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6 maggio 2016

Recensione: Fuga da Villa del Lieto Tramonto - Minna Lindgren

Buon pomeriggio amici lettori,
oggi sono più intontita del solito grazie al comune che decide di far tagliar l'erba intorno a casa alle 7 del mattino... non ho sentito neanche la mia sveglia che partiva a suonare dal caos che c'era! Speriamo solo abbiano finito...
Grazie alla sveglia improvvisa e un pochetto anticipata (e alla presenza a casa di sorella che ha pensato a portare il cane fuori a fare la sua passeggiatina) ho potuto buttarmi sul dondolo in giardino e finire Fuga da Villa del Lieto Tramonto di Minna Lindgren! Anche in questo caso devo ringraziare la Sonzogno per la copia!

Fuga da Villa del Lieto Tramonto
(Trilogia di Helsinki #2)
di Minna Lindgren
Sonzogno | Romanzi | 317 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €17,50
14 aprile 2016

TRAMA
Pareti abbattute, tubature divelte e trapani che spaccano i timpani. Villa del Lieto Tramonto, la tranquilla residenza per anziani nella periferia di Helsinki, è sottosopra per massicci lavori di ristrutturazione, e alle inseparabili Siiri e Irma non resta che cercare un modo per fuggire. E alla svelta: loschi individui - sono davvero muratori? - si aggirano nell'edificio, e il portagioie della loro compagna Anna-Liisa è scomparso. Tutto sotto gli occhi della direzione della struttura. Perché allora non affittare un appartamento in centro, lontano da disagi, furti e calcinacci? Meglio però allargare l'invito agli amici della canasta: la puntigliosa, cara Anna-Liisa e l'ambasciatore, il suo distinto consorte, oltre all'infelice Margit alle prese con la grave malattia del marito. La convivenza nello stravagante alloggio raso rosso alle pareti, un letto rotondo e un improbabile palo da lap-dance in soggiorno - in uno dei palazzi più antichi della capitale finlandese, è per il gruppo di anziani un avventuroso nuovo inizio: la spesa al pittoresco mercato coperto, il bucato, i pasti da cucinare, amicizie inaspettate e giri in tram tra vecchi ricordi e scoperte entusiasmanti. Eppure, qualcosa non quadra. Per il fiuto investigativo di Siiri e Irma, la ristrutturazione nasconde ben altre, criminose attività, e quando il mistero comincerà a dipanarsi tra comici passi falsi, inattesi colpi di scena e irriverenti quanto umane opinioni sulla morte.


Dopo meno di un anno torniamo a Helsinki e a Villa del Lieto Tramonto, là dove avevamo lasciato Siiri, Irma & Co. E' passato un anno e dopo i fatti che le hanno viste protagoniste ( e detective) le nostre simpatiche vecchiette non se la passano bene. La residenza in cui vivono è infatti stata impacchetta e sventrata per un'opera di manutenzione straordinaria. Sveglia all'alba, martellate assordanti, polvere ovunque e operai stranieri che non si curano affatto delle ospiti della Villa. E quando è troppo è troppo! Così Siiri, Irma, Anna Liisa e consorte e Margit si trasferiscono momentaneamente in una delle case (alquanto equivoca va detto) dell'ambasciatore, dove però la convivenza forzata non è così paradisiaca e un tarlo continua a girare per la testa delle signore: cosa sta veramente succedendo a Lieto Tramonto?
Felice di ritrovare le simpatiche vecchiette della Lindgren, mi sono imbattuta però anche nelle pecche che in fondo apparivano, magari più velate, nel primo libro di questa trilogia, ossia l'assenza di un vero finale, qualcosa di appagante che ti faccia sentire tranquilla per le sorti di Siiri e amici. 
Nel primo libro avevamo un vero giallo, con tanto di cuoco morto, che ci accompagnava per le vie della città e  per tutte le linee del tram. Questo secondo libro non ha un mistero così evidente come il primo. Qualcosa di losco si aggira tra i lavori di Lieto Tramonto, che sia tratti di tratta degli esseri umani, riciclaggio di denaro sporco, furti alla fine non lo sappiamo, o meglio non lo sappiamo del tutto, perchè purtroppo il mistero resta poco approfondito lungo tutto il romanzo. Appare qua e là tra le sue pagine,  ma mai in maniera incisiva, tanto che a volte quasi ce se ne dimentica a favore delle vicende personali delle protagoniste. E alla fine è un mistero con una sua soluzione che è tanto fumosa da farti pensare che manchi un capitolo per dire la parola fine. 
In generale ho trovato questo secondo libro più cupo del precedente, più incentrato sulla morte e l'eutanasia. Persiste la vena ironica delle protagoniste, ma anche questa assume a volte una sfumatura più oscura, quasi macabra, che un po' gela il lettore e un po' lo porta a riflettere sulla fine della vita umana e su quello che lasciamo ai posteri. 
Insomma, questo secondo libro della trilogia della Lindgren mantiene la sua nota particolare dettata dalla voce spensierata di Siiri e Irma, dalle loro farneticazioni, dal loro perdersi nel mare dei ricordi anche nei momenti meno opportuni, ma perde un po' il suo lato più misterioso e avventuroso. E' un libro più riflessivo, che ti porta a guardare con occhio critico non solo la condizione degli anziani ma anche il sistema sanitario e i rapporti sociali e interculturali. Come nel primo libro l'autrice ti attira e ti convince con le sue simpatiche protagoniste, ma non ti ammalia con una storia che parte bene ma che poi ti lascia un senso di incompletezza.

Voto

Alla prossima


3 commenti:

  1. Le vecchiette del Lieto Tramonto stanno aspettando ancora aspettando di essere lette, ma devo riuscire assolutamente a leggerle questo mese!

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    1. Uh sono vecchiette pazienti! Preparagli un buon caffè e magari una fetta di torta e ti aspettano tranquille! XD

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  2. Ciao sono Tiziana ..io ho letto il primo libro...tu hai scritto che "non ammalia"..HAI VOLUTO ESSERE GENTILE...io dico chiaramente: MI HA FATTO SCHIFO E A POCO PIù DELLA METà L'HO LASCIATO Lì ...CHE SCHIFO ! iO LO METTEREI NEI LIBRI SCONSIGLIATI...ma come possono paragonarlo ad Agatha Christie??? Niente a che fare...e non mi stanno tanto simpatiche neanche le vecchiette...l'unica cosa bella ERA LA COPERTINA!

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