"Come fu che Babbo Natale sposò la Befana" di Andrea Vitali

Buongiorno amici lettori!
Si sa, l'Epifania tutte le feste si porta via. Per concludere in bellezza il periodo natalizio ho deciso di proporvi oggi la recensione di un libro piccolino ma con un cuore grande così, Come fu che Babbo Natale sposò la Befana di Andrea Vitali.


Come fu che Babbo Natale sposò la Befana 
di Andrea Vitale 
ed. Mondadori 
pp. 144 
€ 12,90
TRAMA
I capelli lunghi, la barba chiara, un camicione rosso a scacchi era comparso da dietro uno dei grossi alberi che stavano al di là della strada, proprio davanti a scuola. Tom l'aveva guardato, era tale e quale a come suo padre glielo aveva descritto la sera prima, ogni dubbio era sparito, si trattava di Babbo Natale! Un profumo di vischio nell'aria e una promessa di neve dal cielo annunciano l'imminente arrivo delle feste. Eppure nonostante il clima gioioso nel paese aleggia un'atmosfera misteriosa e una domanda turba le notti di grandi e piccini... Babbo Natale esiste davvero? C'è chi ancora riesce a sognare e ne è sicuro, come il direttore didattico Remedio Imperio e chi è fermamente convinto del contrario come Irene Stecchetti, una mamma "quattrossa" dal cuore di vipera, tutta angoli acuti dal naso al sedere. Intanto nei giardini nei pressi del lago si aggira un uomo anziano, senza documenti né fissa dimora, con barba lunga e pancione, che getterà nello scompiglio l'intero paese.

RECENSIONE
Ecco la domanda che tutti i bambini prima o poi fanno e che tutti i genitori temono: ma Babbo Natale esiste?? Ed è la domanda che Tom una sera rivolge improvvisamente ai genitori. La sua compagna di classe Rebecca va infatti a dire in giro che la sua mamma, la spigolosa signora Stecchetti, le ha confermato che è una sciocchezza e che il panciuto Babbo non esiste. Il papà di Tom cerca di evitare di rispondere, si arrampica sugli specchi per finire col confermare l'esistenza di Babbo Natale, con tanto di descrizione fisica. Caso vuole che Tom, il giorno dopo, lo veda aggirarsi nei giardinetti. Tanto sollievo per il piccolo Tommaso, tanta confusione e paura per la povera Rebecca accusata dai compagni di aver fatto arrestare il buon Babbo Natale. A chi chiedere aiuto? Ma alla Befana, alias Clotilde la donna delle pulizie.

Non c'è modo migliore che concludere le abbuffate natalizie che con questo libricino, dolce e delicata storia che da un lato fa sorridere e dall'altro fa anche riflettere. Che Babbo Natale esista o meno (e io a 32 anni ancora ci spero!) i bambini ci colpiscono sempre per la loro logica disarmante e fantasiosa insieme. Il piccolo Tom chiede prove e le trova da solo, Rebecca crede che Clotilde sia la Befana e ne trova la conferma. E a quel punto non ci sono se o ma che tengano: Babbo Natale va salvato e la Befana ci aiuterà. E così è. Ma in fondo anche la nostra Clotilde salva il suo Babbo Natale ridandogli la voglia di vivere e la speranza.
Raccontata come una piccola favola, questa storia ci parla dei bambini e dalla loro tenacia, ma anche dei genitori e delle loro paure e  dei loro sogni. Come non sorridere davanti alla signora Stecchetti, più che una donna un goniometro, che si documenta sul viaggio dei Re Magi per un abbraccio della figlia?
Sullo sfondo di un paesino bordo lago vediamo personaggi semplici, maschere di paese. E così incontriamo il preside sognatore, il carabiniere galante e un po farfallone, il maresciallo dei Carabinieri un po' burbero, la maestra severa  materna insieme. Vitali propone una comunità reale e concreta ma anche simpatica e accattivante.

Voto...





Alla prossima
Eliza

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