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15 dicembre 2016

Recensione: Il rubino di fumo - Philip Pullman

Buon pomeriggio lettori!
Com promesso questa mattina eccomi tornare con una nuovo post che, questa volta, riguarda una recensione.
Premessa: mi serviva un libro per ultimare una challenge. Uhhh cerca in casa, guarda tra gli ebook... niente che andasse bene. E quindi gambe in spalla e via in biblioteca, perchè quando ho un dubbio o cerco qualcosa là vado (si lo so, sono all'antica). Ho spulciato un po' in giro e non mi è venuto niente in mente. Sfiduciata, stavo per uscire, quando mi cade l'occhio agli scaffali dei consigliati e mi casca l'occhio su questo libricino (in realtà al copertina non è quella accanto ai dati perchè lì avevano un'edizione uscita in edicola... ma tant'è, peccato perchè questa è più bella), lo guardo, lo apro e... SIIII, è lui! Felice e festante vado al banco prestiti (sotto l'occhio dubbioso della bibliotecaria) e me lo porto a casa. Ah non vi ho detto di che libro si tratta... Il rubino di fumo di Philip Pullman.



Il rubino di fumo
Le indagini di Sally Lockhart #1
di Philip Pullman
Salani Editore | Biblioteca economica Salani | 266 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €9,00


Trama. Attento alle Sette Benedizioni... Quando pronuncia per la prima volta queste parole, Sally non conosce ancora il loro significato e il loro potere micidiale. Ma la persona che le sente muore di paura. Così comincia la terribile avventura di una ragazzina di sedici anni nei sordidi bassifondi della Londra vittoriana: perseguitata da canaglie e assassini, cerca di risolvere il mistero della morte del padre, ma ovunque si volti incontra nuovi pericoli ed enigmi. Chi ha rubato il rubino lasciatole in eredità dal padre? E in che modo è legato al traffico d'oppio? La ragazza scopre presto di essere al centro del mistero, e che dalla soluzione di questo dipende la sua vita...Nel primo libro della serie di Sally Lockhart Philip Pullman rivisita il genere classico del romanzo giallo e lo ambienta nella nebbiosa e miserabile Londra di fine Ottocento, in un'atmosfera degna di Dickens: segreti, omicidi, salvataggi miracolosi, un cast di personaggi onesti e ignobili energumeni al servizio di un grande narratore.

Io conoscevo Philip Pullman solo per la sua serie più famosa, Queste oscure materie, mentre ignoravo del tutto altre sue opere. Come scritto sopra, questo libro è arrivato a me un po' per necessità un po' per caso e devo dire che ne sono rimasta abbastanza soddisfatta. Mi ha ricordato le atmosfere de Il giardino segreto, grazie all'ambientazione inglese e i flash back esotici, ma anche un che di Dickens, con la miseria, i bambini sfruttati. E' un libro per ragazzi, ma con qualche venatura più forte che mi ha fatto anche sussultare. Pullman, infatti, ci descrive molto bene la Londra dei bassifondi, puzzolente, oscura e pericolosa, ci parla del commercio, legale e meno, dell'oppio e la diffusione della sua dipendenza; anzi, ci fa proprio entrare dentro una fumeria dei Docks e ci fa vedere in modo molto vivido i danni che tale dipendenza produce. Insomma, una storia per ragazzi ma che secondo me porterà nei più piccoli tante domande. 
Ma la storia non si limita a questo, perchè al centro del racconto c'è Sally, da poco rimasta orfana dell'amato padre e che presto scoprirà di doversi imbarcare nella ricerca di uno delle più famose gemme dell'India, il rubino di fumo.
Il racconto è molto denso di eventi e le avventure per Sally e per quelli che presto diventeranno i suoi più intimi amici sono molte. Bello, diverte ma con un po' di confusione e di eccessiva rapidità che non sempre ho apprezzato.. sarà l'età!
Quello che non mi ha molto convinta è la protagonista, Sally, perchè sembra volersi buttare a capofitto nella ricerca e nel mistero che aleggia intorno alla morte del padre ma.. come ve lo spiego... non mi sembra così convinta. L'ho sentita un po' freddina e poco comunicativa, con gli altri personaggi ma anche con il lettore. Io, come la piccola Adelaide che appare nella storia, non sono riuscita a fidarmi di lei e a stringere un legame più forte.
In conclusione, una storia avvincente e affascinante, ma che manca un po' di mordente. Chissà se continuerò la serie... magari se la necessità o il caso mi spingono verso il seguito si!

Voto


Alla prossima


2 commenti:

  1. Te lo avevo accennato, Pullman non ha convinto molto neanche me, soprattutto nelle scene d'azione che scorrono via con troppa rapidità. Buono il lavoro introspettivo, ma in effetti tutti i suoi personaggi risultano decisamente freddi.

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    1. Si avevi ragione, personaggi un po' freddi e scene troppo... semplici... mi è piaciuto il fatto che fosse un libro per ragazzi vecchio stile.

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