Recensione: A casa di Jo il caffè non finisce mai - Rosa Gargiulo

Buona sera amici lettori,
anche da voi freddo e  pioggia? Qui c'è stato un bel temporale in mattinata e poi solo nuvole e vento. 
Avanti, ditemelo, in quanti siete al Salone del libro di Torino? Fatemi del male! Io purtroppo non sono potuta andare anche se grazie ad un gruppo di amiche pazzerelle, non che famosissime blogger (si ragazze siete Vip!), qualche mio segnalibro è approdato in quel del Lingotto. E ovviamente avrò un resoconto dettagliato! Anzi, ho in mente una certa cosa...

Standomene a casina ho avuto modo di terminare un nuovo libro. L'argomento è solitamente un argomento che affronto poco, ma devo dire che in questo caso ho avuto una buona intuizione nell'accettare questa recensione. Mi è stato infatti inviato dalla casa editrice ( una copia firmata dall'autrice!). Si tratta di A casa di Jo il caffè non finisce mai di Rosa Gargiulo.


Titolo: A casa di Jo il caffè non finisce mai
Autore: Rosa Gargiulo
Editore: Persone di Parola Isola Editrice
Pagine: 145
Cartaceo: € 9,90
Data di pubblicazione: 2014
Link d'Acquisto: SITO EDITORE
TRAMA

È questa la magia dell’amicizia: non mette mai punti, solo virgole.Schermata 2014-12-05 alle 13.25.43 Sei donne che, tra pouf cuscini e caffè, si ritrovano ogni sabato ‘a casa di Jo’, per sciogliere i nodi più vecchi del loro tappeto, per ricostruirne la trama e riscrivere la storia di giorni andati cercando un senso nuovo, una giustificazione che possa dare tregua ai pensieri e alle amarezze. Donne incontenibili, che del mondo conservano negli occhi i paesaggi che si dilatano quando l’aereo decolla. Donne che cercano una forza nuova, un coraggio che credevano di non avere. E pazienza per gli errori, le sviste, le delusioni, che “… se non ci fossero, non avremmo vissuto”. Vite che rischiano di affondare, ma che si ritrovano poi al largo, sole, abbracciate al coraggio e alla delusione, ma salve e libere. Occhi che vivono a colori, ritrovando se stessi tra le onde di un nuovo arcobaleno su cui navigare. Donne che hanno accompagnato l“Io devo” e “Io posso” con un un nuovo alleato: “Io voglio”. Donne partite molte volte ancora, sulla pelle la carezza dello scirocco, a cercare conchiglie e sabbia scura, calda di sole. E, sulle labbra, il sapore del caffè…


RECENSIONE

"E' questa la magia dell'amicizia: non mettere mai punti, solo virgole."

Non so sinceramente come definire questo libro: è un romanzo? Si, no. Mai come in questo caso le categorie vanno messe da parte. E' un romanzo, una biografia, una lunga poesia, una racconto, una raccolta di racconti. E' tutto questo e tanto altro. In appena 145 pagine racchiude la storia, anzi le esistenze, di sei donne, diverse tra loro eppure unite da un profondo affetto. Si ritrovano tutti i sabati a casa di Jo, per un caffè, una crostata e per parlare della loro vita. Betty, Sara, Maria, Anita, Giovanna e Jo. La vita le ha fatte incontrare e poi separare, ma ora, il sabato, le sei amiche si ricavano un momento tutto per loro dal caos delle loro vite, una parentesi in cui non sono madri, mogli, amanti, figlie ma soltanto Betty, Sara, Anita, Maria, Giovanna e Jo.

A casa di Jo è stato una vera scoperta, una sorpresa, uno di quei libricini che si affacciano nella tua vita timidi timidi e invece ti allargano il cuore, aprono finestre, e ti catturano con la loro semplicità nel raccontare vite difficili ma anche piene.
Suonata di campanello dopo suonata di campanello incontriamo le protagoniste di storie difficili, spesso dolorose, ma che sempre più spesso sono storie che si sentono e si leggono, storie vere e purtroppo comuni. La malattia, la violenza, il lavoro, la famiglia le hanno segnate per sempre eppure sono riuscite ad andare avanti, ad usare il dolore sofferto per trarne qualcosa di positivo. Questa è una delle cose che mi ha più colpito. Il libro tratta di argomenti seri, tristi, importanti, dolorosi eppure mai una volta l'ho sentito pesante. Ho percepito in ogni pagina una speranza, grande o piccola, la voglia di raccontare una storia in maniera produttiva e positiva. Nei racconti di queste donne, ma anche nelle loro parole dirette, si sente la necessità non di fare la morale ma di raccontare come le esperienze possano arricchire una persona, portarla oltre l'ostacolo e mostrarle una miriade di possibilità. Sono storie che emozionano anche nella loro quotidianità e che proprio per questo si sentono vicine. Ci si immagina, con una tazzina in mano, sedute su un pouf colorato, tra queste splendide donne a sentire le loro giornate, le loro gioie, le loro preoccupazioni. E si spera, si spera tanto di trovare (per chi già non l'ha) un'amica come Jo, giramondo e materna, che apre le porte della sua casa colma di oggetti e colori, di profumi e luci e ti fa sentire sempre e comunque a casa.

Il libro è molto breve  e voi oramai sapete che i racconti mi lasciano sempre insoddisfatta data la mia natura curiosa. In questo caso invece questa insoddisfazione non c'è. Anche se i capitoli sono corti e le storie di queste donne durano poche pagine l'autrice ha saputo racchiudervi tanto: sensazioni, sentimenti, paure, luci, colori, sapori. Rosa Gargiulo ha un'eleganza speciale nello scrivere, un gusto semplice ma che ti afferra e ti stringe in un abbraccio, che ti fa sentire a casa.
Io la voglio ringraziare per avermi offerto il piacere di questa lettura. Proprio come se mi avesse offerto un caffè  a casa sua. Grazie!

Voto


Alla prossima
Eliza


CONVERSATION

6 commenti:

  1. Complimenti per la bella recensione! Mi hai fatto venir voglia di gustare un buon caffè a casa di Jo per conoscere queste sei amiche e il loro mondo :)

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    1. Grazie! Non sai quanto mi fa piacere. Quando un libro mi piace vorrei che entrasse in ogni casa del mondo!!

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  2. Bella recensione Eliza, questo libro deve essere delizioso come il suo titolo... e devo ammettere che quel Jo (anche se non si riferisce affatto all'eroina della Alcott) mi ha fatto proprio vacillare... vedrò di procurarmelo!

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    1. Sai che c'ho pensato anche io! Sarà che ultimamente ho la Alcott che mi frulla in testa...

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  3. Un libro che parla di amicizia, di amiche... Una recensione che fa venire voglia di correre in libreria ed acquistare questo libro. Però, bella di sorella tua, io ieri ero al Salone del Libro. Non potevi mandare un messaggio, fare uno squillo, urlare in giardino, farmi passare un aereo sulla testa e dirmi di comprarlo? No, eh? Tu eri triste e sola a casa e hai deciso di punirmi così. Vabbè, ti voglio bene e ti perdono :*

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    1. Non c'ho pensato!!! Me misera!!!

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