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27 giugno 2013

Chi ben comincia...#27

Buona sera amici lettori!
Oggi ho tante cose da postare (tra cui una recensione, se ci riesco...spero...) e poco tempo...Urca sono già le 19 passate!! Allora è meglio iniziare, così almeno questo post esce prima di cena...


Iniziamo con la rubrica Chi ben comincia... ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri! L'inizio di oggi è tratto da uno dei miei libri preferiti. L'ho letto da piccolina e ne ho un bellissimo ricordo. C'è l'ha fatto scoprire la mia professoressa di italiano delle medie: quando ci vedeva un po' stanchi, invece di martellarci con l'ennesima lezione che probabilmente non avremmo neanche ascoltato (santa donna!), ci leggeva una novella tratta da Marcovaldo ovvero Le stagioni in città di Italo Calvino. Poi, ovviamente, l'ho letto da sola tutto di fila, e ancora oggi, quando magari non sono in vena di un romanzo ma solo di qualcosa di breve, lo apro e leggo una novella!


Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s'accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutiscono per pollini di fiori d'altre terre.
Un giorno, sulla striscia d'aiola d'un corso cittadino, capitò chissà donde una ventata di spore, e ci germinarono dei funghi. Nessuno se ne accorse tranne il manovale Marcovaldo che proprio lì prendeva ogni mattina il tram.
Aveva questo Marcovaldo un occhio poco adatto alla vita di città: cartelli, semafori, vetrine, insegne luminose, manifesti, per studiati che fossero a colpire l'attenzione, mai fermavano il suo sguardo che pareva scorrere sulle sabbie del deserto. Invece, una foglia che ingiallisse su un ramo, una piuma che s'impigliasse ad una tegola, non gli sfuggivano mai: non c'era tafano sul dorso di un cavallo, pertugio di tarlo in una tavola, buccia di fico spiaccicata sul marciapiede che Marcovaldo non notasse, e non facesse oggetto di ragionamento, scoprendo i mutamenti della stagione, i deserti del suo animo, e le miserie della sua esistenza. 

E ora ditemi...Non è bellissimo?? Ogni volta che lo leggo mi meraviglio di come Calvino in poche righe crea un personaggio, mostra un luogo...Questo è l'inizio della prima novella Funghi in città, della mia vecchia edizione Mondadori (vecchia vecchia, è tutta rotta e ho dovuto rincollarla non so quante volte, ma non ho il cuore di sostituirla...l'ho comprata a 12 anni e mi ha seguito in tutti questi anni! Anzi, quest'anno fa 20 anni!!).
Delle 20 novelle di Marcovaldo la mia preferita resta La città smarrita nella neve...Voi l'avete letta? Se la vostra risposta è no, dovete! Anzi, dovete leggere Calvino!! Anche la Trilogia degli Antenati...Stupenda!!

Alla prossima
Eliza

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