Recensione: Prima che sia domani - Clare Swatman

Buongiorno lettori!
Come va? Iniziato bene giugno? Io sono ai primi giorni di lavoro e devo dire che sono belli intensi, sono un po' stanca, ma mi sto trovando bene. Ora si tratta di ingranare e di prendere il ritmo! Naturalmente facendo degli orari un po' strani e non ancora fissi sto lasciando un pochino indietro le letture, anche se mi sto impegnando a leggere comunque qualche pagina al giorno. L'altra sera ho terminato la prima lettura mensile, quindi ecco la recensione di Prima che sia domani di Clare Swatman, per la cui copia ringrazio l'ufficio stampa Mondadori.

Prima che sia domani
di Clare Swatman
Mondadori | Omnibus | 286 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €18,00
30 maggio 2017 | scheda Mondadori

Trama
Trovi la tua anima gemella... Alcune persone non si accorgono di essere in presenza dell'amore della loro vita neanche quando se lo ritrovano proprio davanti agli occhi. Per Ed e Zoe è stato così: si sono incontrati il primo giorno di università, hanno condiviso anni bellissimi come coinquilini nello stesso appartamento, si sono innamorati... Si sono persi di vista... Poi le loro strade si sono incrociate più volte ma, per motivi sempre diversi, sembrava che non fosse mai il momento giusto. Solo anni più tardi, dopo che entrambi si sono lasciati alle spalle varie esperienze, il loro amore è finalmente sbocciato... ... e poi succede qualcosa di inimmaginabile. Un giorno, mentre stava andando al lavoro in bicicletta, Ed viene coinvolto in un incidente. Zoe è letteralmente incapace di reagire a un evento così tragico, non riesce a trovare una maniera per sopravvivere. Non è pronta a lasciare andare i ricordi. Come può dimenticare tutti i momenti felici, dal loro primo bacio a tutta una vita costruita insieme? Ma, soprattutto, Zoe è tormentata dalla consapevolezza che ci sono delle cose che avrebbe assolutamente dovuto dire a Ed... Ma forse non è troppo tardi...


Vi siete mai chiesti se una data cosa l'avreste fatta in modo diverso sapendo come sarebbe andata a finire? Sono sicura di si. Zoe, la nostra protagonista, ha il grande regalo di rivivere il passato, di tornare indietro di qualche anno e riscoprire il proprio amore per Ed, il marito appena morto in un incidente. Ci sono cose che farebbe in maniera diversa e ci prova Zoe a cambiare qualcosa per salvare Ed. Ogni giorno si risveglia in un anno diverso, in un giorno che è stato fondamentale per la sua storia d'amore: l'incontro, il primo bacio, la prima rottura, e via dicendo, in una carrellata di avvenimenti che hanno segnato la vita della Zoe passata e di quella del presente. Il risultato di questo incredibile viaggio lo scopriremo solo alla fine, con un pizzico di magone e, personalmente, un po' di delusione.

Parto col dirvi che trovo la copertina deliziosa, è quella dell'originale e applaudo all'idea dell'editore di mantenerla.
Ma un libro non si fa solo con la copertina. Passiamo alla storia, che ho trovato ben scritta, dolce, con un'ottima idea alla base che, se da un certo punto di vista sa un po' di già visto (cioè il risvegliarsi indietro nel tempo, uno spunto già usato su carta e al cinema), dall'altro ha la particolarità di ripercorrere non un periodo ma dei singoli giorni. Mi è piaciuto questo piccolo espediente perchè rende esclusivo il racconto, sottolinea l'importanza del cammino che Zoe sta svolgendo.
Il problema è che però ad un certo punto diventa un po' troppo ripetitivo, se non negli eventi negli atteggiamenti di Zoe sicuro. Si sveglia, cerca di capire in che anno si trovi, svolge la sua giornata, cerca di non tradire la sua vera origine e torna a dormire per poi ricominciare il giorno dopo in un altro anno. Questa ripetitività l'ho sentita molto nella parte centrale del romanzo. Sul finale invece gli eventi si fanno molto più movimenti grazie all'introduzione di un argomento difficile e delicato: la ricerca di un figlio. Qui i sentimenti scoppiettano da tutte le parti e anche il lettore più freddo non può che commuoversi e anche un po' arrabbiarsi davanti ad una gravidanza tanto cercata.
Quello che mi ha più colpito è il rapporto di coppia tra Zoe e Ed, un rapporto che inizialmente ho trovato strano e male assortito, con le insicurezze di lui e una Zoe che ho difficilmente inquadrato. Nel momento in cui i problemi si fanno seri, in cui c'è effettivamente qualcosa che non va invece ho capito che erano fatti l'uno per l'altra e li avrei strangolati con le mie mani, avrei urlato ad entrambi "Sveglia!!! L'hai trovata/o, non fartela/o scappare!!".
Invece il finale non mi è piaciuto, perchè era quello che mi sono immaginata accadesse per tutto il libro. Non mi ha sorpresa, stupita, l'ho trovato abbastanza scontato. Ebbene si, ho chiuso l'ultima pagina delusa di non trovare un espediente diverso per chiudere un libro piacevole che ti graffia un po' il cuore, un libro scritto bene, che forse vedrei anche sul grande schermo.

Alla prossima


CONVERSATION

2 commenti:

  1. Io l'ho letto tutto di un fiato e mi ha stupito un sacco... Non l'ho trovato ripetitivo come hai detto te ma ognuno ha i suoi gusti!! Mi ha coinvolto molto perché dovevi a ogni capitolo capire anche tu dove si trovava e io immaginavo sempre di capire come risolvere quello che le stava succedendo. L'ho letto in un soffio e sono d'accordo sul finale un po' meno imprevisto ma non ha tolto niente al resto del libro... o almeno così la penso io :-)☺

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