"Red Carpet" di Giorgia Penzo

Buona sera amici lettori!
Ho appena finito di leggere un bellissimo libro e ve ne voglio parlare subito! Si tratta di Red carpet di Giorgia Penzo, che ringrazio per avermi dato la possibilità di leggerlo  e recensirlo inviandomene una copia ebook. Si tratta del primo libro di una duologia.


Titolo: Red Carpet 
Serie: #1 
Autore: Giorgia Penzo 
Editore: GDS 
Pagine: 307 
Ebook: € 2,99 
Cartaceo: € 16,90 
Data di pubblicazione: 10 luglio 2013
TRAMA

In un presente alternativo, il vampirismo non è più un morbo da debellare ma una risorsa sulla quale investire. Lo sa bene Elizabeth “Lise” Scott, giovane e arrivista responsabile delle negoziazioni alla Immortality Awaits Corporation, l’unica società al mondo in grado di rendere reale il più grande sogno dell’uomo: vivere per sempre. Elizabeth è un brillante avvocato specializzato nella difesa dei vampiri e il legale personale del presidente dell’Immortality Awaits, Ryan J. Constant, uno dei pochissimi pluricentenari in grado di trasmettere il virus dell’immortalità attraverso il proprio sangue. L’arrivo di Adam Reese, arrogante immortale del Vecchio Mondo con un conto in sospeso con il passato, costringerà Elizabeth ad affrontare la sfida più importante della sua carriera. Obbligata dalle circostanze e dal suo orgoglio, si ritroverà al cospetto di un misterioso tribunale segreto – la Corte di Erebo – in un processo che affonda le sue radici ai tempi della Rivoluzione francese.


Se vi dico vampiri che mi rispondete?? No no, basta, fermi, buoni buoni! Perché qui non sono semplici bonazzi sbrilluccichini dall'animo tormentato e il capello improbabile. Niente di tutto questo per fortuna. Lo sapete, il mio rapporto con i vampiri traballa da un po', da quando Twilight & Co mi hanno profondamente segnata. Quando però appaiono sulla scena delle storie un po' particolari sono tutta felice. E questo è il caso di Red carpet di Giorgia Penzo, un made in Italy che mi sento assolutamente di consigliare a chi come me ama il genere ma è stufo di donnicciole svenevoli, vampiri che si lamentano non si sa bene di cosa e finali zuccherosi con cuori e fiori.

L'autrice ci propone un mondo alternativo, in cui il vampirismo è un morbo diffuso e accettato. I vampiri non si nascondono ma vivono in mezzo agli umani. Questa visione se pur particolare non è nuova, ma quello che mi ha colpito fin dall'inizio è l'analisi quasi clinica che viene fatta del vampirismo: viene infatti descritta la sua storia, come è nato e si è diffuso, ma anche in cosa consiste per l'individuo e le statistiche di diffusione. Inoltre per tutto il libro si aggancia la storia reale (faglia antichi greci ai giorni d'oggi, passando per la guerra delle due rose  epa rivoluzione francese) con quella inventata sui vampiri, dando un che di autenticità al racconto che ho molto apprezzato, anche perché è ben realizzato.
Il vampirismo viene trattato come uno status simbol, qualcosa di ricercato e quindi costoso. Chi ha i soldi, tanti soldi, può comprarsi l'immortalità, non è altro che un contratto, con tanto di avvocato al seguito. Ma le regole sono chiare, in dietro non si torna. In questo consiste il lavoro della Immortality Awaits Corporation.

La storia non presenta eventi sconvolgenti o momenti di particolare tensione, tuttavia l'ho trovata efficace e interessante e soprattutto divertente, grazie alla lingua lunga della sua giovane protagonista, Elizabeth Scott. Come protagonista ha sotto alcuni aspetti le caratteristiche delle protagoniste dei romanzi chic lit: giovane, rampante, con la battuta pronta e la fissa per abiti e scarpe. Ma non bisogna fermarsi  a questo e continuare la lettura, che ci mostrerà una ragazza arguta e intelligente, ma con le sue debolezze e soprattutto le sue paure. A tratti mostra un lato di se troppo infantile, fino al punto di tirar troppo la corda e mettersi nei guai senza un vero motivo. Però ho apprezzato molto il fatto che si tratti di una donna in realtà forte, che non si nasconde o non aspetti il vampiro di turno per uscire dai guai, anzi è una che prende in mano la situazione senza troppi giri di parole. E mi è piaciuto il suo cinismo: odia il Natale, non si nasconde dietro al perbenismo, parla in faccia  e dice la verità. Punto. Mi ha dato l'impressione di essere una ragazza reale, non un personaggio inventato: il suo atteggiamento, i sue pensieri, anche il suo modo di parlare sono quelli di una persona comune, non presenta niente di artificioso o costruito.

Gli altri personaggi sono forse un po' più fumosi, più misteriosi, affascinanti certo, ma non così carismatici come è invece è Elizabeth, che invece coinvolge molto il lettore nella storia. Ryan è per me un punto interrogativo. Non sono riuscita a capire esattamente fino a che punto è coinvolto con Elizabeth, quanto con lei è uomo, quanto capo, quanto quasi padre. Molto spesso nel racconto mi aspettavo un tipo di reazione da parte sua ma sono invece stata smentita dal suo comportamento. Curioso, a volte quasi frustrante, ma comunque interessante.
Adam è invece il personaggio forse un po' più scontato, con il suo atteggiamento da ragazzaccio cattivo, seduttore incallito, crudele e dolce, angelo e demone. Affascinante,  ma sono convinta che il suo personaggio ci riservi ben altre sorprese, o almeno lo spero.
Lo so a cosa state pensando... Dai, dite la parolina magica... Triangolo? Ni. Nel senso che sembra ce ne sia la possibilità, è nell'aria, ma non si manifesta a pieno, grazie proprio al ruolo ambiguo di Ryan.

Un paio di pecche ci sono, in primo luogo il continuo ripetere da parte di Elizabeth "Avrei scommesso..." con l'aggiunta di un capo di abbigliamento costo e firmato: da un po' fastidio anche perché ad un certo punto risulta molo evidente.
Mi sento di fare poi un appunto anche su titolo e copertina. Il titolo, Red Carpet, all'inizio non l'avevo capito, poi, continuando la lettura, si capisce, però non mi ha convinta del tutto, è come se mancasse qualcosa. La copertina forse è un po' fuorviante; non so, all'inizio, prima ancora di leggere la trama,  mi ha fatto immaginare tutt'altro genere di libro, un romanzo più sul genere storico e più cupo. Comunque non l'ho trovata adatta al romanzo che invece ho letto.

Il finale: mi è piaciuto, perché conclude la storia, ma lascia il giusto spiraglio per il seguito, dando soddisfazione al lettore ma lasciando anche con un po' di curiosità.

In conclusione, sono proprio felice di aver letto questo libro. E' stata una lettura più che piacevole, divertente, un po' sensuale, un po' thriller giudiziario (sebbene soprannaturale), un po' misteriosa. Non posso che dire brava a Giorgia per questo bel libro!!

Voto....


Alla prossima
Eliza

CONVERSATION

3 commenti:

  1. Ciao Eliza!
    mmmm non so sono un pò dubbiosa...cioè dalla trama non lo avrei mai preso in considerazione ,non mi attira molto ma vista la tua recensione dovrei dirti che lo aggiungo alla lista però sono un pò stufa di vampiri e affini......fa eccezione per ora la saga lux....comunque non mi sento di escluderlo a priori....mai dire mai!

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    1. Anche io mi sono un po' stufata dei vampiri, ma soprattutto di un certo genere: per capirci il bellissimo tormentato dalla sua condizione, dove tutto sembra impossibile e poi con due stratagemmi del cavolo son tutti felici e contenti. Insopportabili. Qui però vengono trattati in modo un po' diverso. Magari pensaci su... ;)

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  2. Si esatto hai centrato il punto!! Se dici che questo e' diverso e non rientra nei soliti schemi magari ci faccio un pensierino!! : )

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