESSI
(anche detti... E voi dove vi metto?)
Tanti ingressi hanno allietato questo mese post natalizio, qualche omaggio e qualche acquisto. 

Omaggi
  • La voce nascosta delle pietre - Chiara parenti, Garzanti (cartaceo)
  • Carve the mark - Veronica Roth, Mondadori (ebook)
  • Il segreto di Black Rabbit Hall - Eve Chase, Rizzoli (ebook)
Acquisti
  • Illuminae - Amie Kaufman e Jay Kristoff, Mondadori (cartaceo)
  • Fangirl - Rainbow Rowell, Piemme (cartaceo)
  • Glass Magician - Charlie N. Holmberg, Fanucci (cartaceo)
  • Master Magician - Charlie N. Holmberg, Fanucci (cartaceo)
  • Nessuno come noi - Luca Bianchini, Mondadori (ebook)

TBR di FEBBRAIO
Cosa penso di leggere questo mese?

  • Ricomincio da te - Eloy Moreno (cartaceo)
  • Illuminae - Amie Kaufman e Jay Kristof (cartaceo)
  • Elizabeth è scomparsa - Emma Healey (cartaceo)
  • Fangirl - Rainbow Rowell (cartaceo)
  • Era di maggio - Antonio Manzini (cartaceo)
  • Phoenix. Persecuzioni - Francesca Rossini (ebook - per Italians do it Better - Books Edition)
  • Chemical Games - Miriam Ciraolo (ebook)
Alla prossima



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31 gennaio 2017

Letture a Quattrocchi #4. "Zia Mame" di Patrick Dennis

Buongiorno lettori,
dopo le fatiche natalizie io e Laura non vi abbiamo proposto altre Letture a quattrocchi. E' arrivato il momento di recuperare....

Zia Mame
di Patrick Dennis
Adelphi | Gli Adelphi | 380 pagine
cartaceo €12,00

Trama
Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell'America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. Immaginate che vostro padre - quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. Immaginate di venire spediti a New York, di suonare all'indirizzo che la vostra balia ha con sé, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica "Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!", e di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile e attraversare insieme a lei l'America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non dà respiro - o dà solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e ringraziarla per il divertimento.

*in verde i commenti di Laura

Quando Laura mi ha proposto questa lettura ho accettato anche perché io sono brava a rompere le scatole, ben felice di leggere 'sto benedetto Zia Mame (che ho intercalato in tutti i modi: zie Mama, zie Mamme, Mamma Zia, zia cosa lì... zia Cosa lì mi piace, potrebbe essere il tuo nuovo nome per le dediche sui libri). Essendo un periodo da "mah si leggiamolo in cartaceo" sono andata nella mia simpatica biblioteca simpatica biblioteca, ma la bibliotecaria? e ho recuperato credo la copia più disastrata esistente in natura a me hanno rifilato la copia Mondolibri, quindi muta! (l'esterno lo vedete in foto... per l'interno ho avuto pietà di voi, o lettori sensibili).

Ho passato tre stadi della lettura:

1. l'esaltazione saltellava per tutto Cesenatico che ancora un po' e mi finiva nel canale. Continuavo a dire "Oh ma come è simpatica 'sta zia, ma dai! Cioè un po' sciroccata precisa precisa a te ma simpatica". Si la lettura all'inizio mi aveva presa in giro. L'eccentricità della protagonista e l'innocenza del nipotino da poco orfano si presentavano bene, davano quel tocco particolare e anche un po' cinematografico. 

2. la negazione. Ad un certo punto zia Mame supera il confine tra fantasia e realtà e diventa surreale e surreale è un complimento, un personaggio sopra le righe che, passatemi il termine, a forza di botte di c... non finisce in mezzo alla strada completamente sul lastrico; a salvarla c'è l'uomo di turno o l'idea strampalata di turno. Tutto molto carino, ma francamente molto poco credibile, visto che siamo nei periodi più neri dell'America del '900, tra il giovedì nero (si Laura, giovedì... pensavi me lo fossi dimenticata? Onza sei! Carognainfamediunasorelladisgraziata), lo scoppio della seconda guerra mondiale e la crisi economica che caratterizzò il mondo. Insomma, la lettura ha iniziato a precipitare... giùùùùùùùùùùùù...

3. l'odio. Si, zia Mame per me alla fine è insopportabile! Quando poi si mette a macchinare per combinare il matrimonio di Patrick l'avrei strangolata con il filo di perle che serve aiuto? E Patrick come uno sciocco sciocco è un eufemismo continua a scattare sull'attenti lo sentivi anche tu il battere dei tacchi? alla prima chiamata della zietta, pronto a raggiungerla ovunque e ad affidarle niente meno che il figlio, così... quella si sveglia la mattina  vuole portare il nipote in India... Ma vi sembra una roba normale?? Secondo te perché io e la Bacci non ti affidiamo i figli?

Morale della storia, mi tocca fare una media di sensazioni per questo libro. Si è rivelata una lettura senza dubbio scorrevole swish!, ma troppo sopra le righe flaf! e anche un po' raffazzonata bleah! Diciamo che si sente che in origine erano dei racconti slegati pure il cervello, secondo me, era spesso slegato

Voto


Alla prossima






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29 gennaio 2017

"Carve the Mark. I predestinati" di Veronica Roth - Recensione

Buona domenica lettori,
solitamente la domenica non posto recensioni ma per una volta faccio un'eccezione in modo da diluire le pubblicazioni lungo la settimana e non ammassarle tutte insieme.
Oggi vi parlo di una delle ultime uscite della Mondadori, di un libro di cui si è e si sta molto parlando: Carve the Mark. I predestinati di Veronica Roth.
Carve The Mark. I predestinati
di Veronica Roth
 Mondadori | Chrysalide | 427 pagine
 ebook €9,99 | cartaceo €15,90
 17 gennaio 2017 | scheda Mondadori
    
 
Trama
In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro. Carve the Mark - I predestinati è un racconto sul potere, l'amicizia e l'amore in una galassia carica di doni inaspettati.  

Quando parliamo della Roth le aspettative sono alte, soprattuto se, come era capitato a me, si era amata la serie Divergent (il libro non il film... si pure quel finale là che a molti non è andato giù). Quindi, fin dai primi rumors sull'uscita del nuovo libro della nuova serie lettori di tutto il mondo hanno iniziato a ronzare in preda a curiosità e fibrillazione. Il libro è uscito in contemporanea mondiale il 17 gennaio e grazie alla Mondadori che lo publica ho potuto leggerlo subito. Risultato? Sono abbastanza scettica (ora in molti probabilmente mi odieranno...).
Leggendo ho avuto l'effetto "Star Trek". Io con Star Trek non c'ho mai capito niente, in tanti hanno provato a spiegarmelo, a raccontarmi trame, collegamenti tra personaggi, etnie, pianeti, astronavi, ho provato a guardarlo... Niente! Non c'ho mai capito un fico secco. Ecco, qui mi è successo quasi lo stesso: più andavo avanti più ci capivo poco o niente di pianeti, forza, doni, fati, chi con chi, chi contro di chi. Ho trovato soprattutto la prima metà molto confusa. Capisco dover entrare nella storia, cercare di avere un quadro, però mi è sembrato come se si volessero buttare dentro tante informazioni subito per poi stare tranquilli. Il problema è che alcune cose vengono spiegate un po' a tozzi e bocconi, altre bisogna un po' intuirle, poi ci sono nomi su nomi di pianeti, oggetti, modi di combattimento, piante... Il bello è che arrivi alla fine e scopri che nelle ultime pagine c'è un simpatico glossario che poteva tornarti utilissimo per capire meglio la storia, ma accipicchiolina tu, come tanti altri, lo hai letto in ebook e mica lo potevi sapere che alla fine c'è il glossario benedetto! Ecco, lì un po' di nervoso mi è preso... Nella seconda metà la storia per me è stata molto più convincente, scorre meglio e coinvolge molto di più, anche perchè, ammettiamolo, la parte succosa è tutta lì. Ho letto in giro che con questo libro la Roth si è stacca del tutto dalla sua prima serie cambiando totalmente storia. Uhm... No, totalmente no. Io qualche reminiscenza di Tris e Quattro l'ho sentita, però devo ammettere che i due nuovi protagonisti, Akos e Cyra mi sono piaciuti, soprattutto Cyra. Si trovano in situazioni molto al limite e dalle loro scelte (o non scelte) derivano grandi conseguenze. Cyra in particolare è combattuta tra il provare dolore e dare dolore, tra la sua gente e la tirannia del fratello. Per tutta la vita non è stata altro che uno strumento, un'arma di intimidazione, prima nelle mani del padre e poi in quelle del fratello; lei stessa all'inizio fatica a capire chi è veramente e in che modo il suo dono può essere sfruttato in modo diverso; deve riuscire a credere di non essere un'arma e solo l'arrivo di Akos la spinge a fare quel passo in più per trovare la vera se stessa e fare qualcosa.   Sinceramente non lo so. Mi aspettavo qualcosa che mi coinvolgesse di più e soprattutto che mi appagasse di più. Con Divergent era stato amore a prima vista (e infatti fortuna volle che lessi quasi subito il secondo e poco dopo il terzo in inglese per non dover aspettare la traduzione), qui invece non ho sentito quel pizzicorio sulle dita, quel quid in più che mi fa fare già il conto alla rovescia per il secondo anche se no si ha una data di uscita.
Voto
 
Alla prossima
 

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