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1 aprile 2014

"Il richiamo del cuculo" di Robert Galbraith

Buona sera amici lettori!
Stasera vi proporrò la recensione di un libro di cui si è molto parlato, Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith, meglio noto come... JK Rowling (per i quattro che non lo sapessero...).


Il richiamo del cuculo (Cormoran Strike #1) 
di Robert Galbraith 
Ed. Salani 
pp. 464 
Ebook € 9,99 
Cartaceo € 16,90
TRAMA

Londra. È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all'ufficio di Cormoran Strike. Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l'ha schiacciata. Un page turner tra le cui pagine è facile perdersi, tenuti per mano da personaggi che si stagliano con nettezza. Ed è ancora più facile abbandonarsi al fascino ammaliante di Londra, che dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell'East End, si rivela protagonista assoluta, ipnotica e ricca di seduzioni.

RECENSIONE
All'uscita italiana di questo libro due entità si sono impossessate di me: l'Eliza-scimmietta, curiosa di vedere come la Rowling se la cavasse con un thriller, e l'Eliza-coniglio, spaventata e timorosa di bocciare nuovamente una delle scrittrici che più l'hanno fatta sognare in passato. Per questo ho aspettato, ho tentennato... ma alla fine mi sono decisa e ho letto Il richiamo del cuculo.

 Alla fine della lettura de Il seggio vacante ero depressa, quel libro mi ha svuotato, facendomi diventare di umore nero. Lo stile era il suo, meraviglioso, ma quella storia... Non c'è niente da fare, non mi è piaciuto, o meglio mi sono piaciuti alcuni aspetti e altri proprio no (QUI la recensione se volete leggerla). Da qui il mio timore per questo nuovo libro, sbucato fuori con tanto clamore dalla penna di JK Rowling, sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith. Ma sapete una cosa?... Mi è piaciuto! E molto. Siamo in tutt'altro genere, è un giallo, ambientato a Londra, ma troviamo tutta la forza descrittiva che abbiamo imparato a conoscere gironzolando per Hogwarts e che abbiamo già avuto il piacere di incontrare di nuovo a Pagford. Non c'è niente da fare, che si firmi JK Rowling o Robert Galbraith lo stile  e la classe di zia J sono inimitabili. La caratterizzazione di Cormoran Strike rimane impressa, la sua figura è così viva e chiara che non si fa alcuna fatica ad immaginarselo zoppicare leggermente sui marciapiedi londinesi o salire le scale del suo ufficio. Cormoran, all'inizio della storia, è un fallito, un perdente, un passato nell'esercito, che l'ha lasciato senza una gamba e con la nostalgia di una vita che non può più vivere, la rottura con la sua ragazza storica, che l'ha lasciato col cuore a pezzi e senza casa. La difficile e complicata storia familiare fanno di lui l'uomo che è, cocciuto e testardo, orgoglioso, pronto a non lasciarsi intimidire e a cercare la verità. Strike è uno di quei personaggi che rimangono impressi, di quelli che si amano e che si seguono; ha un carisma tutto suo, che attrae il lettore ad ogni gesto, ad ogni parola. A bilanciare una presenza così forte, quasi ingombrante, troviamo Robin, la sua segretaria interinale. Dolce e sensibile, efficiente e preparata. Non so, mi sono molto immedesimata in questa ragazza, che all'inizio stona nell'ufficio da quattro soldi di Strike e che poi invece ne diventa un elemento essenziale, quasi la colonna portante. La collaborazione di Strike e Robin nel caso di Lula Landry spunta qua e là, e forse ne avrei voluta di più, ma ha il compito di alleggerire il tono qua e là. Robin mi è sembrata essere il personaggio dietro il quale si nasconde la Rowling stessa, come se fosse una voce razionale che non aiuta solo Strike nelle sue indagini, ma anche il lettore a tenere il filo del racconto.

Passiamo alla storia. Ovviamente non vi dirò nulla. Basti sapere che il mistero c'è ed è molto avvincente. Forse il finale non è così inaspettato come avevo sperato, ma funziona (io avevo pensato a due possibili soluzioni, una era questa... Tanti anni a vedere La signora in giallo vorranno pur significare qualcosa!!). In tutto il racconto l'autrice ha saputo intrecciare all'indagine investigativa, una approfondita analisi psicologica dei vari testimoni e personaggi che di volta in volta incontra Strike. Personaggi che forse sono un po' stereotipati, ma che sono ben creati, a sottolineare ancora una volta uno dei punti forti della Rowling.

In conclusione, sono proprio felice di aver letto questo libro, tanto che sono riuscita a convincere mia sorella (che, mettetevi seduti, non vuole leggere Harry Potter... ma con chi sono imparentata dico io?? Uhmm, per me sono stata adottata...) a leggerlo. Non vedo l'ora di poter leggere la seconda avventura di Cormora Strike, che, se non ricordo male, dovrebbe uscire in UK a giugno e avrà il titolo The silkworm (la butto l'ha... Il baco da seta), vi lascio qui la copertina...


Voto...





Alla prossima
Eliza







6 commenti:

  1. Allora ho seguito il clamore che ha accolto questo romanzo, ho letto tanti pareri, alcuni anche molto discordanti, e sono sempre più convinta che lo leggerò. Anche perché ti dirò, Cormoran Strike mi ispira tanta simpatia... ^^ Aspettavo il tuo giudizio e sono molto felice di sapere che ti è piaciuto!!!

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    1. A me è piaciuto molto come personaggio. Si fa simpatia, anche se in alcuni momenti gli avrei dato una padellata in testa... :P

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  2. Nooooo O_O come può tua sorella non voler leggere Harry Potter??? Le hai spiegato che le cambierà la vita e diventerà una droga di cui non poter più fare a meno???

    Ti dirò...Il seggio vacante non mi ha mai ispirato e infatti ancora non l'ho letto, mentre questo mi attira tantissimo, forse perché penso che la Rowling sia molto più brava in un genere così misterioso che in uno dove si racconta uno spaccato quotidiano di una cittadina apparentemente tranquilla, non so...questo, però, lo leggerò di sicuro!

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    1. Guarda, io non so come fare con lei... un disastro!!^^

      Sono in effetti due libri molto diversi, ma nel Il richiamo del cuculo mi è sembrato che il suo stile funzionasse meglio con la storia. Nel Seggio invece, non so, c'era qualcosa che non mi convinceva...

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  3. Concordo con la tua recensione e...tieniti forte...capisco tua sorella!!! Io ho letto Harry Potter che ero già grandicella, però una volta letto, sono diventata una dipendente!
    Il richiamo del cuculo mi è piaciuto da matti, poi non ce n'è, come scrive questa donna?? E' superlativa. Non vedo l'ora di leggere il secondo episodio, sperando che cambi la cover...e sia all'altezza della prima ;-)

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    1. Ma anche io l'ho letto che ero grande e ne sono dipendente (lo so quasi a memoria..) ... è per questo che le dico che DEVE leggerlo!! Ma lei niente! -.-

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