15 gennaio 2016

Recensione: Il mistero dei giardini di Hampton Court - Julia Stuart

Buon pomeriggio amici lettori,
dopo il consiglio di questa mattina torno a voi con una nuova recensione. Ho questo libro lì che mi guarda da un pezzo. Appena uscito lo volevo tantissimo poi per una cosa o per l'altra continuavo sempre a rimandare. Finalmente, complice anche la Challenge di Lucrezia a cui sto partecipando (vedi il banner qui nella colonna di destra), è arrivato anche il suo turno. Vi parlerò di Il mistero dei guardi di Hampton Court di Julia Stuart.


Titolo: Il mistero dei giardini di Hampton Court
Titolo originale: The pigeon pie mystery
Autore: Julia Stuart
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Pagine: 359
Cartaceo: € 18,60
Data di pubblicazione:  11 luglio 2013
Link Amazon: Il mistero dei giardini di Hampton Court

TRAMA

Quando la principessa Alexandrina, detta Minky, si ritrova senza un soldo in tasca in seguito alla morte del padre, il Maraja del Punjab, la regina Vittoria le concede un appartamento all'interno del palazzo di Hampton Court, dimora di tante vedove di ufficiali e di aristocratici decaduti. Ad Alexandrina non resta che accettare, benché la residenza a quanto pare è infestata dai fantasmi, e porta con sé la fedele governante Pooki. A parte i fantasmi la vita non è così male e la principessa fa amicizia con una serie di eccentrici quanto simpatici personaggi fra cui tre vedove che la invitano al tradizionale picnic di Pasqua dei residenti di Hampton Court, per il quale Pooki cucina un pasticcio di piccione. Ma il generale Bagshot muore all'improvviso proprio dopo aver assaggiato il pasticcio e nel suo corpo vengono trovate tracce di arsenico: ce n'è abbastanza per incriminare Pooki e per gettare nella disperazione Alexandrina che tuttavia non si arrende all'evidenza dei fatti e incomincia a indagare per conto suo, scoprendo molte verità scomode sui suoi vicini di casa che, per una ragione o per l'altra, avrebbero avuto tutti ottimi motivi per far fuori il vecchio generale... 



Dopo aver letto il titolo e le prime righe della sinossi già sapevo che questo libro sarebbe stato mio in un modo o nell'altro. La storia mi attirava tantissimo! Una principessa metà inglese e metà indiana, la cornice storica della residenza reale di Hampton Court, il misterioso omicidio di un generale. Gli ingredienti c'erano tutti, eppure... beh qualche problema c'è, soprattutto nel confezionamento dell'edizione, ahimè piena di refusi ed errori di stampa: parole mancanti o ripetute, frasi girate, lettere saltate. Un errore dopo l'altro (a partire dalla sinossi in cui il soprannome della protagonista è Minky per cambiare nel testo in un più simpatico Visù) che proprio non mi aspettavo da un libro Corbaccio. So che il romanzo va ben oltre gli errori di stampa, però sono errori che nel loro susseguirsi danno parecchia noia.
La storia nel suo insieme è abbastanza semplice e lineare, ma ha diversi elementi che messi insieme mi sono piaciuti molto. Prima di tutto ho adorato la cornice scenografica e storica di Hampton Court, costruita dal Cardinale Wolsey e poi residenza di Enrico VIII; qui da tempo non vivono più i re di Inghilterra ed è diventata dimora di cortesia per le vedove di ufficiali caduti in battaglia con onore e di aristocratici caduti in disgrazia. Si sente tanto la presenza di questa grande dimora  lungo tutto il romanzo, quasi fosse un ulteriore personaggio; i suoi angoli, le sue porte, la sua magnificenza ma anche il suo degrado la rendono un luogo vivo e presente.
Mi è piaciuto poi quel pizzico di follia dato da alcuni personaggi e da alcune situazioni: soprattutto nei momenti di riunione dei personaggi, pronti a spettegolare, tramare e punzecchiarsi, c'è quel non so che un po' pazzo che alleggerisce l'atmosfera e rende divertenti alcuni momenti.
Infine mi è piaciuta la nota esotica data da Visù e Pooky e dalle stranezze del Maharaja.
Quello che mi ha convinto meno è la prevedibilità della storia, che non sprizza certo per effetti speciali, ma soprattutto la piattezza dei personaggi principali. Tolta Pooky, che mi è sembrata quasi la vera protagonista, Visù, il dottor Henderson, lo stesso generale Bagshot non mi hanno detto molto, lasciandomi piuttosto freddina nei loro confronti, se non del tutto insensibile; insomma, che fine facessero alla fine di tutto poco mi importava, l'importante era che Pooky non venisse accusata ingiustamente.
In conclusione, un libro carino, a tratti lento, ma con comunque qualche elemento interessante, un libro che poteva, anzi doveva, essere maggiormente curato, sia nella sua vera e propria stesura, con maggiore attenzione nei confronti dei personaggi, sia nell'edizione italiana.

Voto

Alla prossima



La Biblioteca di Eliza
La Biblioteca di Eliza

Laura 35 anni. Blogger. Italy♥ Datemi un libro, un thè e una giornata piovosa, mi farete felice. Ogni libro è un'avventura incredibile e io voglio viverla! Voi no?

4 commenti:

  1. Stavo per inserirlo nella mia w.list ma dopo aver letto degli errori lascio perdere. Ho già avuto a che fare con libri del genere e non ho la pazienza adatta. Aspetterò per una nuova pubblicazione... chissà

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    1. Eh gli errori ci sono e fanno noia!

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  2. Letto anch'io anni fa, non mi ricordavo degli errori ma sì, la storia non mi ha fatto impazzire più di quel tanto.
    Anche io sono rimasta incantata dall'ambientazione.

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  3. Ho finito di leggere questo libro pochi giorni fa. Io il libro l'ho letto in lingua originale e meno male. Ma davvero mi hanno fatto diventare Mink (non Minky. Vedo che l'hanno tradotto così ma è Mink senza "y" che in inglese vuol dire "visone".) "Visu"? Cosa sarebbe per loro un diminutivo di visone?? che brutto. Avrebbero dovuto scrivere correttamente il soprannome in lingua originale e in nota spiegarne il significato perchè se hanno deciso di soprannominare la protagonista "Visone" c'è una ragione.

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