Follow Us @biblio_eliza

19 settembre 2017

La ruota delle letture - Siamo giunte allo sprint finale!

settembre 19, 2017 3 Comments

Orsù dunque prodi lettrici, è giunto il tempo di tirare le somme! L'estate ci ha definitivamente abbandonate (almeno per chi di noi vive al Nord, pare che nella parte bassa dello stivale si giri ancora in infradito!) ed è giunto il momento che, quando abbiamo iniziato, pareva così lontano!
Ultimo trimestre per La ruota delle letture! E nonostante tutto (sì, anche nonostante Lallina!) siete arrivate alla fine in 24. Ventiquattro donzelle che si contenderanno la vittoria, cercando di strappare lo scettro alla prima in classifica che, ad oggi, risulta essere 

AZZURRA con 88 punti!

Ma non disperate, perché la ruota gira e mancano ancora tre mesi per cercare di arrivare sul podio!
Nessun cambio di obiettivi questa volta, quindi non ci perdiamo in chiacchiere e vi diciamo solo che le partecipanti alla micro-challenge sono ben 11.

Vi lasciamo il riepilogo delle regole e, come sempre, vi preghiamo di seguirle attentamente e, visto che blogger stronzo era e stronzo rimane, ogni tanto controllate di essere ancora annoverate tra i lettori fissi dei blog!


Regole base per partecipare
Ed ecco quali sono i requisiti per partecipare alla nostra Reading Challenge:
  • Essere Lettori Fissi di entrambi i blog organizzatori *unica cosa essenziale* (vi preghiamo di controllare, periodicamente, perché ogni tanto Blogger vi elimina... e non è colpa mia!)
  • Cliccare Mi Piace ad entrambe le pagine Facebook: La biblioteca di Eliza e La Libridinosa *se non avete Facebook state tranquilli, non vi uccidiamo* 
Premi finali

E adesso veniamo alla parte divertente! Cosa si vince?
  • Il primo classificato si aggiudicherà un buono Amazon del valore di 20 euro e un regalino a sorpresa
  • Il secondo classificato si aggiudicherà un libro cartaceo a sorpresa e un regalino a sorpresa
  • Il terzo classificato si aggiudicherà un buono Amazon del valore di 5 euro e un regalino a sorpresa
Espletate le formalità, eccovi il nuovo modulo




18 settembre 2017

Recensione: Pulvis et umbra - Antonio Manzini

settembre 18, 2017 1 Comments
Buongiorno lettori!
Ultimi giorni di lavoro per me. Un po' dispiace ma sono veramente stanca dopo 3 mesi e mezzo senza fermarmi. Questo vuol dire che il blog riprende ufficialmente a macinare post e riprende alla grande con una recensione a cui tengo molto. Eh si, oggi vi parlo di Pulvis et umbra di Antonio Manzini.

Pulvis et umbra
di Antonio Manzini
Sellerio | La memoria | 403 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
31 agosto 2017 | scheda Sellerio

Trama
In "Pulvis et umbra" due trame si svolgono in parallelo. Ad Aosta si trova il cadavere di una trans. A Roma, in un campo verso la Pontina, due cani pastore annusano il cadavere di un uomo che porta addosso un foglietto scritto. L'indagine sul primo omicidio si smarrisce urtando contro identità nascoste ed esistenze oscurate. Il secondo lascia un cadavere che puzza di storie passate e di vendette. In entrambi Schiavone è messo in mezzo con la sua persona. E proprio quando il fantasma della moglie Marina comincia a ritirarsi, mentre l'agente Caterina Rispoli rivela un passato che chiede tenerezza e un ragazzino solitario risveglia sentimenti paterni inusitati, quando quindi la ruvida scorza con cui si protegge è sfidata da un po' di umanità intorno, le indagini lo sospingono a lottare contro le sue ombre. Tenta di afferrarle e gli sembra che si trasformino in polvere. La polvere che lascia ogni tradimento.

Pensavo che 7-7-2007 fosse irraggiungibile, credevo... temevo che lì avessimo visto il vero e l'ultimo Rocco, che quello fosse un po' il libro rivelatore del vero animo di Rocco e che quindi il suo seguito poco potesse darci in più. Mi sbagliavo, ah come mi sbagliavo. Pulvis et umbra è tanto, è tutto, è ricerca e disperazione, ma soprattutto è ombra. Rocco ci sguazza in questa ombra, si sporca della sua polvere fina, alla ricerca di un assassino protetto dai poteri superiori e di un nuovo tassello del suo passato.

Povero Rocco, a forza di inseguire le ombre stai diventando un'ombra pure te.
Eh si, Manzini ci è riuscito ancora, è riuscito a portarci di nuovo nella vita difficile di Rocco Schiavone e a farci rimanere di sasso, attaccati a quell'ultimo grappolo di pagine nella speranza che quell'ultima intuizione non sia vera. Rocco ora deve guardarsi le spalle tanto dal passato che lo rincorre e lo trascina, tanto da chi credeva un porto sicuro.
Siamo al sesto libro di questa serie e ogni volta per me c'è una scoperta nuova, un lato diverso del vicequestore che scopriamo, in un crescendo continuo.
In Pulvis et umbra ritorniamo al Rocco tormentato e lacerato, un uomo perennemente sgualcito dagli eventi, che non dorme e che vive a sprazzi, tra una rottura di coglioni e l'altra, tra una fulgida apparizione di Marina e la passeggiata con la piccola Lupa. Ma è soprattutto un uomo tradito, negli affetti, nelle amicizie, nel lavoro. Ha abbassato la guardia da quando si trova ad Aosta ma non doveva, doveva continuare a guardarsi intorno perchè verrà colpito proprio quando me se lo aspetta.
Bello, bello, bello, più leggevo più ne volevo, più andavo avanti più mi convincevo che questo è il mio libro preferito della serie. E poi quel finale... un consiglio per chi ancora non ci è arrivato a quel finale: leggetelo da seduti, perchè vi salterà un battito del cuore, le gambe si faranno gelatina, gli occhi si veleranno. Vi sentirete svuotati e, contemporaneamente, pieni di rabbia. Insomma da bravi lettori lo amerete con tutti voi stessi!
Io non so più che fare con i libri di Antonio Manzini perchè il 5, tradotto in simpatici gufetti, non basta più, devo istituire un 5 e lode o qualcosa del genere perchè li merita tutti.

Alla prossima


15 settembre 2017

Review Party. Recensione: Ci vediamo un giorno di questi - Federica Bosco

settembre 15, 2017 3 Comments
Buongiorno lettori!
La settimana scorsa (urca come passa il tempo) ho ospitato la seconda tappa del blog tour dedicato al nuovo libro di Federica Bosco Ci vediamo un giorno di questi. Ieri, con la tappa di Laura La Libridinosa, il tour è terminato e con esso il giveaway abbinato che metteva in palio ben tre, e dico 3, copie cartacee del libro fresco fresco di stampa. La manina innocente della fortuna (ok, la manina innocente è di Laura.... ma fidatevi) ha estratto i vincitori tra tutti coloro che hanno regolarmente partecipato a tutto il blog tour seguendo a mena dito le regole. Volete i nomi? Ok ok, non vi faccio stare ancora sulle spine...

1. Incanto dei libri
2. Mariangela
3. Piera

Congratulazioni! State per essere contattati per concordare la spedizione. Intanto io vi lascio con la mia recensione del libro, ringraziando ancora una volta Federica e la Garzanti per questa bella occasione!

Ci vediamo un giorno di questi
di Federica Bosco
Garzanti | Narratori moderni | 320 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
14 settembre 2017 | scheda Garzanti

Trama
A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.

Sono sempre più convinta che a volte uno la famiglia, quella vera, quel porto sicuro in cui ti rifugi nei momenti belli e in quelli più cupi, ma anche quella che rappresenta la tua quotidianità, la debba trovare fuori dai legami di sangue. Faccio un esempio? Io ho una bella famiglia, Padre, Madre e Sorella, ma il resto è un po' un disastro. Tuttavia il fato o chi per lui mi ha messo sulla strada di un'altra famiglia, che mi ha accolta in tutto e per tutto (cioè mi hanno fatto persino scegliere il nome dei gatti...), che purtroppo dista qualche chilometro. Si avete capito bene, la famiglia Libridinosa! E proprio sulla vera amicizia, quella che diventa la tua famiglia, il tuo quotidiano, si basa il nuovo romanzo di Federica Bosco. Cate e Ludo, due caratteri che più diversi non si può. Energica ed esplosiva la prima, tranquilla e posata la seconda. Si incontrano davanti ad una merenda e da lì è amicizia per sempre, anche quando una litigata furibonda le allontana e quando una novità sconvolgente le riunisce. 
Da qui prende il via il racconto di due vite che affrontano, unite, le difficoltà, alcune molto pesanti.  Federica, con il suo stile comunque solare e divertente, ci accompagna all'interno della loro storia e ci parla di due donne forte nel loro legame ma anche nella loro individualità. E di cose a Cate e Ludo ne succedono veramente tante (a volte anche un po' troppe). Passando dall'una all'altra si scopre come gli eventi a volte non si possono fermare e ti travolgono come un treno. La vera forza sta nel rialzarsi, nel riuscire ad uscire dal buco nero in cui una persona in cui credevi ti ha buttato o nell'affrontare un grande dolore, e per farlo il supporto di un'amica, o meglio di una sorella, è fondamentale.
Amore, amicizia, dolore e speranza. Tanti argomenti, tanti sentimenti che rendono questo romanzo speciale e toccante dalla prima all'ultima pagina. Federica ci mostra quanto può valere la forza dell'amicizia e in particolare quella fra donne, quanto sia importante avere accanto una persona che magari ti dica anche che stai sbagliando ma che comunque è lì.
L'amicizia di Cate e Ludo vi conquisterà, amerete i loro punti comuni ma anche le loro differenze, troverete nelle loro giornate la storia comune di due donne speciali, che imparano insieme a crescere e a trovare la loro strada, che si spingono a vicenda sempre un pochino oltre i proprio limiti, alla scoperta di quanto bella e imprevedibile può essere la vita.

Alla prossima




7 settembre 2017

Blog Tour: Ci vediamo un giorno di questi - Federica Bosco. 2 Tappa.

settembre 07, 2017 51 Comments
Buongiorno lettori!
Allora ditemi un po', come va? Settembre è finalmente arrivato e io sono felicissima.... L'autunno è alle porte, anzi è già nell'aria!

Oggi torno da voi con una sorpresa!
Siamo infatti giunti alla seconda tappa del Blogtour di presentazione del nuovo romanzo di Federica Bosco, Ci vediamo uno di questi giorni.

Prima di iniziare vi ricordo le regole le regole da seguire per poter partecipare all’estrazione di una delle tre copie autografate gentilmente messe in palio da Garzanti.

Essere Lettori fissi di tutti i blog partecipanti:
- La Biblioteca di Eliza

Mettere mi piace alle pagine Facebook dei blog:
- Bancarella Blogger

Mettere mi piace alla pagina Facebook di Federica Bosco
Mettere mi piace alla pagina Facebook Garzanti Libri
Commentare tutte le tappe. Nella prima tappa è necessario specificare il nome con cui siete iscritti ai blog e una mail alla quale essere contattati in caso di vittoria.

Il blogtour si concluderà alle ore 18 di giovedì 14 settembre. Venerdì 15 settembre annunceremo i nomi dei vincitori sulle pagine Facebook dei blog e sulla pagina ufficiale delle Bancarella Blogger. 
I nomi dei tre vincitori saranno estratti, tra coloro che avranno seguito tutte le regole, tramite il sito random.org. I vincitori saranno contattati tramite mail per prendere accordi per la spedizione. Se non riceveremo risposta entro le ore 12 di lunedì 18 settembre, procederemo ad una nuova estrazione.

Tutto chiaro? Mi raccomando, leggete bene le regole perchè saremo inflessibili!

E veniamo alla mia tappa. 
Io vi dirò 5 motivi per leggere Ci vediamo un giorno di questi:

  1. La famiglia. Chi lo dice che la famiglia non si sceglie? Ludo e Cate sono l'esempio principe, si conoscono e si "adottano" come sorelle, loro che sorelle non ne hanno. Ed è per sempre! Non è bellissimo? Ecco, mentre leggevo questo particolare continuava a saltarmi all'occhio e a farmi pensare...
  2. Ludo e Paolo. Nel romanzo troviamo anche un campanello d'allarme: come una relazione può diventare malsana? Ho provato a leggere altri romanzi con questo argomento ma mai come in questo caso è chiaro come ciò avvenga in maniera lenta, silenziosa, senza accorgersene per poi diventare palese quando è troppo tardi.
  3. Uscire dagli schemi. A volte si deve prendere il coraggio a piene mani e buttarsi, a volte il coraggio non c'è e ci vuole una spintarella per fare qualcosa di avventato ma che ci cambierà al vita. Questo fa Cate a Ludo, un vero regalo!
  4. Siamo donne! Io che di Federica Bosco ancora non avevo letto niente sono felice di essermi finalmente decisa, per il suo stile fresco  velato di ironia e per le sue protagoniste, tanto diverse tra loro ma così unite. Due donne nel loro modo forti che cercano solo la felicità per se e per chi li circonda.
  5. Gianfranco. In un romanzo in cui le donne sono assolute protagoniste i personaggi maschili sono un po' in secondo piano eppure Gianfranco mi è piaciuto tantissimo, perchè non me lo aspettavo, è una figura che non mi sarei mai immaginata in quel ruolo. E poi... mi sa di orsacchiotto (vuoi mai che non ne dica una delle mie?).

Vi ho fatto venire un po' di curiosità? Spero proprio di si! Ma prima di salutarci vi ricordo tutte le tappe del Blog Tour, non perdetene neanche una!
Alla prossima





3 settembre 2017

La Ruota delle Letture - La Micro Challenge

settembre 03, 2017 0 Comments

Buongiorno buongiorno! Oggi le partecipanti (o quello che ne rimane!) de La Ruota delle Letture hanno ricevuto i nuovi obiettivi! E allora, a cosa serve questo post? A minchioneggiare A parlare dell'ormai famosa Micro Challenge!

Di cosa si tratta? Chi può partecipare? 

La Micro Challenge è una Reading Challenge che nasce dalla costola (sì, come Eva da quel cretino di Adamo!) de "La ruota delle Letture". 
Alla Micro Challenge potranno partecipare esclusivamente coloro le quali, ad oggi, sono iscritte e attive alla Challenge principale, ma non hanno portato a termine l'obiettivo prefissato di 30 letture e che abbiano completato almeno 7 obiettivi. Con la Micro Challenge i punteggi verranno azzerati (quindi, partirete tutte da 0).

In cosa differirà la Micro Challenge rispetto alla Challenge primaria? 
  • Le partecipanti riceveranno due obiettivi da completare nel mese.
  • La ruota avrà solamente 8 spicchi.
  • Ci sarà una sola vincitrice. In caso di arrivo a pari punti, vincerà colei che, al 18 settembre, nella Challenge principale aveva accumulato più punti. 

La Micro Challenge prenderà il via il 19 settembre e si concluderà il 19 dicembre. Quindi, il 19 settembre riceverete la mail con i primi due obiettivi da portare a termine. Nella mail, come sempre, troverete data ed ora ultime entro cui inviare i vostri link. 
Come inviare i link? Per inviare i link delle vostre recensioni, userete il solito modulo, presente nel post del 19 settembre e nel quale dovrete specificare a quale challenge state partecipando.

Calendario
  • 1° giro: 19 settembre
  • 2° giro: 17 ottobre
  • 3° giro: 14 novembre
Obiettivi
  1. Un obiettivo che non hai portato a termine nella Challenge principale
  2. Un libro il cui titolo inizi con la lettera L (sì, di Laura... o di Letizia...) (articoli e preposizioni esclusi)
  3. Quiz: vi daremo 3 indizi, voi dovrete indovinare il titolo del libro, leggerlo e recensirlo
  4. Uno dei vincitori del Premio Bancarella
  5. Un libro di almeno 450 pagine 
  6. Riassunto: vi daremo il riassunto di un libro e voi dovrete capire di che libro si tratti, leggerlo e recensirlo
  7. Copertina di colore rosso
  8. Copertina di colore nero
ATTENZIONE!!! La partecipazione alla Micro Challenge è volontaria: se non avete più voglia di giocare con noi, siete libere di non farlo. In fondo a questo post, troverete un modulo che vi permetterà di iscrivervi alla Micro Challenge. Le iscrizioni si apriranno oggi e si chiuderanno il 18 settembre alle 18.

Cosa si vince?

Un buono regalo Amazon del valore di 10 euro + una shopper in tessuto personalizzata!

Regole di partecipazione
  • Essere iscritte ad entrambi i nostri blog (attenzione: ogni tanto blogger fa pulizia di followers, vi consigliamo di controllare attentamente!)
  • Mettere Mi piace ad entrambe le pagine Facebook: La Libridinosa e La Biblioteca di Eliza
  • Condividere il Banner dell'iniziativa


31 agosto 2017

Recensione: 7-7-2007 - Antonio Manzini

agosto 31, 2017 3 Comments
Buongiorno lettori!
E anche la fine di agosto è finalmente arrivata. Settembre sarà il mio mese, per tanti motivi. Ci sarà il mio compleanno (torte sempre gradite), finirò di lavorare e il blog tornerà attivo e scodinzolante (si dai, fatemela passare questa) come e più di prima. Ma fine agosto per i lettori accaniti significa anche un'altra cosa: il nuovo libro di Antonio Manzini con protagonista Rocco Schiavone. Oggi infatti esce in libreria Pulvis et umbra. Io farò un salto nel pomeriggio a recuperare la mia copia, ma intanto vi propongo la recensione del libro precedente, nonché mia lettura estiva, 7-7-2007

7-7-2007
di Antonio Manzini
Sellerio | La memoria | 369 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
07 luglio 2016 | scheda Sellerio


Trama
"Lo sai cosa lasciamo di noi? Una matassa ingarbugliata di capelli bianchi da spazzare via da un appartamento vuoto". Rocco Schiavone è il solito scorbutico, maleducato, sgualcito sbirro che abbiamo conosciuto nei precedenti romanzi che raccontano le sue indagini. Ma in questo è anche, a modo suo, felice. E infatti qui siamo alcuni anni prima, quando la moglie Marina non è ancora diventata il fantasma del rimorso di Rocco: è viva, impegnata nel lavoro e con gli amici, e capace di coinvolgerlo in tutti gli aspetti dell'esistenza. Prima di cadere uccisa. E qui siamo quando tutto è cominciato. Nel luglio del 2007 Roma è flagellata da acquazzoni tropicali e proprio nei giorni in cui Marina se ne è andata di casa perché ha scoperto i "conti sporchi" di Rocco, al vicequestore capita un caso di bravi ragazzi. Giovanni Ferri, figlio ventenne di un giornalista, ottimo studente di giurisprudenza, è trovato in una cava di marmo, pestato e poi accoltellato. Schiavone comincia a indagare nella vita ordinata e ordinaria dell'assassinato. Giorni dopo il corpo senza vita di un amico di Giovanni è scoperto, in una coincidenza raccapricciante, per strada. Matteo Livolsi, questo il suo nome, è stato finito anche lui in modo violento ma stavolta una strana circostanza consente di agganciarci una pista: non c'è sangue sul cadavere. Adesso, l'animale da fiuto che c'è dentro Rocco Schiavone può mettersi, con la spregiudicatezza e la sete di giustizia di sempre, sulle tracce "del figlio di puttana"...

Le cose belle sono dedicate a chi il bello ce l'ha già dentro. Mi sa che io sono tagliato fuori per sempre.
Rocco prima di Rocco. Nel quinto libro di Manzini dedicato al vicequestore Schiavone scopriamo un Rocco prima di Aosta, prima dei fantasmi del passato. Siamo a Roma, nella sua Roma, e la percorriamo in lungo e in largo a bordo del motorino di Schiavone.
Un giallo, un'indagine, c'è anche in questo libro, due morti tanto simili da essere sospette, e anche qui il vicequestore dovrà tirare fuori l'intuito e i modi spicci per tirare le somme. Ma, ammettiamolo, occhi e cuore qui sono tutti per il protagonista, tutti per un uomo che cerca di non perdere l'amore della sua vita. L'amore di Rocco per Marina è totalizzante, tanto di cuore, tanto di pancia. Marina appare poco ma è comunque ovunque, nei pensieri del vicequestore e dietro ogni riga del testo.

Mi avevano avvertito... "prepara i fazzoletti". Ma non ho pianto (che volete farci, sono anaffettiva di natura), però per tutto il libro ti rimane quella brutta sensazione alla bocca dello stomaco, perchè sai cosa sta per accadere, ma non vuoi guardare, non lo vuoi vedere come il Rocco di Roma è diventato il Rocco di Aosta.

Questo è forse, finora (vedremo con il nuovo libro), il libro più vero e intenso della serie, quello che ti fa capire tutti i capitoli precedenti ma che alla fine si stacca e rivoluziona il resto della storia, ti fa guardare al protagonista con un altro occhio, te lo fa amare di più e in modo diverso.
Manzini oramai per me è una conferma, un approdo sicuro, che però riesce anche a stupirmi. Dopo cinque libri è riuscito a portare avanti un protagonista senza fargli perdere il suo fascino, senza snaturarlo, senza far pentire il lettore di essere andato avanti nella lettura. Finito Era di maggio poteva esserci il pericolo "un altro libro di un'altra serie" e invece... swish swish... l'autore lo ha evitato dando una svolta alla storia, facendoci vedere il protagonista sotto un'altra luce.

E ora si aspetta il nuovo libro... ah no, non aspetto, stasera stringerò tra le mie mani il nuovo libro, pronta ad incontrare di nuovo il vicequestore.

Alla prossima


23 agosto 2017

Recensione: Passenger - Alexandra Bracken

agosto 23, 2017 7 Comments
Buongiorno lettori!
Eccomi uscire, ma solo per qualche ora, dal gorgo infernale dell'ufficio e tornare qui da voi a parlare di libri. Aaaahhh, che bello entrare nel blog! Casa finalmente! Lo so, a luglio ho pubblicato solo un misero post e agosto... lasciamo perdere, fidatevi, la cosa rattrista più me che voi. Ma da settembre (inoltrato) tornerò più attiva che mai. Quindi vi chiedo solo un po' di pazienza e di non abbandonare queste mie paginette.
Ora, dopo l'intro triste, parliamo di cose serie. Oggi, incredibile ma vero, vi propongo la recensione di un libro che ho acquistato oramai mesi orsono a Tempo di libri. E' andata più o meno così:

Io: ok, basta non compro altri libri!
Le ragazze: ... (faccette scettiche)
Io: voglio Passenger!!!!

Che volete farci, la lettrice è volubile! Quindi ecco a voi la mia recensione di Passenger di Alexandra Bracken.

Passenger
di Alexandra Bracken
Sperling & Kupfer | Pandora | 409 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,90
28 marzo 2017 | scheda Sperling & Kupfer


Trama
In una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all'improvviso in un mondo sconosciuto, ha un'unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un'abilità di cui lei ha sempre ignorato l'esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell'oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore.

Qualcuno ha detto viaggi nel tempo? Presente!
Eccomi, non potevo perdermi un libro del genere. Primo di una duologia, Passenger è tornato a casa con me dopo la trasferta di Tempo di libri. Purtroppo non mi ha convinto del tutto, ma andiamo con ordine. Di che parla? E' la storia di Etta, violinista giovane ma di successo che nel giro di pochi minuti vede la sua vita sconvolta. La madre le ha sempre nascosto di appartenere ad una famiglia di viaggiatori nel tempo e lei stessa si ritrova catapultata su una nave corsara del 1776. Etta è stata letteralmente rapita dal misterioso "nonno" capofamiglia di alcuni viaggiatori. Vuole una cosa da lei, un oggetto nascosto proprio da sua madre ed è disposto a tutto pur di averlo.

Bella l'idea generale (che ricorda vagamente i libri della Gier), tuttavia, oltre ad alcune parti piuttosto difficoltose da leggere perchè inevitabilmente arzigogolate, non sono riuscita ad entrare in sintonia con la protagonista e con i suoi atteggiamenti. Il racconto inizia con una certa fretta, un attimo prima Etta deve suonare, un attimo dopo si ritrova sulla nave. Passato un certo stupore iniziale lei accetta tutto quello che le succede. Insomma, mi risvegliassi su una nave corsara un certo dubbio sulla mia sanità mentale mi verrebbe. Invece lei no, "sbrocca" per due pagine e poi accetta tutto come reale, senza dubbi sulla realtà degli eventi.
E' sicuramente una protagonista combattiva e vitale, tuttavia non mi è stata mai simpatica... non lo so perchè, ma a pelle mi è sembrata sempre troppo lamentosa.

Passiamo al protagonista maschile, Nicholas. Non l'ho ancora inquadrato bene. E' un combattente nato, ha uno scopo, sa quel che vuole, tutti aspetti positivi che me lo hanno fatto subito piacere. C'è però in lui ancora molto da scoprire, qualcosa che abbiamo solo sfiorato e che, spero, il secondo libro, porterà a galla.
La cosa strana è che i due insieme funzionano. Non so come l'incastro avvenga ma mi hanno convinto: lei è la biglia impazzita e lui il muro solido a cui appoggiarsi e contro cui a volte sbattere.

In conclusione, è stata una bella lettura, che ha saputo portarmi in giro nel tempo con i personaggi. L'ambientazione e il mistero che c'è lungo tutto il racconto sono coinvolgenti, con un pochino in più di calma iniziale sarebbe stato veramente un grande libro. Il secondo è già qui che mi aspetta... vediamo che viaggio mi aspetta!

Alla prossima

21 agosto 2017

Scrittori Pigri... La Biblioteca di Eliza entra in giuria

agosto 21, 2017 2 Comments
Buongiorno lettori!!
Riemergo dalle nebbie del lavoro (no, non è vero, non sto facendo il conto alla rovescia... come? Le crocette sul calendario? Sono decorative, lo giuro!) per farvi partecipi di bellissime novità.

Era una calda giornata di fine luglio.... no non la sto prendendo alla larga, ascoltate prima, un attimo di pazienza!
Allora, dicevo... Era una calda giornata di fine luglio e io ero miracolosamente a casa, spiaggiata sul divano insieme al cane. All'improvviso suona il cellulare...

va beh, più o meno

... una mail! Mittente: Barbara Fiorio. Ahahaha, certo e io ci casco, come no, ora Barbara Fiorio scrive a me, mentre sto sul divano e il cane pensa bene di spalmarmisi addosso!
No aspetta, è veramente lei!!!


Ho cercato di coinvolgere il cane nel momento fangirl,
ma era impegnata a dormire...

Dopo il momentino (ino ino) di panico, leggo con attenzione la mail e accetto! Certo, anche io farò parte della Giuria della gara di Incipit degli Scrittori Pigri

Cosa sono gli Scrittori Pigri? Presto detto. Sono un laboratorio on line di scrittura narrativa aperto a tutti coloro che si vogliono cimentare nella scrittura, ovunque essi siano... Brasile, Inghilterra, Perù, Francia e ovviamente Italia. Barbara Fiorio (scrittrice genovese per Mondadori, Feltrinelli e Einaudi) segue il laboratorio on line tramite un forum riservato agli iscritti. 3 mesi dedicati alla stesura del proprio romanzo ma anche alla scoperta delle strutture narrative e dei trucchi del mestiere. 

E tutto ciò che c'entra con me e con queste paginette? Semplice. Quest'anno è stata indetta una gara di Incipit, i cui due vincitori si aggiudicheranno un'iscrizione gratuita al laboratorio degli Scrittori Pigri. Ora, attenti mi raccomando, che vi spiego  tutto...

La gara è iniziata il 27 luglio sulla Pagina Facebook degli Scrittori Pigri e terminerà il 27 agosto. Due saranno i vincitori perchè due saranno i metodi di scelta.
Un vincitore sarà decretato dal voto popolare, ossia dai Mi piace che gli Incipit avranno su Facebook. Il secondo vincitore invece, e qui entro in gioco io, sarà scelto da una giuria composta da scrittori, editor, giornalisti e blogger (eccoci!! Io e le #Bancarellablogger siamo qui!!). I secondi e i terzi classificati di entrambe le giurie avranno la possibilità di frequentare gratuitamente il GSSP per la prima settimana di laboratorio e, se decidono di restare, usufruire della Tariffa Promo. I vincitori della giuria popolare verranno annunciati il 28 agosto, quelli della giuria professionale il 31 agosto.


Ecco come partecipare:
  • Scrivere un incipit di massimo 2000 caratteri (spazi inclusi)
  • Inserirlo all’interno di una mail aggiungendo anche: titolo, nome e cognome dell’autore e la frase “Si richiede la pubblicazione per vincere il GSSP” 
  • Indicare nell’oggetto della mail: Un incipit per il GSSP 
  • Inviare la mail a scrittoripigri@gmail.com (non aggiungere allegati) 
Tutti i testi in gara verranno pubblicati (entro 24 ore) nell’album fotografico “Incipit in gara” sulla pagina Facebook degli Scrittori Pigri e potranno essere condivisi, divulgati, commentati, votati.

Attenzione: non verranno accettati testi di oltre duemila battute spazi inclusi, testi scritti in maiuscolo o testi in lingua straniera.

Se invece volete partecipare come votanti e quindi contribuire alla scelta di uno dei due vincitori potete farlo seguendo l'iniziativa sulla Pagina Facebook degli Scrittori Pigri, aperta al pubblico, quindi visibile anche se non si è iscritti; è possibile condividere e divulgare in tutti i modi che preferite: su FB, su Twitter, via mail, etc. Bisogna però votare direttamente sull’immagine del testo scelto pubblicato sull’album “Incipit in gara”. I Mi piace lasciati altrove non varranno come voti.

Se volete ulteriori informazioni sulla gara potete visitare la Pagina Facebook che vi ho linkato qui sopra oppure visitare http://www.scrittoripigri.com/vinci-il-gssp-2017.
Invece per avere maggiori informazioni sul Laboratorio degli Scrittori Pigri potete dare una sbirciata qui http://www.scrittoripigri.com/i-laboratori/fare-un-romanzo/, mentre qui potete trovare il modulo per iscrivervi http://www.scrittoripigri.com/iscrizione/.

Ok tutto chiaro? Io non vedo l'ora di leggere tutti gli Incipit partecipanti, anzi vi confesso che una sbirciatina sulla Pagina Facebook l'ho già data... eh, sono fatta così, curiosa come scimmi che esce da foresta (uhm... no, forse non era proprio così).

Alla prossima











9 agosto 2017

Recensione: Lo sapevi che I need you? - Estelle Maskame

agosto 09, 2017 2 Comments
Buongiorno lettori!
Vi sembrerà incredibile ma sono quasi viva e quasi vegeta! Il quasi è d'obbligo visti gli orari che faccio. Mi consolo col fatto che siamo finalmente ad agosto e da dopo Ferragosto, sei Io voglio (eh questa la capisce chi sa), a lavoro dovrebbe andare meglio. Speriamo. 
Nell'ultimo mesetto non ho letto molto ma un paio di libri sono riuscita a portarli alla fine. Di uno spero di parlarvi nei prossimi giorni, intanto vi parlo di Lo sapevi che I need you? di Estelle Maskame, per la cui copia (e anche la pazienza) devo ringraziare l'ufficio stampa Salani.

Lo sapevi che I need you?
di Estelle Maskame
Salani | Salani | 372 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €15,90
29 giugno 2017 | scheda Salani


TRAMA
È passato un anno dall'ultima volta in cui Eden Munro ha visto Tyler Bruce e, anche se i due hanno posto fine alla loro storia proibita, Eden va in fibrillazione quando Tyler la invita a passare l'estate da lui a New York. Eden adesso ha diciott'anni, è fidanzata con Dean e sta progettando di andare al college a Chicago, ed è sicura che anche Tyler è ormai andato avanti. Ma, una volta insieme a New York, non trascorre molto tempo prima che sia chiaro che il passato non è affatto superato. Sei settimane in giro per la Grande Mela, sei settimane nella stessa casa, sei settimane di tentazione... riusciranno a resistere? Nel secondo volume della trilogia di "Dimily", che ha conquistato i ragazzi di tutto il mondo, Eden e Tyler dovranno affrontare i loro sentimenti e prendere una decisione molto difficile che sfiderà la forza del loro amore.

Il primo libro di questa serie mi era piaciuto per lo stile fresco ma comunque non scontato dell'autrice e per il suo saper introdurre argomenti seri e quanto mai attuali, come il bullismo e la violenza sui minori.
Il secondo libro invece non mi ha del tutto soddisfatta. In primo luogo perchè  mi ha dato l'idea di essere un riempitivo tra il primo e il terzo libro, girando e rigirando solo su un punto della trama, cioè il tenere o meno nascosto il rapporto tra Eden e Tyler. In tutto il romanzo non ci allontaniamo mai troppo da questo punto focale, lasciando alla fine un senso di noia e di frustrazione. Eden e Tyler sono carini, dolci, colpiscono al cuore ma all'ennesimo "tira e molla/stiamo insieme ma non dovremmo" vorresti prenderli da parte e far loro notare che ok hanno un legame pseudo-familiare visto che i genitori si sono sposati ma che non hanno legami di sangue e che si conoscono da poco! Perché farsi tutte queste paranoie? Io proprio non l'ho capito.
Diversa è la questione del tradimento. Lì si che le paranoie sono ben accette. Allora, facciamo il punto: tu ami uno, palesemente, e che fai? Ti metti con un altro, che altri non è che il suo migliore amico. Dopo di che già prima di rivedere il primo amore sai già che il tradimento è dietro l'angolo...


Cara Eden, scusa se te lo dico, ma ti sei comportata da... brutta persona! Non si fa, no no!
Il problema è che alla fine il libro si risolve tutto qui, tra un giretto a Central Park e sulla metropolitana (ah, e la madre di lei le dice di non prendere la metropolitana... a New York... dai, siamo seri!!), senza aggiungere molto più. Non posso dire di essermi annoiata nella lettura, anche perchè l'autrice mantiene il suo stile, ma non ha aggiunto molto alla storia, lasciandomi invece con l'idea che questo secondo capitolo non fosse del tutto necessario, almeno nella sua interezza.

Sono curiosa del terzo libro? Si, giusto per capire quanto ciò che "succede" nel secondo sia così fondamentale.

Alla prossima


7 luglio 2017

Recensione: Il respiro delle anime - Gigi Paoli

luglio 07, 2017 5 Comments
Buongiorno lettori,
oh che bello ritrovarvi tutti qui! Per me sono state giornate tanto impegnative, ho avuto un sacco da fare a lavoro e, una volta tornata a casa, accendere il computer era veramente l'ultimo mio pensiero. Ma oggi sono a casa (finalmente!!!) e non potevo non mettermi alla tastiera per parlarvi di un libro bello bello, una conferma che ho avuto il piacere di leggere, Il respiro delle anime di Gigi Paoli (grazie alla Giunti per la copia del romanzo).

Il respiro delle anime
di Gigi Paoli
Giunti | M | 416 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
21 giugno 2017 | scheda Giunti

Trama
È una torrida mattinata di luglio, le scuole sono ormai chiuse e sulle strade semideserte di Firenze e dintorni è calato un silenzio irreale, ma Carlo Alberto Marchi, tenace cronista e instancabile padre-single, continua inesorabilmente a svegliarsi alle sette e dieci. Non resta che mettersi in viaggio verso "Gotham City", l'avveniristico Palazzo di Giustizia nella periferia della città - nonché uno dei dieci edifici più brutti del mondo secondo svariate classifiche - e andare a caccia di notizie sull'allarmante ondata di morti per overdose che negli ultimi mesi ha colpito la città. Un'inchiesta con cui il direttore del "Nuovo Giornale" sta marcando stretti il reporter e il suo collega, "l'Artista", che con la loro tendenza all'insubordinazione non godono certo delle sue simpatie... Ma a scombinare l'agenda di Marchi arriva una notizia che gli fa subito drizzare le antenne: nella notte, a pochi passi da Gotham, un ciclista è stato ucciso da un'auto pirata scomparsa nel nulla. Un banale incidente? Solo all'apparenza. Perché se si aggiunge che la vittima era il dirigente americano di una nota azienda farmaceutica, e che solo pochi giorni prima era rimasto coinvolto in una retata in un ambiguo locale del centro, il caso si fa piuttosto interessante. Molte e intricate sono le piste che si aprono davanti alle forze dell'ordine e a chiunque abbia voglia di vederci chiaro: una lugubre villa dalle finestre murate, un misterioso iPhone placcato d'oro, un barbone che forse dice la verità, un pericoloso boss della malavita... Marchi si troverà alle prese con l'inchiesta più complessa, torbida e inquietante della sua carriera.



Firenze non era mai stata la città della luce.
Era la città delle ombre, dei doppiofondi, degli specchi. Firenze era un mistero irrisolto.

Quando ho letto Il rumore della pioggia ero rimasta totalmente affascinata dalla storia, dal protagonista (e dalla piccola, ma non diteglielo che l'ho definita così, Donata) e dallo stile di Gigi Paoli, giornalista di mestiere che ha saputo darci tutte le sfumature di un lavoro difficile, spesso criticato e additato. Con il secondo libro con protagonista Carlo Alberto Marchi Gigi Paoli si è superato, in tutto e per tutto!
Torniamo a Firenze, ma questa volta la pioggia continua lascia spazio ad un'estate calda e afosa, tipica della città, con l'umidità che ti si appiccica addosso e lascia dietro di se un odore tutto suo. Una notte un ciclista viene investito e il colpevole scappa. Un omicidio stradale con omissione di soccorso, certo un crimine orribile ma non tra i più chiassosi. O almeno così la pensa Marchi all'inizio, fino a quando non viene  a sapere chi è la vittima, il dirigente di una nota ditta farmaceutica americana che ha sede in zona. E da qui, in un crescendo continuo, inizierete a fare mille ipotesi, scoperta dopo scoperta, indizio dopo inizio. Ma ve l'ho già detto che nei libri di Paoli non bisogna mai dare nulla per scontato?
Ecco, questo mi ha fatto letteralmente impazzire! Pagina dopo pagina si aggiungano notizie, dettagli, piste e ovviamente le ipotesi che ti frullano in testa corrono, si accavallano per poi essere inevitabilmente smentite!
Inoltre in questa seconda indagine di Marchi ho avvertito un passo in più da parte dell'autore, c'è di più, una crescita nella realizzazione dell'intreccio, ma anche nel saper gestire un romanzo lungo, denso di eventi, di personaggi, di particolari.

A far da sfondo sempre lei, Firenze, ma non quella dei turisti, di Palazzo Vecchio, di Piazza della Signoria. No, saliamo sulla Mini di Marchi e giriamo per una città più nascosta e meno da guida turistica, la città dei cimiteri e delle ville abbandonate e dal misterioso destino. Come nel primo libro, siamo in una Firenze meno patinata e più oscura, ma anche più vera e affascinante, che fa da perfetto sfondo ad un racconto ricco.

E poi c'è il protagonista di queste oltre 400 pagine, Carlo Alberto Marchi, giornalista che cerca di barcamenarsi tra un lavoro impegnativo e il ruolo di padre. Un protagonista tanto umano quanto affascinate per il suo acume, per l'occhio attento ma anche per il sapersi muovere sia negli ambienti del Palazzo di Giustizia (simpaticamente soprannominato Gotham), sia tra quelli meno limpidi delle sue fonti.

In conclusione, se non lo avete ancora fatto iniziate subito a leggere i libri di Gigi Paoli, ora, in questo momento! Non ve ne pentirete! Che ancora qua state???

Alla prossima


27 giugno 2017

La ruota delle letture - Sei mesi con noi, spazio a chi è rimasto!

giugno 27, 2017 1 Comments

Sono trascorsi ormai sei mesi o poco più dal giorno in cui avete deciso di sottoporvi alle nostre torture... muuuuaaaahhhhhh!!!  


Siete partite in 80 (e noi volevamo fuggire!) e, tutto sommato, siamo soddisfatte perché siete ancora tante e vive... e considerando la presenza di Laura, non è cosa da poco!
Qualcuna si è persa per strada, qualcuna è stata aiutata a perdersi e qualcuna si è dimenticata dell'esistenza della Challenge (ma non vi arrivano le mail?), nonostante ciò si gioca ancora allegramente!

Trascorso questo primo semestre è arrivato il momento di cambiare gli obiettivi e di stilare un primo bilancio. Cominciamo: quanti punti di penalizzazione ha La Ropolo? Dolciiiiiiiiiii... Per un atto di umana carità, dopo "Tempo di Libri" i punti di Chiara sono stati convertiti in Punti Fragola Esselunga, quindi in questo momento La Ropolo è in fila per ritirare la sua batteria di pentole in rame!
Quante mail minchione ha ricevuto La Bacci? Una per ogni mail inviata a voi! Eppure non ha ancora buttato Laura in un fiume!

E adesso veniamo alle cose serie, altrimenti comincio a fulminare qualcuno! Come si era detto all'inizio di questa Reading Challenge, è il momento di cambiare TUTTI GLI OBIETTIVI! Siete pronte? Nuova ruota!!!


La nuova ruota (visto che bella?!) ha già effettuato il primo giro per voi! Avete ricevuto la mail? Siete felici? Perché urlate? Sono begli gli obiettivi nuovi! Non vi piacciono? Come dite? C'è ancora Ibuk? Ma avevamo capito che vi piacesse tanto!!!
Allora, noi siamo brave e vi vogliamo bene (quasi a tutte!) e vi lasciamo qui l'elenco dei nuovi obiettivi che rimarranno in vigore sino al 19 settembre prossimo, quando alcuni degli obiettivi generici verrano sostituiti e quando prenderà il via anche la micro-challenge (ma state tranquille, adesso vi spieghiamo tutto per bene), incluso il cambio dei punteggi!
Partiamo con l'elenco dei nuovi obiettivi:

Obiettivi generici
  1. Leggi un libro di Fannie Flagg
  2. Leggi un libro pubblicato in Italia prima del 2010 (farà fede la data del cartaceo su Amazon)
  3. Leggi un libro il cui titolo contenga un aggettivo
  4. Leggi un libro nel cui titolo vi sia una parola con una consonante doppia vicina (es: Carry on, Tutti i nostri oggi sbagliati, era di maggio, ecc.)
  5. Leggi un libro di una Casa Editrice Maggiore (es: Mondazzoli, Gruppo GeMs, Feltrinelli, Einaudi, De Agostini, Harper, ecc.)
  6. Leggi un libro il cui titolo sia composto da una sola parola (esclusi articoli, preposizioni e nomi propri) (es.: L'allieva, Noi, Fangirl, Silver, Red, Blue, Green, ecc.)
  7. Leggi un libro sulla cui copertina sia raffigurato un animale (ok foto, disegni, sagome... l'importante è che si capisca che sia un animale)
  8. Leggi un libro di almeno 400 pagine (farà fede la dicitura del cartaceo su Amazon)
  9. Leggi un libro che abbia vinto il Premio Bancarella (vinto, primo posto, non finalista ma vincitore); in mail troverete il link che vi rimanderà alla lista dei vincitori
  10. Leggi un libro pubblicato nel 2017
  11. Leggi un libro di un'autrice italiana vivente (vivente adesso non quando il libro è stato pubblicato)
  12. Leggi uno dei primi 5 libri presenti nella classifica di Narrativa Italiana di Ibuk
  13. Leggi un libro ambientato unicamente in Italia
  14. Leggi un libro ambientato al mare
  15. Leggi un libro fantasy (farà fede la classificazione presente per i cartacei su Amazon) (va bene qualunque tipo di fantasy) 
  16. Leggi un libro di Charlotte Link
Come per il semestre precedente, ogni obiettivo generico portato a termine vi consentirà di ottenere 1 punto.

E ora passiamo ai 16 spicchi rimanenti!
  • 1 spicchio Antro delle Blogger: potrete leggere un libro a vostra scelta (minimo 150 pagine). Una volta terminata la lettura e inviato il link della recensione, riceverete un piccolo omaggio a sorpresa. Il completamente di questo obiettivo vi consentirà di ottenere 2 punti
  • 4 spicchi Banner (2 per ognuno dei blog organizzatori): la proprietaria del banner vi assegnerà un libro da leggere (il libro non potrà superare le 400 pagine, considerando una tolleranza di 2 o 3 pagine in più o in meno!). Nel caso in cui abbiate già letto e recensito il libro che vi è stato assegnato, vi basterà rispondere alla mail e chiedere la sostituzione. Il completamento di questo obiettivo vi consentirà di ottenere 5 punti
  • 4 spicchi colore (giallo, rosa, bianco, verde): dovrete leggere un libro il cui della copertina corrisponda a quello dello spicchio. Per il completamento di questo obiettivo riceverete 2 punti
  • 2 spicchi Stanza Librosa e 2 spicchi Cuccia Librosa: dovrete leggere un libro che la blogger "proprietaria" dello spicchio abbia recensito in tutto il 2016 e, pensate come siamo buone, anche quelli recensiti nel 2017. Il completamento di questo obiettivo vi darà 3 punti
  • 1 spicchio La Luna Nera: vi verranno inviate delle copertine distorte o pixellate. Voi dovrete indovinare di quale copertina si tratti, leggere e recensire il libro e solo a quel punto scoprirete se avrete indovinato e, quindi, se vi saranno assegnati i 10 punti in palio. Vi ricordiamo che tutte le Lune Nere assegnate sino ad oggi sono cadute in prescrizione. Quindi, da questo momento, tutte voi potrete riavere la Luna Nera! Altra precisazione: come nel semestre precedente, non potrete ottenere più di una Luna Nera durante il semestre. Coloro che non avranno raggiunto le 30 letture entro il 19 settembre e che, quindi, prenderanno parte nei tre mesi successivi alla Micro-Challenge, potranno avere La Luna Nera solo entro il 19 settembre.
  • 1 spicchio Salta l'obiettivo: si tratta di un bonus che potrete conservare ed utilizzare entro il 19 settembre. In cosa consiste? Nel momento in cui dovesse capitarvi lo spicchio Salta l'obiettivo, voi riceverete un buono da utilizzare per quando avrete un obiettivo che non vorrete o non potrete portare a termine. Contemporaneamente riceverete i due obiettivi relativi al giro in essere. Quando deciderete di utilizzare il buono, potrete saltare un obiettivo che vi è stato assegnato, ma comunque ottenere i punti dell'obiettivo che salterete. ATTENZIONE: il buono sarà utilizzabile solo per saltare uno dei 16 obiettivi generici (pensavate che fossimo buone, vero?)
  • 1 spicchio Ruba l'obiettivo: se vi capita questo obiettivo, così come nel caso dello spicchio precedente, potrete, quando riceverete un obiettivo che non vi piace, decidere di rubare l'obiettivo di una delle vostre avversarie (vi basterà dare un'occhiata al file Drive in cui trovate tutti gli obiettivi assegnati alle concorrenti!). Anche in questo caso, questo bonus andrà utilizzato entro il 19 settembre. E anche in questo caso, varrà unicamente per gli obiettivi generici. ATTENZIONE: la povera derubata, dovrà leggere l'obiettivo scartato dalla "ladra", ma in cambio otterrà il raddoppio del punteggio! ATTENZIONE 2: chi vorrà utilizzare il bonus in questione, dovrà comunicarlo entro le ore 12 del giorno successivo alla ricezione della mail (es: se noi inviamo la mail il lunedì sera, dovrete comunicare l'utilizzo del bonus entro le 12 di martedì, così che noi possiamo informare la "derubata" del cambio di obiettivo).
Sappiamo che adesso vi sembra tutto complicato, ma ricordatevi che nelle mail vi spieghiamo sempre tutto, che per ogni domanda e problema c'è il gruppo Facebook, in cui potrete torturarci e omaggiarci di dolci e cibarie varie.
Come sempre, ci preme ricordarvi di leggere le mail nella loro interezza perché se ci sono comunicazioni da fare, le inseriamo lì. E sempre lì trovate la data e l'ora ultima di invio dei link per ogni giro!
Le recensioni andranno postate sui vostri blog o su GoodReads o Anobii (no Amazon, no Facebook). Dovrete inviarle, come sempre, tramite il modulo apposito (che trovate qui sotto), completando tutti i campi.

Regole base per partecipare

Ed ecco quali sono i requisiti per partecipare alla nostra Reading Challenge:
  • Essere Lettori Fissi di entrambi i blog organizzatori *unica cosa essenziale* (vi preghiamo di controllare, periodicamente, perché ogni tanto Blogger vi elimina... e non è colpa di Laura!)
  • Cliccare Mi Piace ad entrambe le pagine Facebook: La biblioteca di Eliza e La Libridinosa *se non avete Facebook state tranquilli, non vi uccidiamo* 
  • Condividere il Banner dell’iniziativa sui vostri blog o sui vostri Social Network 
Premi finali


E adesso veniamo alla parte divertente! Cosa si vince?
  • Il primo classificato si aggiudicherà un buono Amazon del valore di 20 euro e un regalino a sorpresa
  • Il secondo classificato si aggiudicherà un libro cartaceo a sorpresa e un regalino a sorpresa
  • Il terzo classificato si aggiudicherà un buono Amazon del valore di 5 euro e un regalino a sorpresa
La micro-challenge (pensavate ci fossimo dimenticate?)

Premettendo che tutte le regole e i dettagli della Micro-Challenge vi saranno spiegati in un post apposito che pubblicheremo ad inizio settembre, vi diamo qui qualche accenno!
Alla Micro-Challenge potranno prendere parte tutte coloro che, al 19 di settembre, non avranno raggiunto la soglia richiesta di 30 letture. Ma (c'è sempre un ma!) per potervi accedere dovrete aver letto e recensito almeno 7 libri. Quindi fate attenzione, perché chi non ha inviato nulla sino ad oggi è proprio sul filo del rasoio!
La Micro-Challenge avrà una micro ruota con micro obiettivi! Ma di questo, come già detto, parleremo più avanti!

E adesso, vi lascio il modulo che dovrete usare per inviarci tutte le recensioni sino al 19 settembre!






26 giugno 2017

Recensione: Victoria - Daisy Goodwin

giugno 26, 2017 1 Comments
Buongiorno lettori,
lo so lo so, fa caldo. Che ve lo hanno già fatto notare? E pensate che a me ieri avevano promesso pioggia e invece ho ottenuto solo un bel pugno di sabbia. Non vi dico il rodimento di vedere una mezza nuvola stitica (si potrà dire? Uhmmmm) che attraversava il cielo. Datemi l'inverno!!!
Va beh, mentre mi passa (si credeteci, come no) il delirio meteorologico, passiamo ad argomenti più interessanti e alla recensione della mia ultima lettura, un libro che non poteva non entrare nella mia libreria, Victoria di Daisy Goodwin, per la cui copia devo ringraziare la Sonzogno.

Victoria
di Daisy Goodwin
Sonzogno | Romanzi | 432 pagine
ebook €4,49 | cartaceo €19,50
01 giugno 2017 | scheda Sonzogno

Trama
Vittoria ha solo diciott'anni quando, nel 1837, la morte dello zio Guglielmo IV la innalza al trono d'Inghilterra. Esce da un'adolescenza malinconica e nei suoi primi giorni da regina viene guardata a vista dalla madre e dall'onnipresente e ambizioso Sir Lord Conroy, che esercita una grossa influenza sugli affari di stato e si sente minacciato dal carattere indipendente della giovane sovrana. Sebbene il potere la seduca fin da subito e le conferisca una straordinaria energia, le prime mosse dell'inesperta Vittoria sono però piuttosto avventate, soprattutto quando solleva pesanti, e ingiusti, sospetti contro l'inseparabile dama di compagnia di sua madre, accusata di intrattenere una relazione con l'odioso Conroy. Questo e altri passi falsi gettano una luce sinistra sulla regina, che non piace né al parlamento né ai sudditi. Gli scandali si succedono, insieme agli intrighi della corte per ostacolare la sua ascesa. Inoltre, agli stentati inizi sembra che stia per aggiungersi un matrimonio di pura convenienza dinastica. E invece... Le nozze con il cugino Albert si riveleranno il felice punto di svolta della vicenda pubblica e sentimentale di Vittoria d'Inghilterra, destinata, grazie alla non comune abilità politica e all'intrepida personalità, a segnare l'Ottocento britannico e a diventare una delle più grandi figure femminili della storia.


Avanti, facciamo uno dei nostri soliti giochi, se io vi dico regina Vittoria a voi cosa viene in mente? Una signora di una certa età, bassina e imponente al contempo, occhi leggermente sporgenti, vestita perennemente in nero, con una coroncina piccina in cima alla testa tondeggiante. E in effetti questa è la regina Vittoria che abbiamo imparato a conoscere, quella delle prime foto, circondata dai tanti figli e ancor più nipoti, quella che attraverso i matrimoni ha dato letteralmente la vita e il sangue alle casate regnanti europee. Tuttavia prima dell'Impero e delle statue commemorative, prima di diventare regina, Vittoria (o meglio Victoria) è stata Alexandrina Victoria, una bimba naturalmente privilegiata ma che è cresciuta sola, chiusa nelle mura di Kensington Palace, ad aspettare la morte del re suo zio. E da qui prende il via il libro di Daisy Goodwin, libro nato per una volta dall'omonima serie tv scritta dalla stessa autrice. Avendo già letto qualcosa della Goodwin (L'amante inglese di Sissi) sapevo che cosa aspettarmi ma soprattutto sapevo che mi sarei trovata davanti ad un libro coerente con la storia vera ma non per questo davanti ad una mera lezioncina.

La Goodwin nei suoi libri ha il raro dono di portare in scena dei personaggi storici, dei mondi realmente esistiti, senza annoiare ma senza neanche togliere loro quel fascino che li ammanta. Non si limita a raccontarci le loro vite ma ci apre i loro cuori, senza però inciampare nel pettegolezzo pruriginoso. Certo, qualcosa inventa, non potrebbe essere diverso, ma non lo si avverte, anche perchè si è così immersi nel racconto che non ci si fa caso. E così incontriamo la regina Vittoria appena diciottenne che sale al trono e cerca non solo di prendere in mano la sua vita, ma anche di trovare il suo posto, di dimostrare che anche lei ha una voce e che non è solo un titolo. Vittoria davanti al Parlamento, ai Conservatori e al suo Popolo è in fondo non solo poco più di una bambina ma anche una donna, cosa potrà mai capire di politica e di governo? Vittoria ci proverà, cadrà, farà errori eppure noi sappiamo che il suo sarà un regno lungo e la sua era qualcosa che non si è mai visto.

E' stato molto curioso scoprire i retroscena, i piccoli dettagli che spesso non si sanno o si sfiorano appena, così come bello è stato conoscere i personaggi che anno circondato la regina nei primi anni di regno.
Come vi dicevo questo libro nasce da una serie tv andata in onda in Italia su LaEffe. Bella, brutta, così così? Ecco, per una volta devo dire che leggere il libro e guardare la serie tv mi hanno egualmente appagato. Ho trovato bravissimi gli attori e ben riuscito il romanzo, quindi leggere il secondo e immaginarsi i primi in scena è stato più che naturale.

Insomma, la Goodwin continua a piacermi e non mi viene mai a noia. Con gli storici il rischio è sempre dietro l'angolo, così come il pericolo di ritrovarsi proiettati sui banchi di scuola (aaaaahhhhhh). Con i suoi libri oramai la preoccupazione non c'è più, sono una vera gioia per gli occhi, un piacevole salto indietro nel tempo ad ammirare gli splendori di una delle sovrane più osannate ma anche i suoi momenti no, i suoi tentennamenti, i suoi tormenti.

Alla prossima


19 giugno 2017

Recensione: Wolf 2. Il giorno della vendetta - Ryan Graudin

giugno 19, 2017 9 Comments
Buongiorno lettori!!
Non sono morta!!! Eccomi di nuovo qua, stanca come non mai, con poche ore di sonno sulle spalle e tanto caffè in corpo. Il lavoro mi sta risucchiando ma penso sempre al mio angolino virtuale di mondo e a voi. Stando poco a casa naturalmente anche le letture stanno andando parecchio a rilento, provo a leggere un pochino ogni giorno ma non riesco a tenere i ritmi soliti. però sto leggendo dei gran bei libri e oggi vi parlo proprio della mia ultima lettura Wolf 2. Il giorno della vendetta di Ryan Graudin.
Wolf 2. Il giorno della vendetta
di Ryan Graudin De Agostini | Le gemme | 575 pagine
 ebook €6,99 | cartaceo €14,90
 6 giugno 2017 | scheda De Agostini  


Trama
È il 1956 e il mondo è in fermento: dopo decenni di dominio assoluto, Hitler è stato assassinato e la Resistenza è pronta a prendere le armi. A innescare la scintilla è stata Yael, la ragazza dagli straordinari poteri mutaforma, miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento. È solo grazie al suo coraggio se il Nuovo Ordine ha le ore contate. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare, e le conseguenze di quanto è accaduto sono devastanti. Ora Yael è in fuga in territorio nemico. Non è sola, però. Insieme a lei ci sono Luka e Felix, i due ragazzi che ha dovuto tradire per portare a termine la sua missione e che adesso vuole proteggere a ogni costo. Ed è nel bel mezzo del caos che il passato e il futuro di Yael si scontrano, obbligandola a fare i conti con i propri sentimenti. Odio e amore, vendetta e perdono. Scegliere non è facile, soprattutto quando sul piatto della bilancia ci sono da un lato il destino del mondo intero e dall'altro la vita di chi ama. Quale sarà la scelta di Yael? Vita o morte? La conclusione della saga di Ryan Graudin, iniziata con "La ragazza che sfidò il destino".
Sapete sicuramente quanto mi sia piaciuto il primo libro di questa duologia (si, forse l'ho consigliato a chiunque mi passasse davanti ad una o due persone). Con il secondo libro abbiamo una vera svolta, qualcosa di diverso. Avrete già notato il voto un pelino più basso rispetto al libro precedente, vi dico subito che non riguarda una qualità minore del libro ma il finale che mi ha tanto, ma tanto, intristito (che avete un fazzoletto?). Il romanzo prosegue la storia di Yael e del mondo ancora oppresso dalla morsa nazista. Non vi racconterò molto, perchè qualsiasi cosa dicessi vi rovinerebbe il libro. Ho trovato però la storia diversa dal primo libro, nel senso che se lì c'era il racconto del viaggio, della scoperta e della conoscenza di altri luoghi e di altre persone, qui il tema portante è la vendetta. Quella che cerca Yael, quella che vuole Felix e quella che in fondo vorrebbe anche Luka nei confronti del padre. E' un tema molto importante questo visto il contesto in cui ci troviamo, un tema che fa riflettere su quale sia il limite tra giusto e sbagliato.
Questo è un aspetto che mi ha molto ma molto colpito di questo libro: tramite la finzione ci fa vedere quale poteva essere un futuro che abbiamo evitato per un soffio. Ok, magari lasciamo per un attimo perdere i mutaforma (ma solo per un attimo). Cosa sarebbe successo se la Storia fosse andata diversamente? Quale sarebbe stata la nostra vita oggi? Dicevo, i mutaforma. Potrebbe essere un'idea estrema, un po' sopra le righe, ma a me è piaciuta moltissimo, perchè confonde le idee, da una spinta tutta sua al racconto, ti fa sempre stare sul chi va là. Insomma, la Graudin ha creato una duologia del tutto particolare, che ci fa conoscere il passato e ci fa riflettere sui pericoli e gli errori, ha saputo usare la Storia vera, anche in alcuni suoi particolari, per proporre al lettore un racconto forte, che colpisce. Il tutto con uno stile semplice, diretto, adatto ad un pubblico giovane.    Tutto perfetto? Uhm... io sto ancora qui a pensare a quel finale. Per carità, bello, adatto, coerente. Però... però.... cavoliiiiiiii nooooo!!! Uffa, non posso dirvi niente, ma... Noooooo!!!! *lacrime a fiume* Salutiamo così una bellissima duologia, che merita ogni singola pagina scritta, che ha il grosso pregio di non limitarsi ad essere una mera opera di fantasia ma che fa anche riflettere su un passato che poi tanto lontano non è, una duologia che magari non sarà perfetta ma che merita sicuramente il suo posto tra le mie serie preferite.
Alla prossima