Recensione: Non lasciarmi - Kazuo Ishiguro

Buon pomeriggio lettori!
Sono un po' di giorni che non parliamo seriamente di libri, ma sapete, con il giveaway in atto è normale che si perda un po' la retta via. Ma direi che è il momento per una recensione. L'altra settimana è arrivato a casa uno dei libri sparpagliati (per chi non lo sapesse è un'iniziativa che insieme alle altre Lgs abbiamo attivato con i partecipanti della Challenge 2016, facciamo girare alcuni libri tra di noi e ognuna ci scrive sopra, ne parla, lo commenta e poi lo spedisce alla tappa successiva). Si tratta di Non lasciarmi di Kazuo ishiguro.


Non lasciarmi
di kazuo Ishiguro
Einaudi | Super ET | 291 pagine
cartaceo €12,00
23 ottobre 2007


Trama. Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un'autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall'intimità più calda al distacco più violento. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole "donatore" e "assistente"? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti? Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d'amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un'utopia al rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. È uno di quei libri che agiscono sul lettore come lenti d'ingrandimento: facendogli percepire in modo intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.


Probabilmente non lo avrei mai preso in considerazione se non avessi letto la trama quando Daniela di un libro per amico lo ha proposto. Perché? Non lo so, ma a pelle (copertina, titolo) non mi attirava. Poi la storia mi ha incuriosito è ho voluto dargli la sua occasione. Finita la lettura devo ammettere che la mia reazione è stata... Non lo so! E' una storia troppo particolare, per contenuti e modo di proporsi, per non colpire, tuttavia molte cose mi hanno fatto storcere il naso, prima fra tutte questa profonda tristezza che pervade l'intero romanzo. Leggi la storia di questi ragazzi, chiusi in un collegio, senza genitori e con un terribile futuro già scritto e ti domandi perchè, chi può fare loro una cosa così indicibile, perchè non si ribellano, perchè non scappano. Ma alla fine quello che ti colpisce di più è la loro assenza di dubbio, il loro accettare senza porsi domande, sono nati per questo scopo e non mettono in discussione niente.
Nella copertina vien definito "un romanzo commovente e visionario", all'inizio dubitavo di questa definizione (dubito sempre delle scritte in copertina), ma per una volta invece devo dire che calza a pennello. Visionario lo è sicuramente: viene delineato un mondo simile al nostro, ma anche completamente diverso, un mondo possibile ma terribile al contempo. Ma è anche una  storia commuovente, perchè ti strazia il cuore pensare a questi bambini nati per essere dei donatori e basta, visti quasi come oggetti o esperimenti e non come persone con un'anima. Non c'è altro modo di definirla, è una storia triste!
Due cose non mi sono proprio piaciute però. Il rapporto tra i personaggi e alcuni schemi stilistici.
I personaggi, presi singolarmente, sono curiosi, ma anche un po' inquietanti, ma ben delineati, compiono un viaggio. Tuttavia nel loro rapportarsi tra loro mi hanno più volte fatto arrabbiare, perchè cambiano idea, atteggiamento in maniera troppo repentina. Inoltre un personaggio come Ruth non può essere così popolare e così amato, punto. Kathy la protagonista tende a giustificarla più volte, nonostante i suoi atteggiamenti e le sue scappate, passatemi il termine, da stronza colossale! No mi spiace, non è giustificabile.
Quello che però mi ha più urtato sono le divagazioni. Ogni volta che l'autore se ne usciva con la formulina "Prima però devo parlarvi di questo episodio" a me partiva il tic all'occhio, perchè non è un escamotage una tantum, no, lo trovi in ogni pagina e ti ritrovi a leggere delle calende greche. Per carità, ogni episodio in realtà ha alla fine un suo perchè, tuttavia è uno schema che nel ripetersi per quasi 300 pagine fa venire i nervi.

Detto questo vi starete domandando "ma ti è piaciuto?". Ni, nel senso che la storia è talmente particolare da essermi piaciuta ma la formula con cui è confezionata mi è risultata troppo artificiosa e pesante.

Voto

Alla prossima


CONVERSATION

15 commenti:

  1. Io avevo visto il film anni fa, ma non so se leggerò mai il libro.
    Le divagazioni non mi piacciono tanto, mi distraggono dalla storia e poi incollare i pezzi nella sequenza giusta mi fa perdere il filo.

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    1. Hai detto proprio la cosa giusta, incollare i pezzi! Scritto così hai un episodio che ti viene raccontato a pagina 30, che magari sembra poco rilevante, che poi a pagina 200 invece diventa importante. Questo mi dà noia!

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  2. L'ho letto una vita fa e ricordo di averlo adorato :D come il film che se non hai visto ti straconsiglio e che poi è anche più lineare del libro!
    Ho tanta voglia di rileggerlo comunque, ne conservo davvero un caro ricordo... prima o poi spero di trovare il tempo. Peccato non ti abbia convinta al 100% :c

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    1. Non sapevo ne avessero tratto un film, poi lo cerco magari

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  3. Uh, io penso che lo avrei proprio odiato questo libro!

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    1. Secondo me lo avresti fatto volare dalla finestra

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  4. Ciao eliza! Non ho letto il libro, a ho visto il film.
    Ero partita con tanta speranza perché adoro la protagonista del film, ma dopo lacrime e amarezza ho odiato la storia. Tutto questo arrendersi a una morte certa mi ha fatto arrabbiare. Perché i ragazzi non si opponevano a tutto quel dolore? Perché non combattevano per essere liberi?
    Io avrei fatto di tutto al loro posto!
    Una storia che mi ha fatto solo innervosire e piangere. :(

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    1. Sono le stesse domande che mi sono posta io. Perché? Una tristezza....

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  5. Questo libro è uno dei miei preferiti nonostante la tristezza. Non so, forse l'ho letto in un momento particolare della mia vita (ero in stato interessante) e mi ha colpita tantissimo. Inoltre lo trovo stilisticamente perfetto.
    Anche il film mi è piaciuto, anche se mio marito si è addormentato sul divano dopo circa 20 minuti dall'inizio.
    un saluto da lea

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    1. Chissà, forse ci vuole il momento giusto. La storia mi ha colpita, ma tutta questa tristezza....

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  6. Non so se mi incuriosisce di più la storia o la formula dei libri sparpagliati. Mi spieghi meglio di cosa si tratta? Si può partecipare?

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    1. Ciao Daniela, è un'iniziativa che avevamo fatto martire questa primavera con le ragazze che partecipano alla nostra challenge. Per il momento non si prevedono altre partenze, ma mai dire mai. In caso sicuramente ne daremo notizia sui social! ;)

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  7. A me è piaciuto abbastanza, anche se avevo provato una gran rabbia. Comunque Lea che scrive stato interessante mi ha fatta capottare!
    Baci baci, Stefi

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    1. Rabbia sicuro, ma anche angoscia, tanta angoscia!

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  8. io ce l'ho lì e ogni tanto lo guardo ma non ho ancora avuto il coraggio di leggerlo, chissà. La tua opinione lo fa sostare ancora lì un altro po'

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