"L'ultimo addio" di Michela Compri

Buon pomeriggio amici lettori!
Dopo tante segnalazioni e novità oggi vi propongo una recensione. Ho ultimato da qualche giorno la lettura de L'ultimo addio di Michela Compri, una lettura made in Italy, gentilmente inviatami dalla sua autrice (grazie ancora!^^).


Titolo: L'ultimo addio 
Autore: Michela Compri 
Editore: Selfpublishing 
Pagine: 332 
Ebook: € 1,99
TRAMA

Quando J vede Brian per la prima volta, viene rapita dai suoi occhi. Non solo è identico al suo attore preferito ma è il primo ragazzo che le fa tremare le ginocchia. E' l'ultimo anno di liceo e dal primo "incontro bagnato", le loro vite saranno destinate a intrecciarsi e sciogliersi più volte da quando Brian ammetterà il suo segreto. Tra amici eccentrici, una nonna "non convenzionale", e canzoni che accompagneranno la loro storia, riusciranno a stare insieme o sarà l'ultimo addio?


Sono un po' in difficoltà nel recensire questo libro, perché da una parte mi è piaciuto, dall'altra no. Diciamo che ci sono degli elementi che mi hanno convinta e altri no.

Partiamo con la storia che vede come protagonista Jewel, una diciottenne dalla vita familiare magari un po' ingarbugliata ma comunque felice e serena. Va a scuola, esce con le migliori amiche Jane e Brittany, lavora come segretaria nell'officina del padre, ha una nonna meravigliosa. Tutti le vogliono bene. L'ultimo anno non è stato sentimentalmente facile, data la delusione della sua storia con Matt. Jewel, o piccola J per gli amici, spera che il nuovo anno scolastico, l'ultimo, sarà migliore. Si rivelerà invece un anno pieno di alti e bassi, perché Jewel incontra proprio il primo giorno di scuola il bel Brian. Pronti per una storia d'amore difficile, voluta e tormentata?

Come ben capite dalla sinossi siamo nel genere rosa - young adult (per coloro a cui piacciono le classificazioni), magari un po' meno young e un po' più adult. La storia non è il massimo dell'originalità e a volte cade un po' nel genere soap opera alla Beautiful, tuttavia mi ha catturata. L'autrice ha saputo dettare bene i tempi e dare il giusto spazio ai vari momenti, creando suspense (nella prima metà ero tutta "ooohh, perché? No dai, cosa succede? Brian che cavolo ti prende, ti prego dimmelo!), momenti romantici, divertenti (Gus è fantastico!).
Quello che mi ha più colpita è, passatemi il concetto, il "respiro internazionale" che ha questo libro. Molto spesso (o almeno a me capita di incontrarli spesso) i libri italiani (autopubblicati e non) che rientrano in generi di largo successo all'estero (lo YA, ma anche il fantasy o il distopico, ecc.) scadono un po' nella resa generale e non ti catturano nella lettura, ti fanno vivere un'avventura ma limitata al parco dietro casa. Non so se mi sono spiegata? In questo libro invece non c'è questa sensazione. L'ambientazione americana risulta naturale e ben riuscita, con qualche cliché tipicamente statunitense (la scuola, le cheerleader, il football, per dirne qualcuno) che però non guasta, anzi me li aspetto e li voglio!
La storia quindi mi ha convinta, l'ho trovata semplice ma intensa.

Passiamo alle note dolenti. Prima di tutto, i personaggi. Li ho trovati in generale (ma non tutti) poco credibili  e artificiosi, soprattutto in alcuni atteggiamenti o decisioni. Jewel e Brian cambiano idea troppo spesso e il più delle volte in maniera troppo imprevista. Jewel ha la lacrima troppo facile e a volte mi è sembrata troppo lagnosa per una diciottenne. Jane e Brittany risultano un po' troppo "oche giulive". Non ci sarebbe niente di male se a questo non si aggiungesse un uso spropositato di punti esclamativi e parole strascicate (es. ti pregooo!!!). Ora, io sono una gran fan dei punti esclamativi, ma trovarli in continuazione in un libro mi è sembrato eccessivo (a volte meglio togliere).
Un altro appunto che mi sento di in dovere di segnalare riguarda i refusi, errori, parole mancanti e simili, veramente tanti, al punto da costringere il lettore a leggere più volte alcune frasi per capire il senso. Non so, forse è la mia copia non ancora soggetta a revisione, sta di fatto che è un peccato, perché rovinano un po' il gusto della lettura.

Un'ultimo elemento da sottolineare è l'ottima colonna sonora suggerita durante la lettura dai due protagonisti (finalmente niente One Directions!).

In conclusione, bella storia, accattivante, romantica, ma con la necessità di una bella revisione (se ancora non è stata fatta). Consigliato a chi nasconde un romanticone dentro di se e a chi piacciono i belli e dannati!

Voto...


Alla prossima
Eliza

CONVERSATION

1 commenti:

  1. Ciao!
    Capita spesso anche a me che libri di autori italiani non riescano mai a convincermi del tutto.....per questo li evito quasi sempre,,,,,questo però un pò mi intriga.....

    RispondiElimina

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