18 aprile 2017

Recensione: I Medici. Una dinastia al potere - Matteo Strukul

Buongiorno lettori!
Finalmente il 18 è arrivato e, mentre voi leggete qui, io sto salendo su un treno che mi porterà da Laura! Sarà una settimana delirante e visto che staremo tanto in giro ho pensato di preparare per voi qualche post. Oggi in particolare riprendiamo il discorso del Premio Bancarella perchè vi proporrò la recensione di un altro dei libri finalisti della 65^ edizione, I Medici. Una dinastia al potere di Matteo Strukul.

I Medici. Una dinastia al potere
di Matteo Strukul
Newton Compton Editori | Nuova Narrativa Newton | 382 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €9,90
13 ottobre 2016 | scheda Newton Compton

Trama
Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de' Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l'amore per l'arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c'è anche una donna d'infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell'arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l'inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari...

Quanto si è parlato dei Medici quest'anno? Tanto, tantissimo, grazie anche alla serie tv andata in onda sulla Rai e che, da quanto ho letto in giro, ci allieterà (insieme a 'sta benedetta cupola) con una seconda stagione. Ma naturalmente non possiamo non parlare dei libri di Matteo Strukul, in particolare del primo, inserito nella sestina finalista del Premio Bancarella. In questo primo libro della  trilogia dedicata alla famiglia fiorentina vediamo più che la nascita il consolidarsi del potere mediceo su Firenze. Protagonisti di tutto ciò Cosimo e Lorenzo.

Ammetto che ho iniziato con qualche fatica questo libro, non per il genere o la scrittura, ma per la quantità di nomi che ci vengono proposti. Mi ci è voluta più di qualche pagina per capire chi era chi, chi con chi, chi contro di chi. Questa non vuole essere una critica ma un dato di fatto dovuto anche alle mie scarse conoscenze su questo periodo storico (conoscenze che risalgono al liceo... il primo che fa i conti degli anni passati lo picchio!). Mea culpa, ricordavo veramente poco, talmente tanto che ad un certo punto mi era venuto pure il dubbio su Lorenzo... non era quel Lorenzo?? No, tranquilli, poi ho fatto due conti e non ci tornavo con le date e quel Lorenzo spunterà fuori due generazioni dopo.
Una volta entrata un po' nel racconto mi sono proprio appassionata alle vicende di Cosimo e Contessina, dimenticando un po' anche lo sguardo critico che di solito mi accompagna nelle letture. Mettiamola così, mi sono goduta la lettura, mi sono appassionata alle vicende narrate e soprattutto ai personaggi, storici o inventati che fossero. Non nego che fossi partita con qualche preconcetto. Sapete come funziona: se ne parla tanto in giro, si leggono pareri esclusivamente entusiasti... insomma, ero sull'attenti, pronta a vedere se tutto ciò fosse reale o meno. E invece è stata proprio una bella lettura, avvincente e appassionante, che ti fa assolutamente venir voglia di continuare la trilogia.
Per quanto riguarda la realtà storica io non so fino a che punto ci sia di reale e di romanzato, ma francamente non ho sentito la necessità di pormi questo problema, mi sono semplicemente abbandonata ad una bella lettura.

Alla prossima



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15 aprile 2017

Questa volta ti segnalo... #45

Buongiorno lettori,
Pasqua oramai è arrivata e speriamo faccia presto ad andarsene. Mica per niente, ma oramai il conto alla rovescia è agli sgoccioli e martedì si parte alla volta di casa Libridinosa, di Tempo di Libri e... di Savona dove faremo una piccola trasferta di cui vi parleremo.
Ma oggi vi lascio con qualche segnalazione arrivata nella mia casella postale...


I sogni di Martino Sterio
di Giulia Xhaët
Mondadori Electa | ElectaYoung | 276 pagine
cartaceo €16,90
11 aprile 2017


Trama. E se il racconto più famoso al mondo, una di quelle fiabe che vi hanno raccontato più volte da piccoli, nascondesse un segreto terribile? È a questa domanda che il giovane Martino deve trovare risposta. Altrimenti finirà prigioniero dei suoi stessi sogni, che da qualche tempo lo vedono protagonista di bizzarre versioni di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio. Sophie, una misteriosa francese in Erasmus, spiega a Martino come le opere di Lewis Carroll possano rivelarsi testi maledetti, attraverso un'oscura profezia nascosta da generazioni. Se fosse la verità, le persone inizierebbero a "vivere i propri sogni e sognare la propria vita", contagiandosi a vicenda nella condizione di "senz'anima". Sarà l'inizio di un'incredibile avventura che porterà un manipolo di ragazzi nei meandri di un paese sperduto d'Inghilterra. Dove leggende dimenticate e legami famigliari inaspettati troveranno un epilogo sconvolgente. Tra giochi linguistici, invenzioni surreali e scenari onirici, "I sogni di Martino Sterio" è un viaggio alla scoperta del potere dei nostri sogni e delle nostre fantasie.


Il profumo dei fiori di ciliegio
di Chiara Trabalza
Selfpublishing | 312 pagine
ebook €1,99
2 aprile 2017

Scheda Amazon

Trama. Alice ha trent'anni, meravigliosi occhi verdi pieni di segreti e un passato doloroso che le ha lasciato molte cicatrici. Quando il dolore diventa troppo grande da sopportare, scappa via dalla sua casa e dalla sua vita, per rifugiarsi nella piccola Positano, dove vive sua nonna. E qui, dove l'aria è intrisa del profumo dei glicini e dei limoni e dove il mare parla al suo animo inquieto, Alice incontra Luca, un uomo schivo e solitario che sembra volerla evitare e tenere alla larga. Ma anche Luca nasconde un segreto doloroso, perseguitato dai fantasmi di un passato che si rifiuta di affrontare, ha chiuso le porte delle sue emozioni, per proteggersi da ferite nascoste che ancora sanguinano. Solo Alice riesce a toccargli il cuore. Quando lui la guarda incontra gli occhi più belli che abbia mai visto in tutta la sua vita, occhi profondi che sembrano capaci di capire i suoi tormenti. Occhi in grado di farlo innamorare. Ma, per ricominciare ad amare, Luca e Alice dovranno affrontare le loro paure, lasciarsi il passato alle spalle e imparare a guardare di nuovo l'amore negli occhi, prima di rischiare di perdersi.
Una storia di dolore e speranza, di ferite e promesse, di fragilità e forza, di sofferenza e rinascita. Una storia d'amore romantica, dolce e intensa. Perché anche dalle cicatrici possono nascere un paio di ali per ricominciare a volare. 
Bisogna attraversare la tempesta per tornare a vedere le stelle.
Qualche volta succede che, per quanto due anime cercano di sfuggirsi e di restare a distanza, se è scritto che devono stare insieme alla fine si incontreranno inevitabilmente. Non si può lottare troppo a lungo contro la naturale forza dell'attrazione. Non si può resistere per troppo tempo al richiamo del cuore.


I guardiani dell'isola perduta
di Stefano Santarsiere
Newton Compton | Nuova Narrativa Newton | 381 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €7,90
16 marzo 2017


Trama. Una scossa improvvisa giunge nella vita di Charles Fort, giornalista appassionato di misteri. Il suo amico Luca Bonanni è morto in un incidente stradale e proprio lui viene convocato dalle autorità per riconoscerne il corpo. Ma le sorprese che lo attendono non sono poche: la compagna di Bonanni, Selena, sospetta un'altra causa di morte e lo contatta per chiedergli aiuto. Ha con sé una valigia lasciata dall'uomo piena di oggetti provenienti da relitti inabissatisi nel Pacifico e che nessuno, in teoria, potrebbe aver recuperato. Le domande sono tante: cosa lega il contenuto della valigia alle ultime ricerche di Bonanni? Da cosa dipendevano i suoi timori negli ultimi giorni prima dell'incidente? E soprattutto, chi o cosa sono gli hermanos del mar che cercava lungo le coste messicane e poi nell'arcipelago delle Fiji? Per risolvere i tanti misteri, Charles Fort e Selena si spingeranno dall'altra parte del mondo, trovandosi alle soglie di una scoperta scioccante che unisce le ipotesi sull'esistenza di misteriose creature degli oceani agli affari di una spietata multinazionale...

Alla prossima

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10 aprile 2017

Recensione: L'amore addosso - Sara Rattaro

Buon lunedì lettori!
Oggi entriamo nella settimana pasquale, bisogna che mi dia una mossa visto che non ho ancora preso manco un'ovetto Kinder. Ma, a parte che a me la Pasqua non mi ha mai più di tanto affascinata (tutti 'sti pulcini in giro e poi quei poveri agnellini....), sinceramente il mio conto alla rovescia è spostato di un paio di giorni, al 18. Giuro non vedo l'ora, rivedo Laura, ho bisogno di staccare qualche giorno, andiamo a Tempo di libri... insomma se le feste si dessero una mossa a passare sarei ben felice. E proprio a Tempo di Libri sarà presente l'autrice del libro di cui vi parlo oggi, L'amore addosso di Sara Rattaro.

L'amore addosso
di Sara Rattaro
Sperling & Kupfer | Pandora | 240 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
21 marzo 2017 | scheda Sperling & Kupfer

Trama
Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice - non può farlo - che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito cera una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre - alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.

"E' sempre bello innamorarsi. Si, è sempre bello anche se non puoi vivere l'amore, se ti devi nascondere o se sai che da adesso in poi non dormirai più. Ma, nonostante le avvertenze scritte in rosso, ti senti appagato, vivo e così giovane da pensare di ipotecarti ancora il futuro. Perché a innamorarsi e a fare follie non sei quasi mai tu, ma la parte migliore di te, e questa a volte sembra essere più che sufficiente per infilarsi in un mare di guai."

Alla parola tradimento che si pensa? Lui, lei, l'altra. Un'equazione piuttosto scontata, ovvia, ma, ammettiamolo, anche naturale. Il tradimento da manuale viene in genere dal partner, dal marito, dalla moglie, da colui o colei cui si è deciso di donare il proprio cuore. Eppure esistono tanti tipi di tradimento, perfino quello che in pochi concepiscono, quello di una madre per una figlia. Così è per Giulia, una donna dalla vita esteriore perfetta, moglie di un uomo meraviglioso, simpatico, ricco, un bel lavoro, una bella casa. Ma se si guarda con attenzione Giulia ha in se un urlo di rabbia, di dolore immenso, un urlo che sua madre provvede da sempre a chiudere e sopire nella figlia. Così è cresciuta Giulia, con una madre che pur di mantenere le apparenze ha fatto il peggior atto che potesse fare, l'ha ingannata, tradita, le ha mentito.

Giulia non ha mai potuto scegliere, nelle piccole come nelle grandi cose, non ha mai potuto cercare la felicità, dovendosi accontentare di quello che la madre le imponeva, anche quel marito tanto perfetto che però ad un certo punto lei sente più come amico che come amore. Perché l'Amore, quello con la A maiuscola, Giulia lo trova da sola, nel momento più inaspettato, e lo trova in Federico, già marito e padre. Ma si sa, il destino è capriccioso e si diverte a giocare con i fili delle nostre vite, e così un giorno, in un ospedale fa incontrare le due vite di Giulia, quella di moglie devota e quella di amante innamorata: Federico si sente male proprio mentre è in spiaggia con lei e viene ricoverato d'urgenza, Emanuele, il marito, ha un incidente in auto e viene portato nello stesso Pronto Soccorso. Qui ha inizio il nuovo libro di Sara Rattaro, qui davanti all'ineluttabilità della vita e ai frutti delle nostre e delle altrui azioni, davanti ad una protagonista in perenne lotta con tutto, con la madre, con il marito,  con la sorella, con il proprio senso di colpa. E in quell'ospedale Giulia si trova anche davanti al dolore di Flavia, la moglie di Federico, un dolore che lei non concepiva, non pensava potesse esistere.

Il tradimento è ovviamente al centro di questo romanzo, ma l'autrice non si limita a grattarne la superficie e ce lo mostra sotto tanti punti di vista: il tradimento di una madre convinta di essere perfetta, quello di una madre troppo debole, quello di un marito burattino pronto a dare una svolta alla propria vita, quello di una moglie senza una propria identità e alla ricerca di una via di fuga. E del tradimento ci mostra anche gli effetti, le ripercussioni, i danni, i fraintendimenti, andando a creare un reticolo di personaggi e di emozioni fitto fitto. Ogni pagina, ogni riga è pronta a darci qualcosa, a svelare un aspetto dell'animo umano e a farci fare anche una piccola analisi personale.

Bellissimo questo romanzo! Ti fa provare tante emozioni tutte insieme. Ti fa compiere un viaggio nella vita di Giulia e ti fa provare tanta rabbia, di quella che ti prende alla bocca dello stomaco, per il suo dolore, per le sue rinunce, per quella lettera che ribalta tutta la situazione, per quella madre che la limita e la chiude in gabbia, per quel bambino. E poi, un attimo dopo, inizi a provare rabbia anche nei suoi confronti, per le bugie, per il non sapersi opporre, perchè tu al posto suo te ne saresti andata in quella casa sulla spiaggia. Ma anche qui, ci ragioni un attimo e sai che non è giusto giudicarla più di quanto non faccia lei stessa. Ora capite che intendo? E' un romanzo forte, che ti trascina e ti strattona, è un romanzo "in corsa" che cresce e si fa scoprire, così come la protagonista.
Va beh, lo avete capito, mi è piaciuto, mi è piaciuto tanto, ve lo consiglio con tutto il cuore: andate e incontrate Giulia, assaporate la sua storia, perchè io anche ora, rileggendo questa recensione, ripenso a lei e al suo urlo e spero di sentirlo più vivo e forte che mai.

Alla prossima




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8 aprile 2017

Recensione: Carciofi alla giudia - Elisabetta Fiorito

Buongiorno lettori,
e buon sabato. Oggi vi parlerò di un libro appena uscito per Mondadori, che ringrazio per la copia che gentilmente mi ha messo a disposizione. Si tratta di Carciofi alla giudia di Elisabetta Fiorito.

Carciofi alla giudia
di Elisabetta Fiorito
Mondadori | Omnibus | 271 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
4 aprile 2017 | scheda Mondadori

Trama
Rosamaria è una donna piena di risorse. Single impenitente, razionalista, illuminista, ha perseguito con determinazione le sue passioni, ha rifiutato di impiegarsi nell'azienda di famiglia ed è diventata regista teatrale, con tutta la fatica che ciò comporta in tempi di crisi e di tagli alla cultura. Uno dei suoi motti è: "troppa religione fa male, qualunque essa sia". Peccato che poi si sia innamorata di David, di famiglia ebraica tripolina osservante, da cui ora, a quarantadue anni, aspetta il piccolo Arturo. Rosamaria vive tra due fuochi: gli Shabbat e i pasti rigorosamente kasher con la famiglia del compagno e i pranzi domenicali molto romaneschi e tendenzialmente impuri preparati invece da sua madre, che, abituata ai modi spicci e all'autonomia della figlia, mal sopporta di vederla così arrendevole nei confronti del compagno. I Cecchiarelli e i Fellus formano loro malgrado una famiglia allargata chiassosa e impegnativa, nella quale Rosamaria - il neonato in braccio, la sceneggiatura di una nuova commedia in borsa - si muove con grazia e concretezza, senza prendersi mai troppo sul serio, cercando di rendere tutti quanti felici. Sullo sfondo, la crisi economica ormai endemica che qualche anno prima ha portato al fallimento il mobilificio della famiglia Cecchiarelli. Da allora, il fratello maggiore di Rosamaria - forse responsabile del tracollo - ha fatto perdere le sue tracce, ma le ricerche continuano.


Già era difficile vivere una religione ma due erano veramente troppe.

Rosamaria è una donna di 42 anni della Roma bene, quella che ha fatto i soldi con l'azienda di famiglia e di cui poi la crisi ha piano piano eroso le finanze. Ma Rosamaria non ha mai voluto lavorare nella ditta di famiglia e, testarda più che mai, ha studiato al Dams e ora fa la registra teatrale.
David è tripolino, nato in quella Tripoli ancora florida e benestante, in cui gli italiani facevano la bella vita e da cui nel 1967 sono dovuti scappare in tutta fretta. 
Atea-cattolico-buddista lei (che non ha mai saputo scegliere la sua direzione religiosa), ebreo osservante lui, aspettano un bambino. 
Loro sono i protagonisti di questo romanzo molto particolare che, con sguardo ironico e realistico, ci racconta dell'unione di due famiglie, una ebrea, ma ebrea romana, e l'altra cattolica, di quel cattolicesimo di comodo che si pratica alle feste comandate e poco più. Due culture tanto vicine e in contatto, tanto lontane negli aspetti più quotidiani. Da una parte i pasti rigorosamente kasher e lo Yom Kippur (il giorno del digiuno), dall'altra quelli tipicamente romaneschi che di puro hanno giusto l'amaro alla fine; e ancora da una parte le festività che si susseguono una dopo l'altra, dall'altra le feste comandate. Neanche la Pasqua comune ad entrambi le religioni è la stessa, vista come un privarsi di tutto da parte del popolo eletto, persino del lievito, e come un premiarsi con tutto dai cattolici capitolini. Tanto che forse giusto davanti ad un classico piatto di carciofi alla giudia le due anime religiose romane finalmente si incontrano. 

E' un romanzo che mi ha colpito per essere del tutto diverso da quello che immaginavo, per il suo saper parlare in maniera naturale della vita di due famiglie comuni, delle loro gioie e dolori, dell'arrivo di un nuovo nato e della scomparsa di un persona cara, ma anche di una Roma passata e presente, di una Tripoli bella e viva e poi calpestata dalla guerra civile; mette in piazza i pregiudizi, da una parte e dall'altra, su ebrei, romani, conflitto israeliano-palestinese e lo fa con uno spirito e un guizzo del tutto unico. 
Elisabetta Fiorito ci racconta di quella generazione che ha lottato, che si è costruita da sola, che ha saputo ripartire più volte ma che non ha mai mollato; e poi ci racconta dei figli di questa generazione, a cavallo tra passato e presente, che andavano in vacanza ai lidi durante estati sempre uguali, che avevano un futuro davanti, che la crisi non sapevano neanche che faccia avesse. Gli stessi che ora si trovano a dover cambiare lavoro dall'oggi al domani, magari ad aprire un ristorante on the beach, o ad escogitare un gesto definitivo per alleviare il contraccolpo sulla famiglia. E' interessante come in un romanzo non lunghissimo l'autrice sia riuscita a darci uno spaccato della società romana e dell'enclave ebraica così attento e vivo, ma anche un quadro di un popolo abituato a non sentirsi mai a casa, a provenire sempre da un altrove via via diverso, a lottare per un striscia di terra e a far sentire la propria voce alle potenze internazionali. 
E poi il finale, che strazia il cuore e si estrania da tutto, dai conflitti, dai pregiudizi, dalle decisioni da prendere e che ti fa riflettere su tutto quello che hai letto e su quello che hai appena visto in tv, e ti fa pensare che poi più di tanto dal passato non abbiamo imparato.

Alla prossima

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6 aprile 2017

La Classifichella di Marzo


Buon venerdì lettori!
Aprile è iniziato da qualche giorno APRILEEEEEEEEE è APRIIIIIIILEEEEEEEE!!! e io e Laura torniamo con La Classifichella, la classifica di ogni ciambella (belli i nostri titoli! dillo che li scegli tu, che io mi vergogno!). 

Questo mese mica è facile fare una classifica dei libri letti a marzo, cazzarola tanti bei libri! Ti stai lamentando? Con qualche felice ritorno (Rocco!!) e qualche bella scoperta nuova nuova. Merito mio! Mio mio mio!
  1. La sposa scomparsa - Rosa Teruzzi
  2. Tutta colpa della mia impazienza - Virginia Bramati
  3. Era di Maggio - Antonio Manzini
  4. Morivamo di freddo - Rosalia Messina
  5. Assalto a Villa del Lieto Tramonto - Minna Lindgren
  6. Intrigo italiano - Carlo Lucarelli
  7. Carry on - Rainbow Rowell
  8. La locanda dell'ultima solitudine - Alessandro Barbaglia
  9. La lettrice scomparsa - Fabio Stassi
Aaaaah brava la mia Ciambella che dopo qualche minuto dal mio suggerimento ha finalmente letto il libro della Teruzzi! Sei stata veloce! Brava!
Laura però ha avuto un'altra ideuzza (brava Ciambella, così ti voglio, produttiva m'hai presa per la Nestlè?): ogni mese eleggeremo anche la copertina più bella! Per marzo non ho dubbi... Io voglio quel libro e quella copertina!


E ora tutti da Laura, op op swish swish!

Alla prossima


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5 aprile 2017

Recensione: La prima operazione della Squadra speciale minestrina in brodo - Roberto Centazzo

Buongiorno lettori,
ieri ho terminato, senza non poche perplessità, La prima operazione della Squadra speciale minestrina in brodo di Roberto Centazzo. Il libro fa parte di quella serie di libri che io e altre blogger abbiamo sparpagliato per l'Italia e ora ripartirà per una nuova tappa.

La prima operazione della Squadra speciale minestrina in brodo
di Roberto Centazzo
Tea | Narrativa Tea | 247 pagine
ebook €7,99 | cartaceo €14,00
4 febbraio 2016 | scheda Tea

Trama
Ferruccio Pammattone, ex sostituto commissario e vice dirigente alla Squadra mobile, Eugenio Mignogna, ex sovrintendente alla Scientifica, Luc (e non Luca per un errore dell'impiegato all'anagrafe) Santoro, ex assistente capo all'Immigrazione, hanno molte cose in comune: sono amici da una vita, si sono arruolati insieme nel lontano 1975 e sono stati appena congedati per raggiunti limiti d'età. Ma alla pensione non possono e non vogliono abituarsi. Si annoiano. Così, mentre chiacchierano sul lungomare di Genova, pensano che potrebbero rimettersi subito in azione, per dedicarsi finalmente a tutti quei casi che, per un motivo o per l'altro, non hanno mai potuto affrontare quando erano in servizio. Adesso, finalmente, non devono rendere conto a nessuno, soltanto alla loro coscienza che li spinge a indagare, al loro stomaco che s'infiamma alla vista di un wurstel e alla loro prostata che reclama una sosta. Ferruccio Pammattone nome in codice Semolino (se mangia pesante si riempie di macchie rosse ed è costretto a una dieta durissima), Eugenio Mignogna nome in codice Kukident (per festeggiare la pensione si è regalato una smagliante dentiera) e Luc Santoro nome in codice Maalox (soffre di atroci bruciori di stomaco) diventano la "Squadra speciale Minestrina in brodo".

Niente, la scintilla non è scattata. Mi spiace, perchè avevo alte aspettative e, da quello che leggevo in giro, pensavo fosse un libro adatto a me, invece niente. Per carità Semolino, Kukident e Maalox, al secolo Pammattone, Mignogna e Santoro, sono stata una bella compagnia, divertenti, eppure non ho trovato la storia così avvincente.
Prima di tutto per 100 pagine e passa (ma chi le ha contate) succede poco dal punto di vista della storia vera e propria: vengono presentati i personaggi, un po' la situazione ma il racconto non decolla e si dipana tra una capitolo utile e interessante e l'altro che invece poteva anche essere saltato. Per carità, la parte iniziale, l'introduzione, il quadro della situazione ci stata, ma circa 130 pagine su 247 mi sembra un po' troppo.
Quando la storia entra nel vivo, poi, si è interessante, divertente, anche se personalmente l'ho trovata un po' ingenua.

La parte del leone la fanno ovviamente i tre protagonisti, questi tre neo pensionati, ex poliziotti, che non si rassegnano alla vita da pensionati, alle chiacchiere da bar e alla vita tranquilla. Certo, finché ci sono stati gli appostamenti, la burocrazia, le nottate in bianco e i pranzi frugali, ci si lamentava, ma ora tutto questo manca loro. Ci provano, cercano di cambiare le loro abitudini, di allontanarsi da quel palazzo della Questura che sembra richiamarli come una sirena, ma non c'è niente da fare. La tentazione dell'indagine è troppo forte. Mi sono piaciuti questi tre ex poliziotti che proprio vecchietti non sono, anzi, hanno ancora il cipiglio di una volta. Eppure anche qui, sono entrata poco in sintonia con loro e con il loro continuo lamentarsi dei malfunzionamenti dello Stato e della polizia e anche con la loro visione della vita del tutto personale ma poco affine al mio. E poi le donne.... non ho capito come fanno ma calamitano le donne (soprattutto Pammattone) ma non ho ancora capito che cosa ci veda in loro il genere femminile. Mah...

Non lo so, mi aspettavo di più, ma soprattutto qualcosa di diverso, con più indagine e meno lamentele, con più divertimento e meno camper. L'indagine poi, quando appare, mi è sembrata debole e poco consistente.
Peccato...

Alla prossima

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4 aprile 2017

In Agenda per Aprile


Buongiorno lettori!
Aprile è iniziato da qualche giorno e credo sia tempo di vedere cosa uscirà nel mese. Vi ricordo che per queste e tante altre uscite c'è sempre il Calendario delle Uscite.


Carciofi alla giudia
di Elisabetta Fiorito
Mondadori | Omnibus | 271 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
4 aprile 2017

Scheda Mondadori


Trama. Rosamaria è una donna piena di risorse. Single impenitente, razionalista, illuminista, ha perseguito con determinazione le sue passioni, ha rifiutato di impiegarsi nell'azienda di famiglia ed è diventata regista teatrale, con tutta la fatica che ciò comporta in tempi di crisi e di tagli alla cultura. Uno dei suoi motti è: "troppa religione fa male, qualunque essa sia". Peccato che poi si sia innamorata di David, di famiglia ebraica tripolina osservante, da cui ora, a quarantadue anni, aspetta il piccolo Arturo. Rosamaria vive tra due fuochi: gli Shabbat e i pasti rigorosamente kasher con la famiglia del compagno e i pranzi domenicali molto romaneschi e tendenzialmente impuri preparati invece da sua madre, che, abituata ai modi spicci e all'autonomia della figlia, mal sopporta di vederla così arrendevole nei confronti del compagno. I Cecchiarelli e i Fellus formano loro malgrado una famiglia allargata chiassosa e impegnativa, nella quale Rosamaria - il neonato in braccio, la sceneggiatura di una nuova commedia in borsa - si muove con grazia e concretezza, senza prendersi mai troppo sul serio, cercando di rendere tutti quanti felici. Sullo sfondo, la crisi economica ormai endemica che qualche anno prima ha portato al fallimento il mobilificio della famiglia Cecchiarelli. Da allora, il fratello maggiore di Rosamaria - forse responsabile del tracollo - ha fatto perdere le sue tracce, ma le ricerche continuano.


Prove di sopravvivenza per una famiglia felice
di Maddie Dawson
Giunti | A | 432 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
5 aprile 2017

Scheda Giunti

Trama. A 35 anni Nina Popkin ha un conto aperto con il destino: non solo è stata mollata dal marito, che a tempo di record si è rifatto una famiglia nuova di zecca, ma ha appena perso anche la madre adottiva, l'unica persona da cui si sentiva veramente amata. Finché non le capita tra le mani una vecchia fotografia che la ritrae nelle braccia della sua mamma naturale; a margine, l'indirizzo del convento dove è stata data in adozione. Per Nina è un segno del cielo: forse è arrivato il tempo di smettere di fantasticare di essere la figlia di Lady D e seguire le tracce della donna che l'ha data alla luce. Lindy McIntyre invece ha un'esistenza pressoché perfetta, un bel marito, tre figli e un prestigioso salone di bellezza, e l'ultima cosa di cui ha bisogno è che una svitata come Nina faccia irruzione nella sua quiete annunciandole che è sua sorella e tentando di coinvolgerla nella ricerca delle loro origini. Ma chi è e come vive Phoebe Mullen, la donna che le ha messe al mondo per poi sparire dalle loro vite?


La casa delle bambole
di Fiona Davis
HarperCollins Italia | 295 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
6 aprile 2017


Trama. New York, 1952. Quando arriva al Barbizon Hotel subito dopo aver ritirato il modulo per iscriversi alla scuola per segretarie d'azienda, Darby McLaughlin è tutto ciò che le altre ospiti della nota pensione per signorine non sono: semplice e timida, ha la costante sensazione di essere fuori posto... e nessuna di quelle ragazze, tutte sofisticate modelle di una nota agenzia, sembra bendisposta nei suoi confronti. L'unica amica è Esme, la cameriera, che le apre le porte degli equivoci jazz club newyorkesi in cui la musica è potente come l'eroina che vi scorre a fiumi, le fa conoscere il ritmo trascinante del bebop, le fa balenare davanti agli occhi la possibilità di trovare l'amore... New York, 2016. Il Barbizon Hotel è stato convertito in condominio e delle ospiti di un tempo non è quasi rimasta traccia. La storia del coinvolgimento di una di loro in una tragica lite con una cameriera dell'albergo negli anni Cinquanta echeggia ancora tra le mura dell'edificio, insieme alla musica malinconica che filtra dall'appartamento dell'anziana signorina McLaughlin. È una combinazione irresistibile per Rose Lewin, una giovane reporter che si è trasferita lì di recente. Ma a poco a poco, la curiosità si trasforma in ossessione, le indagini assumono contorni sempre più torbidi e discutibili. E la verità che emerge lascia un segno indelebile su entrambe le donne.



Nel profondo della foresta
di Holly Black
Mondadori | Chrysalide | 252 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €18,00
11 aprile 2017

Scheda Mondadori


Trama. Nel profondo della foresta c'era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra.
Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli... Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.
Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato.
Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.
Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.
Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, Nel profondo della foresta segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l'hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.



Pazza idea
di Caroline Bongrand
Rizzoli | Rizzoli Narrativa | 
ebook € 9,99 | cartaceo €17,00
13 aprile 2017

Scheda Amazon


Trama. Un uomo, una donna, quarantenni, parigini. Non ci sono nomi. Si conoscono a una colazione di lavoro. Si piacciono, si rivedono, si danno del lei, scambiano sms sempre più intimi. Si innamorano perdutamente. Ma sono entrambi sposati, ci sono dei figli, e nessuno vuole mettere in pericolo la propria famiglia. «Non faranno mai l'amore, mai. Erano d'accordo.» Un patto folle, che li vede incontrarsi per un caffè, a cena, al cinema, a passeggio per la città. Conversano, ma spesso si ritrovano in silenzio, basta guardarsi e sapere di esserci, insieme, basta sfiorarsi o baciarsi. Potrebbe essere la soluzione perfetta, rinascere in un amore che si priva del corpo e che lascia libera la fantasia e i sogni. E lei ora è rinata, e rinasce a ogni trillo del telefono, sboccia sotto le parole e le carezze di un uomo nuovo, esce dal torpore di un matrimonio di cui è rimasto molto poco. Ma non è controllabile questo desiderio improvviso che un giorno dopo l'altro si fa ossessione, bisogno prepotente di mescolarsi, minaccia reale che mette a repentaglio la loro promessa di castità. Trasformando così una pazza idea in un tormento quotidiano, da cui liberarsi diventa molto difficile.



L'estate più bella della mia vita
di Francesca Barra
Garzanti | Narratori moderni | 204 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €
18 aprile 2017

Scheda Il Libraio


Trama. L’estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest’anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d’origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c’è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all’antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l’uno dell’altro. Dove l’amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo.Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare. Perché non esiste mai una sola verità. Perché dopo mille estati malinconiche arriva sempre un’estate in cui si diventa adulti per davvero. Un’estate in cui si riavvolge il filo di ciò che si credeva perduto per sempre in silenzi e malintesi. Un’estate in cui ci si innamora, in cui i ricordi non fanno più male. L’estate più bella della propria vita. 
Francesca Barra torna alle atmosfere che l’hanno fatta amare dai lettori: la Basilicata e i legami familiari. Dopo il grande successo di Verrà il vento e ti parlerà di me e Il mare nasconde le stelle, un nuovo attesissimo romanzo indimenticabile. La storia di amori e amicizie che permettono agli adolescenti di diventare adulti felici. La storia di tre sorelle e la difficoltà di un unione così forte e innata. La storia di un’estate che ha perso il suo velo di nostalgia per diventare quel momento in cui ogni cosa torna al suo giusto posto.


Tutti i nostri oggi sbagliati
di Elan Mastai
Sperling & Kupfer | Pandora | 336 pagine
cartaceo € 18,90
18 aprile 2017


Trama. L'anno che ci stiamo lasciando alle spalle non è quello che avremmo dovuto vivere. Perché esiste - o meglio, sarebbe dovuto esistere - un 2016 molto migliore. Se solo Tom Barren non si fosse messo in mezzo. Chi è Tom Barren? Ve lo dirà lui stesso. Questa è la sua storia. Ma anche un po' la nostra. 2016: dove il progresso tecnologico ha risolto problemi come l'inquinamento e la violenza, e si può andare in vacanza sulla luna (un'utopia, non vi pare?). Tom Barren è nato in questo mondo, ma si sente fuori luogo. Trentenne senza arte né parte, figlio di uno scienziato che lo disprezza, orfano della madre, che era l'unica ad amarlo, è innamorato di una ragazza che non lo ricambia ma per la quale sarebbe disposto a tutto. Anche a sfidare le regole dello spazio e del tempo pur di cancellare un errore fatale...

Alla prossima


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3 aprile 2017

Recensione : La sposa scomparsa - Rosa Teruzzi

Buongiorno lettori!
Un nuovo lunedì si appresta ad iniziare e grazie al cielo siamo ad aprile! Per me saranno settimane veramente piene quelle che abbiamo davanti e spero di non lasciare indietro niente, letture comprese. Anzi, direi di iniziare alla grande la settimana con una nuova recensione. Oggi vi parlerò di un libro che in tanti mi hanno consigliato, La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi

La sposa scomparsa
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | Romanz1 | 171 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
8 settembre 2016 | scheda Sonzogno

Trama
Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall'una all'altra. C'è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera quarantasei anni portati magnificamente ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po' bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell'amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all'epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l'inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell'impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa.

La verità, quando arriva, può essere crudele ma è più crudele non conoscere la verità. 

E anche in questo caso devo tirare fuori il mio sacchetto di ceci, spargerli per bene e farci un giretto sopra in ginocchio. Perché ho aspettato tanto a leggere questo libro di Rosa Teruzzi?? Cavoli, a volte mi prenderei a sberle da sola (ma tanto ci pensa Laura). Non solo mi è piaciuto il giallo che racchiude tra le sue pagine, ma mi sono divertita con le sue protagoniste (con Iole in particolare) e mi sono affezionata a Libera.

E', infatti, un romanzo tutto al femminile in cui le tre protagoniste si ritrovano a riaprire un Cold Case di 30 anni prima, Libera e Iole per senso di giustizia e curiosità dopo l'incontro con la madre della vittima, la signora Minardi, Vittoria perchè i piani alti della polizia le hanno affibbiato l'incarico. Il caso riguarda Carmen una futura sposa lasciata all'altare e poi sparita nel nulla. Libera si ritrova a ripercorrere le orme della ragazza nel giorno della sparizione e  a scavare nella vera vita della giovane, non così limpida come sembra all'inizio. Una storia quindi in cui donne sono le "investigatrici", donne sono le vittime, e gli uomini? Per carità hanno un loro ruolo, ma per una volta sono in massima parte un po' ai margini, pronti ad  entrare in scena come ricordi, ad esempio Saverio, o come prospettiva di un futuro che chissà...

Rosa Teruzzi mette in scena un bel giallo, forte della sua esperienza di cronaca nera, che avvince e convince, che ti fa finire il libro in poco tempo e già sperare di avere il secondo. E' un giallo che mi ha ricordato le atmosfere e le sfumature dei fatti di cronaca degli anni passati, di quelli che si vedevano al telegiornale quando ero piccola e che hanno sempre avuto un alone di mistero del tutto particolare (quei casi, per capirci, in cui non si poteva fare affidamento sulle tracce dei telefonini e in cui anche il DNA diceva e non diceva). E anche nel caso di Carmen a farla da padrone è il fiuto, l'istinto dell'indagine, l'intuizione che spinge Libera (ok, una spintarella gliela da anche Iole) a seguire questa o quella pista.
Iole, Libera e Vittoria sono state una rivelazione, uno spasso continuo, pur dando anche quella vena più malinconica al romanzo con la scomparsa di Saverio. Tre donne tanto diverse tra loro che vanno a formare una famiglia del tutto particolare. Iole, la nonna, non è per niente la classica nonnina, no no, è una vera e propria hippy, dedita all'amore e allo yoga, una vera e propria testa calda che non si ferma neanche davanti alle occhiatacce della nipote e alla vita privata della figlia. Iole non è un personaggio, è IL personaggio! Mi ha fatto ridere un sacco e l'ho adorata, soprattutto per il suo sapersene fregare e andare dritta per la sua strada. Vittoria è quella che ho inquadrato meno, persa com'è nel suo lavoro e nella sua vita privata poco chiara, un vero punto interrogativo. E poi Libera, madre amorevole, una chioccia che si preoccupa per la figlia ma che non vuole neanche impicciarsi troppo come fa sua madre. Libera tentenna, è sempre nel mezzo, non è come la madre ma non è neanche come la figlia. E così si comporta anche con gli uomini che le girano intorno, soprattutto se non riesce a lasciare andare il ricordo del marito morto in circostanze misteriose. Bella Libera, una donna bella e sensibile, di quelle che vorresti avere come amica, un vero punto di appoggio.
A fare da sfondo una Milano diversa, più intima, battuta da una inedita pioggia estiva che non lascia tregua.
Insomma un giallo intrigante, protagoniste che catturano, un ritmo leggero ma incalzante, cosa volere di più da un romanzo? Niente! Assolutamente promosso su tutta la linea. E come il mio solito sono già in trepida attesa del seguito (e non dovremo aspettare ancora tantissimo...).

Alla prossima


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1 aprile 2017

Clock Rewinders #38 e Tbr di Aprile


Buongiorno Lettori!
Oggi il sabato corrisponde anche con l'inizio del mese di Aprile. Si, Aprile!! Finalmente!! Aprile Aprile Aprile!!! Perché sono così felice? Semplice, due settimane e salirò su un treno in direzione casa Ciambella, alias casa Libridinosa, e Tempo di Libri!



Che si nota che sono felice??
Ma ne riparleremo, statene certi (non ne potrete più per quanto ne riparleremo...). Oggi invece, essendo il primo giorno del mese, è tempo di recap e di Tbr.

LE LETTURE DEL MESE DI MARZO
Grande mese marzo, ben 10 libri letti!


- La sposa scomparsa, Rosa Teruzzi (recensione in arrivo)
- Miss you, Sara Stroppa e Roberta Ambrogio (su Italians do it better - Books Edition)
- Carry on, Rainbow Rowell

I NUOVI ARRIVI
(anche detti: e voi dove vi metto?)
Io vi avviso, marzo è stato un mese assurdamente ricco ad entrate, tra acquisti e omaggi.


- Premio Bancarella, la sestina finalista. Come sapete partecipo in qualità di blogger al Premio Bancarella, quindi in questi mesi sto leggendo e recensendo i sei libri finalisti. L'organizzazione del premio ha fornito a me e agli altri blog partecipanti del copie dei libri, tra cartacei ed ebook. Quindi questo mese mi sono stati omaggiati:
  • La locanda dell'ultima solitudine - Alessandro Barbaglia (ebook)
  • Il giardino dei fiori segreti - Cristina Caboni (ebook)
  • Gocce di veleno - Valeria Benatti (ebook)
  • I Medici. Una dinastia al potere - Matteo Strukul (ebook e cartaceo in arrivo)
  • La guardia, il poeta e l'investigatore - Jung-Myung Lee (ebook)

- Omaggi delle Case Editrici (che come sempre ringrazio tantissimo per la collaborazione)
  • Tutta colpa della mia impazienza - Virginia Bramati, Giunti (cartaceo)
  • Assalto a Villa del Lieto Tramonto - Minna Lindgren, Sonzogno (cartaceo)
  • Carry On - Rainbow Rowell, Piemme (cartaceo)
  • Morivamo di freddo - Rosalia Messina, Durango (cartaceo)
  • Una ragazza bugiarda - Ali Land, Newton Compton (cartaceo)
  • Il tempo fa il suo mestiere - Mariastella Eisenberg, Spartaco Edizioni (cartaceo)
  • Le giocatrici - Marilena Lucente, Spartaco Edizioni (cartaceo)
  • La canzone dell'immortale - Paolo Pasi, Spartaco Edizioni (cartaceo)

- Acquisti. Questo mese ho fatto una scoperta meravigliosa che rovinerà le mie finanze: il chiosco dei libri usati del mio paese ha cambiato orari e invece di essere aperto quando voleva lui (leggi: a caso) ora ha dei veri orari, tra cui anche la mattina e il primo pomeriggio. Volete che me lo faccia scappare? Anche perchè i libri sono in ottimo stato e hanno prezzi in linea di massima ottimi (5€ per i più nuovi 4€ per quelli di qualche annetto, anche se a me fa comunque lo sconto!). Quindi sono venuti a casa con me:
  • Hollow City - Ransom Riggs (cartaceo)
  • Jane e i fantasmi di Newley - Stephanie Barron (cartaceo)
  • Io, Caterina - Francesca Riario Sforza (cartaceo)

Inoltre ho acquistato:
  • Intrigo italiano - Carlo Lucarelli (cartaceo)
  • Distorted fables - Deborah Simeone (ebook)
  • Una storia nera - Antonella Lattanzi (ebook)
  • Cose che non voglio dimenticare - Lara Avery (ebook)
TBR di Aprile
Aprile sarà un mese particolarmente impegnativo, tra feste e viaggetto. Quindi non ho preparato una Tbr enorme, anche se forse si ingrandirà perchè aspetto qualcosina che è in viaggio....


  • E le stelle non stanno a guardare - Loredana Limone (cartaceo)
  • La canzone dell'immortale - Paolo Pasi, Spartaco Edizioni (cartaceo)
  • Squadra speciale minestrina in brodo - Roberto Centazzo (cartaceo - in lettura)
  • Gocce di veleno - Valeria Benatti (ebook)
  • I Medici. Una dinastia al potere - Matteo Strukul (cartaceo)
Alla prossima

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29 marzo 2017

"Morivamo di freddo" di Rosalia Messina - Recensione

Buongiorno lettori!
Settimana ricca questa, infatti anche oggi torno da voi, munita di caffè del mattino e brioche (volete?), per una nuova recensione. Il libro di cui vi parlerò è un libricino piccino che però mi ha molto colpito e che è giunto a me grazie all'ufficio stampa Saper Scrivere che si occupa appunto della sua diffusione. Si tratta di Morivamo di freddo di Rosalia Messina.

Morivamo di freddo
di Rosalia Messina
Durango Edizioni | R.i.D. | 106 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €11,99
19 marzo 2016 | scheda Durango

Trama
Mauro e Sandra, Guido e Loredana. Quattro amici, due coppie.
Attraverso due tragedie e con il passare del tempo scopriranno che nessuno di loro conosceva davvero gli altri.
Enrico, il figlio di Mauro e Sandra, si è costruito una vita al riparo da scosse emotive. Gli attacchi di panico e la necessità di prendersene cura metteranno a dura prova le sue solide protezioni.


Non fatevi ingannare dalla copertina, che personalmente trovo poco bella e poco calzante. In questo libro di appena un centinaio di pagine è racchiusa una storia intensa e coinvolgente, scritta bene e dall'incredibile potere.

Tutto inizia da Enrico e da quello che presto gli viene diagnosticato come un attacco di panico. Enrico è uno che fin da bambino ha iniziato a costruire intorno al proprio cuore e alla propria anima un intricato muro di difese, fatto dal ricordo del suicidio dei padre, dalla freddezza del matrimonio dei genitori e dalla voglia di non soffrire e non farsi coinvolgere. Seduto sul divano del dottor Palmanova, Enrico, da prima ritroso e via via più disposto ad aprirsi, cerca l'origine non solo di questi inspiegabili attacchi, ma anche del suo rapporto usa e getta con le donne.
Tutto inizia con Guido che muore in un incidente. La vedova, Loredana, è ovviamente distrutta ma può contare sull'appoggio dei suoi amici di sempre, Mauro e Sandra. Ma Mauro cova dentro non solo il dolore della perdita dell'amico di sempre, ma anche quello per un desiderio inespresso, un desiderio che stravolgerà la sua vita e anche quella di chi lo circonda.

L'autrice crea con maestria un gioco di piani e di livelli, saltando dagli anni '90 al 2007  e mettendo a confronto due generazioni e il rispettivo modo di approcciarsi al dolore. E' una storia drammatica, di quelle che chiusa l'ultima pagina ti fanno pensare e riflettere ma che non mi ha neanche lasciato inquieta o triste come spesso accade davanti a racconti del genere. E' un libro denso di significati, in cui spesso si gioca con il detto e non detto e in cui il lettore deve fare quello sforzo in più e addentrarsi tra le righe.
E' un racconto sull'animo umano, sui desideri  e le rinunce, sull'abbandono. La morte improvvisa di Guido mette in moto tutta una serie di eventi e di scoperte che stravolgono completamente le esistenze di chi resta.

Mi è piaciuto, nonostante la brevità che di solito mi fa arricciare il naso e che qui invece ho trovato assolutamente adatta. Ma soprattutto mi è piaciuto lo stile dell'autrice, privo di fronzoli, mai pesante, diretto, sincero; la sua scrittura ti accompagna riga dopo riga e nel giro di poco ti ritrovi alla fine con la sensazione di aver letto non una storia qualunque, ma un romanzo sentito e amato.

Immaginavo quelle sue ultime ore, mi ripetevo che non aveva pensato a me, a mia madre, e non me ne capacitavo. Come si fa, mi chiedevo, come si fa a non pensare a chi resta?

Alla prossima


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